Pneumatici moto: pronti per la stagione?

di Gianluca Zanelotto

Pneumatici moto: pronti per la stagione?

Da pochi giorni è iniziata ufficialmente la primavera, è ormai giunto il momento per sciogliere le briglie alle nostre moto. E’ anche il momento per quei controlli e quelle sostituzioni che poi non avremo più il tempo e la voglia di fare durante il resto della stagione. Il controllo certamente più importante per la nostra sicurezza è quello dei pneumatici, le nostre gomme sono elemento fondamentale per la sicurezza ma anche decisive per guidare divertendosi.

Con il supporto di Gomme-auto (https://www.gomme-auto.it/pneumatici) abbiamo stilato un semplice vademecum che aiuti a scegliere la gomma giusta per la propria moto.

Gli pneumatici da moto sono disponibili in diversi modelli a seconda dell’uso.

Distinguiamo, tra gli altri:

·       Pneumatici Slick: nascono per la pista. Assolutamente vietati su strada in quanto non hanno battistrada, perdendo totalmente aderenza sul bagnato. La mescola delle gomme Slick è sempre piuttosto morbida ma da il meglio di se quando raggiunge una temperatura decisamente superiore a quella a cui operano gli pneumatici da strada. Se il clima è freddo, poi, avremo una performance molto bassa.

      Pneumatici sportivi: hanno prestazioni molto elevate ed un grip eccellente, ma possono durare poco. In effetti, lo sposalizio tra durata ed aderenza non è facile in questo caso. Peggio va per le gomme calzate in pista: l’obiettivo, in questo caso, è offrire la massima aderenza, soprattutto in curva. A causa delle elevate temperature a cui questi pneumatici tipicamente operano, circolare su strada è pericoloso perché queste gomme possono non raggiungere la temperatura ottimale prima di arrivare a destinazione, fornendo poca o nessuna nessuna aderenza.

      Pneumatici Sport da strada: per i piloti aggressivi che trascorrono la maggior parte del loro tempo in moto a pennellare curve su strade urbane ed extra. Anche in questo caso, la durata viene sacrificata a favore di una migliore tenuta in curva e ad alta velocità. Queste gomme hanno una buona trazione anche a freddo, ma quando troppo calde, possono perdere aderenza.

      Pneumatici Touring Sport: molto performanti sui lunghi viaggi, coniugano durata e tenuta, vi portano a spasso per almeno 10-12.000 km.

      Pneumatici Touring: con una mescola più dura, abbiamo anche una vita più lunga a scapito dell’aderenza che è inferiore rispetto alle gomme sportive. Risultano però un buon compromesso, soprattutto in inverno quando gli pneumatici sportivi non riusciranno sicuramente a raggiungere la temperatura ottimale.

      Pneumatici off-road: sono dotati di un battistrada molto profondo per garantire il massimo su terreno fangoso, ma anche su sabbia o ghiaia; tali pneumatici tendono ad essere meno stabili sulle superfici asfaltate.

Pneumatici moto: quali caratteristiche influenzano la scelta?

Quando si selezionano le gomme per una moto, è importante considerare una serie di questioni tra cui la modalità di utilizzo della moto e le misure.

Raccogliamo quindi una serie di risposte alle seguenti domande:

1)    che uso faccio della moto? Sicuramente, dobbiamo rifarci all’elenco di cui sopra al fine di scegliere gli pneumatici adatti all’uso: strada, pista, off-road, ecc. Abbiamo visto, infatti che alcuni pneumatici sono progettati per essere molto stabili e durevoli, altri hanno una vita breve ed una tenuta in curva molto elevata, alcuni hanno il battistrada, altri non ne sono dotati.

2)    Quali misure devo acquistare? In linea generale, a meno che non abbiate sostituito i cerchi della moto, le misure corrette degli pneumatici sono fissate dal produttore. Ogni moto ha il suo pneumatico specifico. Le gomme hanno dunque una larghezza, altezza rispetto alla larghezza e diametro specifici. Queste informazioni si ritrovano facilmente sul libretto di circolazione e sulla spalla dello pneumatico. Per esempio, uno pneumatico largo 100 mm, alto 80 mm e con un bordo 18 pollici, sarà codificato come segue: 100/80 / R18. A me piacciono le ruote panciute che calzano certe moto perché mi danno l’idea di maggiore stabilità, ma è importante fare attenzione al rendimento delle stesse, soprattutto se mal si adattano al telaio. Così come per le auto, anche per le moto è sempre più frequente scegliere il tipo di pneumatico progettato e prodotto appositamente per il modello di moto che si possiede. Questo fatto trova la sua ragione nello sforzo dei produttori di moto e pneumatici di regalare ai motociclisti un’esperienza di guida all’altezza delle proprie aspettative.

3)    Pneumatici radiali o no? Tubeless o no? Gli pneumatici per moto sono costruiti da strati di gomma sintetica e mescola composita. Questo permette allo pneumatico di fornire un equilibrio tra capacità di carico e una guida confortevole. Gli pneumatici radiali sono più recenti nel panorama motociclistico, ma hanno il vantaggio di essere più flessibili, consentendo migliori prestazioni in curva e di assorbire meglio gli urti. Da scegliersi solo se specificato dal produttore. Per quanto riguarda la seconda domanda, meglio tubeless per questioni di sicurezza,  anche se sono meno facili da riparare al volo. Naturalmente anche il cerchio deve essere predisposto per il montaggio senza camera d’aria, molte moto da enduro ad esempio montano cerchi che non lo sono. 

Ci sono ancora due domande da porsi, prima del cambio gomme:

1)    gli pneumatici che calzo ora, fanno ciò che desidero? Se le gomme attuali hanno ottenuto buoni risultati in termini di durata del battistrada, tenuta di strada e consumi, nessun dubbio: squadra che funziona non si cambia se non con  un treno nuovo di gomme della stessa marca e modello. Se avete qualche dubbio o siete attratti dalle costanti innovazioni, potete valutare un’evoluzione del modello di sempre che potrebbe anche incrementare il livello di prestazione della moto. Se cambiate totalmente, allora siamo nel campo delle sperimentazione e, per male che vada, tornerete sulla vecchia strada, prima o poi.

2)    Le mie gomme sono davvero usurate al punto di doverle cambiare? Nei seguenti casi, la risposta è assolutamente sì!

      Cavi di acciaio, tessuto, fili in vista.

      Battistrada usurato, tagliato o con danni evidenti.

      Usura irregolare degli pneumatici che potrebbe indicare anche altri difetti quali un cerchio piegato, telaio danneggiato o una cattiva bilanciatura.

      Gomme datate di qualche anno, di solito più di 5. La mescola, infatti, subisce l’esposizione agli agenti esterni (per es. la luce) e, invecchiando, riduce le prestazioni.

Ancora una cosa da ricordare: la gomma davanti e quella di dietro non sono intercambiabili! Lo pneumatico posteriore è progettato per l'accelerazione e porta la maggior parte del peso della moto (inclusi pilota, ed eventuali borse). La gomma anteriore è progettata per gestire fino all’ 80% della frenata e le sterzate. A causa dei loro diversi compiti, i due pneumatici sono stati progettati in modo diverso. Quindi? Gli pneumatici da moto non devono essere ruotati come si farebbe con gli pneumatici delle automobili!


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