Da oltre 15 anni Beringer produce esclusivamente impianti frenanti da competizione, apprezzati da moltissimi team schierati nei campionati velocità e supermotard. Da noi il marchio francese è salito alla ribalta soprattutto grazie ai sofisticati impianti frenanti per le supermoto, punto di riferimento per molti piloti e appassionati. Attingendo al catalogo Beringer, che in italia è distribuito da Extreme Riders, è possibile potenziare l’impianto frenante della propria motard passando attraverso vari step evolutivi. Dal più semplice, che implica la sostituzione di disco e pastiglie e il mantenimento della pompa e della pinza freno originali, a quello più sofisticato, che prevede un kit completo composto da disco, pastiglie dedicate, pinza freno radiale o assiale e pompa radiale con o senza serbatoio incorporato. Ovviamente il top in termini di prestazioni e feeling in frenata si ottiene con il kit completo, che noi abbiamo avuto modo di provare su una KTM 525.
Il disco Beringer da 310 mm è realizzato in ghisa trattata per garantire una dissipazione del calore migliore rispetto ai normali dischi in acciaio montati di serie sulle moto. Oltre a essere più leggero di circa il 20%, il disco può raggiungere temperature molto più elevate senza risentirne e in abbinamento alle pastiglie dedicate (disponibili in differenti mescole sia racing sia stradali) assicura eccellenti prestazioni che restano costanti nel tempo. La pista frenante è inoltre montata su un supporto realizzato in alluminio aeronautico tramite sei punti di ancoraggio che riducono l’effetto giroscopico migliorando la manovrabilità della moto.
Pinza e pompa sono ricavate dal pieno mediante l’utilizzo di macchine a controllo numerico e vantano tolleranze nettamente inferiori a quelle abitualmente ammesse nella produzione di serie. I pistoni sono in titanio e non risentono dei fenomeni di corrosione anche quando vengono utilizzati nelle situazioni più gravose. Le guide delle pastiglie sono cromate per uno scorrimento ottimale e l’intera struttura è realizzata in modo da consentire lo smontaggio rapido della ruota senza dover rimuovere la pinza.
La particolare progettazione assicura inoltre una grande rigidità, una pressione costante e ottimale sulle pastiglie e una forza frenante che resta costantemente proporzionale alla forza esercitata sulla leva del freno. La massima potenza frenante viene raggiunta con uno sforzo minore rispetto ad altri impianti frenanti (16.5 Bar rispetto ai 20 Bar richiesti da altri sistemi), ma quel che più conta è che anche rispetto ad altri impianti racing la discrepanza di controllo tra una frenata e la successiva (ovvero la variazione che si percepisce sulla leva del freno) è inferiore di oltre il 30%. Ogni pinza viene espressamene progettata per un particolare modello di moto e non richiede staffe per essere montata. La pinza radiale è disponibile anche con differenti valori di interasse per i fori di fissaggio ai piedini attualmente in commercio.
Se la pinza è un piccolo capolavoro, la pompa radiale non è certo da meno. Con un peso di soli 270 grammi, la nuova pompa specifica per la pinza radiale vanta numerosi brevetti che assicurano una perfetta gestione della frenata e una notevole riduzione dello sforzo necessario. Le sue particolarità principali sono date dal fatto che la leva non lavora direttamente spingendo il pistoncino, ma su un leveraggio sul quale ruota tramite due cuscinetti a sfere. Tale leveraggio a sua volta lavora spingendo il pistoncino tramite un terzo cuscinetto per garantisce il minor attrito possibile (che ovviamente è maggiore sulle pompe dove la leva "striscia" su un perno). Il fatto che il leveraggio spinge il pistoncino non con uno "spinotto" ma con un cuscinetto garantisce inoltre la perfetta radialità della spinta. Riducendo al minimo attriti e giochi le pompe radiali Beringer assicurano la massima modulabilità e precisione; all’atto pratico questo si traduce nel fatto che per ogni millimetro in più o in meno che si tira o si rilascia la leva la frenata sarà sempre proporzionale. Per la pompa radiale, parlando di supermotard si può optare per due dimensioni. Quella da 17x12,5, indicata soprattutto per l’impianto con pinza assiale a 6 pistoncini, e quella da 14,5x12,5, studiata per la pinza radiale a 4 pistoncini. Ricordiamo che in entrambi i casi il primo numero indica il diametro del pistoncino ed il secondo l'interasse tra il punto in cui la leva è infulcrata alla pompa (in questo caso quindi il centro del cuscinetto che la collega al bilancere) ed il punto in cui spinge il pistone. Con la pinza radiale si puù utilizzare anche la 17x12,5, se si desidera un intervento ancora più aggressivo del freno a scapito di un pizzico di modulabilità in più offerto dalla pompa di diametro inferiore. Con quest’ultima occorre solo abituarsi alla corsa della leva, che le prime volte sembra eccessivamente lunga. In realtà è un effetto voluto per assicurare una frenata precisissima con un solo dito anche nella parte sterrata, dove un comportamento troppo aggressivo nella prima parte della corsa potrebbe creare grossi problemi. Entrembe le pompe vantano la regolazione micrometrica della distanza della leva, che può essere scelta in varie misure con o senza sagomatura perle dita, e la possibilità di regolar in modo indipendente il punto di intervento tramite un grano che regola il fine corsa del leveraggio. Quest'ultima regolazione viene effettuata in fabbrica a mano, pompa per pompa, e generalmente non richiede ulteriori interventi. In opzione, per l’utilizzo su strada, è anche prevista la possibilità di implementare un interruttore per azionare lo stop e di avere il braccialetto con supporto integrato per lo specchietto.