Shark: Eplorer-R 2015 Carbon Skin

di Giorgio Papetti

Shark: Eplorer-R 2015 Carbon Skin


Un vero casco integrale da strada, che all’occorrenza si trasforma in un vero casco da fuoristrada. Questo è quello che promette Shark con il nuovo Explorer-R. Per verificare che la promessa sia mantenuta abbiamo deciso di utilizzarlo durante la prova della Triumph Tiger 800 XCx che si è svolta in Sardegna. Oltre 1.300 Km in tre giorni, in cui abbiamo avuto modo di provarlo nel trasferimento autostradale da Milano a Livorno (al ritorno sotto una pioggia torrenziale), lungo le tortuose strade della Sardegna e durante le numerose divagazioni in fuoristrada tra sabbia e sassi.

Il casco è realizzato in fibre composite a partire da due misure di calotta esterna, che vengono abbinate a quella interna a densità differenziata per coprire il range di taglie disponibili (dalla Xs alla Xl).

Grazie alla completa dotazione di serie può assumere svariate configurazioni. Si parte con il classico integrale con visiera e schermo parasole interno, per passare a una versione con anche il frontalino e finire con l’estremo opposto, in cui la visiera viene rimpiazzata dai classici occhiali da fuoristrada che restano comodamente fissati al casco anche quando lo sfiliamo, o semplicemente quando vogliamo togliere per un istante gli occhiali sganciandoli solo da uno dei due lati (sono tenuti in sede grazie a due nottolini posizionati sulla calotta e un pratico sistema di aggancio integrato direttamente sull’elastico degli occhiali).

Nella configurazione occhiali + frontalino l’Explorer-R diventa un vero e proprio casco da fuoristrada, con in più il vantaggio di disporre comunque dell’ottimo sistema di ventilazione, che prevede una presa d’aria regolabile sulla mentoniera e due prese d’aria superiori, sempre regolabili, che portano aria fresca alla testa. Per un viaggio on/off, come quello che abbiamo affrontato, riteniamo che la soluzione più versatile sia rappresentata dalla versione con visiera e frontalino. Così configurato infatti l’Explorer-R permette di affrontare le trasferte autostradali potendo contare su un grande confort e tenere sollevata la visiera, eventualmente abbassando lo schermo parasole interno, quando si affrontano i tratti offroad a bassa velocità e si desidera avere una maggiore areazione. In realtà il passaggio da una configurazione a un’altra è molto veloce in quanto la visiera può essere rimossa in pochi secondi senza alcun attrezzo. Pertanto è anche possibile portarsi dietro gli occhiali e usarli all'occorrenza. Il frontalino invece non crea alcun problema, nemmeno ad alta velocità, quindi può tranquillamente essere tenuto montato anche durante le trasferte autostradali. 

Il casco si è dimostrato sempre estremamente stabile e anche molto silenzioso. Merito della qualità costruttiva, degli interni e di alcuni accorgimenti “furbi” come il sistema Autoseal, che rende la visiera aderente alla guarnizione del casco fornendo un  isolamento ottimale, o il Rapid Antifog, la levetta che permette di tenere la visiera sollevata di qualche millimetro per un rapido disappannamento della stessa in condizioni di forte umidità, o per avere un maggiore afflusso d’aria. La visiera tra l’altro offre un notevole campo visivo e oltre a essere antigraffio prevede il trattamento antiappannamento interno. Anche sotto il diluvio che ci ha accompagnato durante il viaggio di ritorno la visiera non si è mai appannata, anche tenendola completamente chiusa. Tra l’altro l’acqua scivola dalla superficie molto bene, contribuendo a migliorare la visibilità in condizioni critiche.

Gli interni, completamente removibili, sono molto curati e prevedono di serie anche un collarino anti vento integrato e ripiegabile.
  Asciugano molto rapidamente e pur aderendo bene al volto non risultano essere troppo costrittivi. Anche per questo il confort è molto buono e grazie al sistema Easy Fit  chi usa gli occhiali da vista non ha problemi con le bacchette. La qualità costruttiva è estesa anche allo schermo parasole interno, molto stabile e pratico da utilizzare grazie alla leva facilmente raggiungibile, e agli occhiali da fuoristrada, belli e perfettamente integrati con la forma della calotta, tanto che si può facilmente infilare e sfilare il casco senza slacciarli. Una chicca il paranaso in gomma, che una volta montato sugli occhiali (si può anche non mettere per avere più areazione) forma un tutt'uno con il bordo superiore della mentoniera. Il casco pesa 1.450 grammi e anche dopo aver macinato centinaia di chilometri i muscoli del collo non ne risentono, segno evidente che anche a livello aerodinamico Shark a fatto un ottimo lavoro. Corretta, vista la vocazione touring, anche la scelta di mettere un cinturino con regolazione micrometrica al posto del doppio anello.

Il casco è predisposto per il sistema Sharktooth e a livello di prezzi si parte dai 375,5 euro Iva inclusa per le versioni con grafiche fino a 405,00 euro Iva inclusa per quella Carbon Skin oggetto di questo prova.

 

 

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