Frizione STM Evoluzione

In Offroad - Abbigliamento e accessori

di Giorgio Papetti, 24 novembre 2006
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Frizione STM Evoluzione


STM nasce nel 1981come società specializzata nelle lavorazioni meccaniche di precisione, ma già negli anni ’90 decide di orientarsi verso il mercato delle due ruote.

Di lì a poco nascerà il prototipo delle prime frizioni antisaltellamento; il primo test in pista avviene nel 1996 a Brno con Pierfrancesco Chili. Nello stesso anno il sodalizio con Ducati segna l’esordio ufficiale delle frizioni STM nelle competizioni e da il via a una serie di grandi successi: la conquista del campionato del mondo nella classe Superbike (1998 e 1999) e del titolo AMA (2001 e 2002). nel 2003 la tecnologia antisaltellamento Evoluzione viene applicata per la prima volta alle frizioni a bagno d’olio delle moto giapponesi e sempre nel 2003 STM debutta anche nel Motocross e nel supermotard con la frizione per Honda CRF 450. È poi la volta dell’enduro, dove STM nel 2004 conquista il titolo iridato nel campionato mondiale con Stefan Merriman.

La tecnologia sperimentata nelle corse viene rapidamente trasferita alle moto di serie e oggi STM vanta una completa gamma di prodotti in costante sviluppo, in grado di soddisfare le esigenze di piloti e appassionati.

Se sulle moto supersportive le frizioni antisaltellamento sono orami di serie, sulle motard, dove paradossalmente servono ancora di più, rappresentano ancora un prezioso accessorio da acquistare e montare in un secondo tempo. Eppure la derapata si basa proprio sul corretto utilizzo della frizione, elemento sul quale il pilota deve concentrarsi per innescare lo scivolamento controllato del pneumatico posteriore. All'atto pratico per derapare non serve affatto un frizione antisaltellamento, ma nella pratica il suo utilizzo rende tutto estremamente più facile perchè se con un sistema tradizionale tutto è affidato alla sensibilità del pilota nell'accarezzare la leva della frizione al momento giusto, con l'antisaltellamento è la frizione stessa che evitando il bloccaggio della ruota posteriore in scalata agevola lo scivolamento del pneumatico, mantenendo nel contempo la sua costante aderenza col terreno.

Un pilota professionista gira più o meno sugli stessi tempi con o senza frizione antisaltellamento, ma più si abbassano le capacità del pilota e più i vantaggi dell'antisaltellamento emergono, consentendo anche a chi non è un campione di guadagnare preziosi secondi sul giro. Anche per i professionisti l'uso dell'antisaltellamento ha però i suoi vantaggi, legati soprattutto al fatto di potersi concentrare maggiormente su altri aspetti della guida riducendo lo stress psico-fisico.

Oggi esistono molti dispositivi antisaltellamento, ma il sistema sviluppato da STM è sicuramente il più diffuso e il più conosciuto tra i professionisti e gli appassionati.



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