Ohlins Mechatronics per BMW R1200GS: la sospensione intelligente alternativa

In Accessori moto

di Edoardo Licciardello, 13 settembre 2011
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Ohlins Mechatronics per BMW R1200GS: la sospensione intelligente alternativa


Non succede tutti i giorni che una casa di sospensioni, pur prestigiosa come Ohlins, inviti la stampa specializzata a provare un proprio prodotto. Bisogna che la novità sia realmente epocale, e che la casa - o l'importatore, in questo caso Andreani Group, che riteniamo non abbia bisogno di presentazioni - ritenga sia davvero interessante per uno specifico mercato. E' per questo che, nonostante la presentazione ufficiale del sistema Mechatronic sia prevista per l'EICMA, la casa svedese e Andreani abbiano deciso, dopo forti pressioni di quest'ultimo, per offrire a noi italiani un'anteprima. Motivata dal fatto che la R1200GS è un modello diffusissimo, qui da noi, e che diversi clienti BMW si rivolgono alle "giallone" per migliorare la guida delle loro maxienduro boxer. Non ci credete? Su 100 unità disponibili in tutto il mondo, 80 sono state destinate all'Italia, e - al momento della presentazione - 23 sono già state vendute.

BMW LA PRIMA A PROPORLE
Lo abbiamo detto e scritto più volte, soprattutto negli ultimi tempi: BMW è una delle case che può vantare il maggior numero di primati quanto a soluzioni innovative sul mercato motociclistico. L'impianto di illuminazione adattiva della K-GT è solo l'ultimo di una lunga serie, fra cui spiccano sicuramente l'ABS della K100 anni 80, ma anche le sospensioni a controllo elettronico ESA che hanno debuttato sulla K1200S del 2004. La soluzione è poi diventata rapidamente patrimonio di tutti i modelli BMW boxer e a quattro - o sei - cilindri, è stato evoluto nella versione ESA-II, che prevede anche l'uso fuoristradistico sulle R1200GS, ed ha finito per divenire un optional assolutamente irrinunciabile, tanto che viene adottato dal 70% delle GS vendute. E ha fatto scuola anche presso le concorrenti.

OHLINS: UN NOME, UNA GARANZIA
Proprio dall'esperienza su una delle concorrenti - la Ducati Multistrada, diciamolo - è nata l'idea di Ohlins, fornitrice appunto delle sospensioni a controllo elettronico che abbiamo apprezzato sulla Multistrada 1200S, di entrare nel mercato dell'aftermarket come alternativa alla realizzazione di serie di "sua maestà" BMW. Un'impresa da far tremare i polsi, ma Ohlins ha spalle larghe a sufficienza: la qualità delle sospensioni svedesi è fuori discussione (è fornitrice della stragrande maggioranza dei reparti corse di tutto il mondo, dalla MotoGP ai trofei monomarca) e ha proposto sospensioni intelligenti già dal lontano 1993, sulle Yamaha YZR500 del team Roberts. Quella soluzione, probabilmente ancora acerba, venne scartata dopo i test precampionato, ma tornò fuori sul finire del 2008 per risolvere i problemi di consumo gomme della Yamaha Superbike - giusto in tempo per venire vietata dal regolamento. Se poi estendiamo il discorso alle quattro ruote, le referenze fanno ancora più impressione: Ohlins, oltre a lavorare con diversi team (Audi, Peugeot e Porsche nei prototipi/endurance, tanto per dire) è anche fornitore esclusivo per Lamborghini, e offre diverse componenti a Ferrari.

PLUG & PLAY
Dopo aver lavorato come fornitore di primo equipaggiamento nel comparto sospensioni elettroniche della Ducati Multistrada, che lavora in sintonia con l'acceleratore ride-by-wire per creare dei veri e propri "riding modes" che cambiano la moto a 360°, Ohlins ha pensato bene di proporre, vista la somiglianza della logica, i propri ammortizzatori alla regina del mercato - la BMW R1200GS - come kit "plug-and-play" in sostituzione delle unità ESA originali. La brutta notizia, infatti, è che, almeno per il momento, è necessario che la moto su cui si desidera montare il kit sia dotata in origine di sistema ESA. Non è possibile risparmiare sull'acquisto della moto e adottare il sistema di sospensioni intelligenti usando l'aftermarket, per capirci. La buona notizia, invece, è che Andreani ha stretto un accordo con i rivenditori più attivi per fare si che le due ore di manodopera necessarie per montare il sistema siano comprese nel prezzo d'acquisto. Al termine del lavoro, salvo il colpo d'occhio che inevitabilmente nota i "gialloni" davanti e dietro, non si percepisce alcunché: cruscotto e comandi si presentano esattamente come quelli di serie.

COME FUNZIONA
Il kit Ohlins Mechatronic consiste nelle unità ammortizzanti, certo, ma anche di una centralina che funge da interprete fra i comandi inviati dal sistema ESA verso gli attuatori delle sospensioni, nonché ovviamente di tutti i cablaggi necessari, il cui posizionamento è stato studiato nei minimi dettagli. Le unità ammortizzanti sono della serie TTX - la più avanzata attualmente disponibile per uso stradale, almeno finché non arriveranno le TTX-TR, le cosiddette Through-Rod usate attualmente nel Motomondiale - nelle versioni 36 all'anteriore e 39 al posteriore. Quest'ultima è stata realizzata appositamente per l'impiego in questione, dal momento che nessuna delle unità a disposizione, per un motivo o per l'altro, si adattavano perfettamente allo scopo. Il sistema Mechatronic cambia leggermente il funzionamento rispetto all'ESA: all'anteriore agisce solo sull'idraulica (mentre l'originale lavora anche sul precarico, ritenuto inutile da Ohlins) ma in entrambi i sensi, mentre sul posteriore controlla tutte le tarature (precarico, compressione ed estensione) a differenza del sistema BMW, che non prevede regolazioni in compressione.

ALL'ATTO PRATICO
La prova (che qualunque cliente può effettuare presso la sede di Andreani Group in quel di Pesaro, previa prenotazione) ha previsto la guida di una GS standard, e di una equipaggiata con il sistema Mechatronic, lungo un percorso breve ma molto vario sia in termini di velocità che di fondo, che ci ha dato la possibilità di verificare il funzionamento del sistema. Che, ve lo possiamo dire subito, offre fin dai primi metri un miglioramento tangibile in termini di scorrevolezza, ma anche di progressività dell'azione dell'idralica. In tutte le tarature, si ha l'impressione che la moto equipaggiata con il kit Ohlins copi meglio le asperità dell'asfalto, e che soprattutto nelle situazioni che mandano normalmente un po' in crisi l'impianto originale - sollecitazioni brusche e ripetute, ad esempio sui viadotti presi in velocità, magari belli piegati - il sistema mantenga molto più costante il contatto fra pneumatico ed asfalto.

TARATURE DIFFERENZIATE
L'impressione è che le tarature scelte dai tecnici siano state studiate per marcare il più possibile le differenze rispetto a quella di serie. Troviamo quindi, ad esempio, una modalità Comfort ancora più accogliente di quella di serie, pur restando più controllata. Ma c'è il trucco - e che trucco. Il sistema Mechatronic è autoadattivo: quando si trova in modo Comfort, conoscendo la velocità della moto, irrigidisce le sospensioni in due step, a 80 e 120 all'ora, per garantire sempre il massimo controllo della situazione. Al rallentare del mezzo, le sospensioni tornano a "sciogliersi". La taratura Normal l'abbiamo usata poco, a dire la verità, ma solo perché la Sport è riuscitissima: se quella di serie prevede un avantreno praticamente inchiodato, che risulta sfruttabile solo con asfalti lisci come biliardi, quella implementata da Ohlins, pur offrendo un sostegno da sportiva, è nettamente più utilizzabile e gratificante anche sui nostri asfalti. Ma se anche non foste d'accordo, niente paura: il sistema è predisposto per poter essere programmato attraverso la lettura di un file da una penna USB: basterà - al momento la funzione non è ancora attiva - parlare direttamente con i tecnici di Andreani Group, spiegare le proprie esigenze, per farsi spedire via internet il suddetto file. Voilà, sospensioni à la carte.

...E IL PREZZO?
E veniamo alle note dolenti: il prezzo. Il dato relativo al listino consiste in 3.350€ tutto compreso, cifra non esattamente contenuta (eufemismo), ma che va contestualizzata. Anche senza fare paragoni con il prezzo degli accessori che si vedono comunemente montati sulle R1200GS, è il caso di notare come le unità originali ESA perdano la loro efficacia abbastanza rapidamente, tanto che BMW stessa prevede la possibilità di sostituirle già a 20.000km. Già, perché tali unità non sono rigenerabili, e pur non avendo il dato relativo al prezzo, difficilmente sarà molto inferiore a quanto chiede Andreani per il kit Mechatronic. Le cui unità ammortizzanti, al contrario, sono rigenerabili, e vengono cucite su misura sulle esigenze del cliente, prevedendo anche in un prossimo futuro - come abbiamo già detto - la possibilità di modificare la taratura senza nemmeno portare la moto dal concessionario. Inoltre, va detto come le proposte alternative (Wilbers, tanto per citarne una) recuperano la parte meccanica ed elettronica originale, dunque non offrono le migliorie del sistema Mechatronic, dunque un confronto diretto, euro per euro, non è fattibile.

Insomma: vale la pena? Se avete la disponibilità, si. Provatene una, se potete, e capirete.





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