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Il nostro test Come abbiamo accennato all'inizio il nostro test ha previsto una prova statica e una prova dinamica, oltre a una completa prova di utilizzo sia in città sia su strade extraurbane. Nel corso del test statico abbiamo indossato il casco e la giacca e attivato gli airbag esercitando sul dispositivo, tramite un'apposita maniglia, un carico superiore ai 30 Kg. Lo strattone ha causato l'immediata apertura degli airbag, che in una frazione di secondo hanno creato attorno al nostro busto una vera e propria cellula di sicurezza.
L'attivazione non è particolarmente rumorosa e la sensazione è quella di essere all'interno di un salvagente un po' troppo piccolo. Il collo viene perfettamente bloccato e non è possibile muovere all'indietro la testa in quando il cuscino gonfiandosi va a riempire correttamente la zona tra il collo e il casco, per ridurre i rischi di colpo di frusta e le lesioni alla parte superiore della colonna vertebrale. La pressione esercitata dagli airbag sul corpo svanisce in pochi secondi, trascorsi i quali si è di nuovo liberi di muoversi come se nulla fosse accaduto.
Rincuorati dalla corretta apertura degli airbag, abbiamo ripetuto il testo simulando una caduta dalla moto. Per l'occasione abbiamo scelto un modello molto alto (una BMW R 1150 GS Adventure) e per prima cosa abbiamo regolato il cavo in modo da poterci muovere liberamente sulle pedane e addirittura salire e scendere dalla moto senza prima sganciare il sistema di ritenzione.
Dopodichè ci siamo letteralmente lanciati a terra e nel momento in cui abbiamo toccato il suolo eravamo già completamente avvolti dagli airbag, che hanno attutito perfettamente la caduta. Per analizzare meglio gli airbag aperti avevamo precedentemente bloccato la valvolina per la fuoriuscita dell'aria in modo che lo sgonfiamento avvenisse in maniera ritardata consentendoci così di scattare qualche foto.
Valutata l'effettiva efficacia del dispositivo, ci siamo quindi concentrati sugli aspetti maggiormente legati alla praticità, indossando per svariati giorni la giacca durante l'intera giornata. Diciamo subito che il livello di confort è assolutamente paragonabile a quello di una giacca alto di gamma e anche il peso è praticamente lo stesso.
La bomboletta di gas, con relativo meccanismo, incide infatti pochissimo e inizialmente è l'unico elemento di diversità. Dopo poco però ci si scorda completamente della sua presenza, tanto che all'inizio il rischio più grave è di dimenticarsi di allacciare la giacca al gancio installato sulla moto. Ovviamente non succede nulla, salvo il fatto di avere un gancio che penzola e indossare un'ottima giacca da moto senza però la sicurezza aggiuntiva assicurata dagli airbag.
Dopo un po' di giorni l'aggancio e lo sgancio diventano operazioni automatiche, esattamente come accade quando si sale in auto, e in sella la presenza del cavo non incide minimamente nella guida di tutti i giorni. |