Purtroppo la Parigi-Dakar nel 2008 non si è disputata. La storica competizione che abbiamo amato non ci sarà più, finita per sempre e trasformata più per interesse che per passione in qualcosa d’altro. Della Dakar vera però ci sono rimasti i ricordi, le splendide e a volte tragiche immagini di Orioli, De Petri, Picco, Meoni e dei tanti che per professione o semplice passione hanno affrontato quella che per molti è la gara in fuoristrada per eccellenza. Sono rimaste anche le cose buone fatte per aiutare le popolazioni locali e per gli appassionati veri sono rimasti i caschi, l’abbigliamento, gli accessori e le moto usate nel corso degli anni. Forse è anche per questo che ci fa piacere parlare della Superdune, una giacca creata da Dainese proprio per ricordare la Parigi Dakar.
Realizzata in pelle con un trattamento particolare, la Superdune ricorda subito la sabbia del deserto e rappresenta un capo ideale per chi utilizza le moderne moto da enduro, anche racing. Come si conviene a una vera giacca da fuoristrada le tasche esterne sono molto ampie. Le due sul petto sono protette da velcro mentre quelle inferiori prevedono la doppia chiusura con due automatici e cerniera interna. Nella fodera interna è inoltre ricavata una ulteriore tasca protetta da cerniera. Bellissime le scritte cucite sulle maniche e sul retro della giacca, al pari del logo Dainese che campeggia sulle spalle. Le maniche finiscono con il classico polsino elasticizzato delle giacche enduro di un tempo.
A livello di sicurezza la Superdune, oltre a garantire una protezione nettamente superiore rispetto alle giacche da enduro in tela in caso di scivolata su asfalto, offre protezioni rigide per spalle, gomiti e avambracci, oltre alla possibilità di ospitare il paraschiena Wave G2 nella tasca posteriore ricavata nella fodera interna. Tutte le protezioni possono essere facilmente rimosse nel caso si preferisca utilizzare una safety jacket sotto la giacca. La Superdune deve essere acquistata pensando a come verrà indossata (con o senza protezioni e con che tipo di abbigliamento) perché le possibilità di regolazione non sono moltissime. Di fatto abbiamo due soffietti elasticizzati nella parte posteriore e due fibbie regolabili sui fianchi. Il girocollo si chiude con un solo automatico e non prevede regolazioni, mentre le maniche grazie ai due inserti elasticizzati non danno problemi anche quando occorre indossare un maglione pesante nei mesi più freddi.
Essendo una giacca in pelle pensata per l’enduro anche in condizioni climatiche estreme, la Superdune vanta numerose prese d’aria che all’occorrenza possono essere aperte tramite zip per abbassare la temperatura interna. Due sono ricavate anteriormente sul petto, mentre altre due molto ampie corrono lungo le braccia in posizione tale da assicurare una perfetta aerazione durante la guida. Posteriormente i tagli di pellame sono sovrapposti e cuciti tra loro in modo da creare delle zone utili per espellere l’aria calda ed evitare che la giacca si gonfi alle alte velocità, quando le prese d’aria anteriori sono aperte. Il rivestimento interno è realizzato in tessuto traforato, ma sfortunatamente non è prevista la possibilità di collegare alla giacca un’imbottitura termica interna, che anche nel deserto farebbe comodo alla sera vista la notevole escursione termica.