Dunlop SportSmart: da paura!

Dunlop SportSmart: da paura!

E’ vero: noi giornalisti del settore moto siamo un branco di maledetti privilegiati. Le aziende, che richiedono i nostri servigi perché si parli dei loro prodotti, partendo dalle moto fino al più piccolo dei servizi o degli accessori ad esse collegati, tendono sempre a coccolarci e a portarci in palmo di mano. Qualcuno però va anche oltre, perché il trattamento che Dunlop ci ha riservato al Mugello, gli scorsi 14 e 15 Maggio, è di quelli da vincitori della lotteria.

DUNLOP DAY: GIORNO DI FESTA
Nel contesto del Dunlop Day (di cui trovate il resoconto qui), la casa anglo-giapponese ci ha ospitato sul meraviglioso, appena riasfaltato (e si vede, anzi, si sente…) tracciato toscano per convincerci di quanto siano prestanti le proprie Sportsmart, mettendoci a disposizione le nuove Suzuki GSX-R600 e 750.

E tanto per evitare che prendessimo la cosa troppo alla leggera, ha pensato bene – approfittando della propria posizione di fornitore unico per la categoria – di farci salire in sella alla MotoBi con cui De Angelis corre il mondiale Moto2 con il team JiR e testare a fondo le sue slick. Esperienza che, concorderete, si merita un articolo a parte, che potrete leggere nei prossimi giorni.


PROPOSTA TRASVERSALE
Lo Sportsmart è il pneumatico che Dunlop propone… per qualunque uso, anche i più apparentemente inconciliabili fra loro. Valido su strada, tanto nell’uso sportivo che turistico, in condizioni di scarsa aderenza e anche in pista, rappresenta insomma una scelta azzeccata per chiunque possieda una moto sportiva che usi anche, più o meno saltuariamente, in circuito. Un prodotto che va quindi a collocarsi, nella gamma Dunlop, fra lo specialistico GP Racer e il più stradale Qualifier II, e contraddistinto da obiettivi che anche il meno prudente di noi definirebbe molto ambiziosi.

DOPPIA MESCOLA
Serve adeguata tecnologia per raggiungerli. Per Dunlop, evidentemente, non è un problema, a giudicare dalle soluzioni di cui sono stati imbottiti gli Sportsmart. Cominciamo dall’esterno, ovvero dalla mescola: gli Sportsmart “rubano” ai fratelli da competizione D211GP la struttura MT, ovvero MultiTread – per i non anglofoni, multimescola, ovviamente più dura nella zona centrale e più morbida sui lati. Diversamente da alcune concorrenti, qui tanto l’anteriore che il posteriore sono a mescola differenziata, ma soprattutto caratterizzate da un punto di contatto fra le due mescole studiato in maniera tale da evitare il deleterio fenomeno dello scalinamento – chi ha provato l’orribile sensazione di guidare con gomme “quadrate” sa benissimo di cosa stiamo parlando. Anche la scolpitura varia a seconda del posizionamento: al centro gli intagli sono più profondi per migliorare le capacità drenanti della gomma, per diventare gradualmente più superficiali e meno frequenti man mano che ci si sposta verso la spalla per ottimizzare le prestazioni della gomma a fronte di forti stress laterali.

PRESSIONE BASSA
Scendendo di uno strato, la seconda soluzione adottata dallo Sportsmart è la cintura Jointless Belt (JLB), in materiale aramidico invece che metallico, che offre deformazioni più controllate e quindi un ingresso in curva più progressivo e contraddistinto da maggior feedback. Non è tutto: la morbidezza extra offre anche un miglior comfort nell’uso disimpegnato. Infine, la tecnologia NTEC – anch’essa derivante dalla "serie" 211 – per la carcassa in Nylon con doppia cintura diagonale consente di migliorare il grip meccanico. La diminuzione di pressione nell’uso in circuito è pratica comune per quasi tutti gli pneumatici, ma con gli Sportsmart viene esasperata grazie alle caratteristiche della carcassa, che garantiscono una superficie di contatto con l’asfalto sempre delle massime dimensioni possibili senza compromettere il feeling e la naturale rigidità della gomma.

FEELING IMMEDIATO
Andiamo allora a vedere come si comportano in pista, sulle Suzuki GSX-R nello splendido teatro del Mugello. La prima impressione è molto positiva: le Sportsmart si scaldano in fretta – siamo ginocchio a terra alla terza curva, dopo un po’ di slalom e accelerazioni/frenate nella corsia d’accelerazione – e sembrano trasmettere, fin da subito, un feedback normalmente sconosciuto alle gomme “per uso promiscuo”. E’ possibile inoltre intervenire con i freni a moto inclinata senza temere raddrizzamenti anomali. Una volta portate completamente in temperatura, diciamo tempo un giro, le Sportsmart mettono in mostra caratteristiche di aderenza realmente impressionanti. L’anteriore sembra non mollare assolutamente mai, anche quando le pieghe si fanno davvero serie, e per mandare in crisi la posteriore bisogna davvero provocarlo, con zampate sull’acceleratore ad inclinazioni esagerate e gomma con diversi turni sulle spalle.

NEL TERRENO DELLE SPECIALISTICHE
La Sportsmart esce da questo test egregiamente. Vi basti pensare che dopo il turno sulla Moto2, gommata con le ben più performanti slick, e dopo un giro di “assestamento” per evitare stupidaggini derivanti dall'abitudine alle loro prestazioni, ci siamo ritrovati a sfruttare la gomma in maniera non troppo dissimile. Con richieste, insomma, che coperture di questo segmento avrebbero tutto il diritto di rifiutare come inopportune, e che la Sportsmart, invece, digerisce di buon grado. Rispetto a pneumatici più specialistici, queste Dunlop pagano qualcosa in rapidità d’inserimento, offrendo però un profilo ben più rotondo che migliora in maniera sostanziale la confidenza: regala un’iscrizione in traiettoria progressiva e scevra dalla destabilizzante sensazione di “caduta” tipica di proposte più marcatamente pistaiole.

SU STRADA? FORSE ANCHE MEGLIO
Non abbiamo potuto provarle su strada, ma considerando la personalità messa in mostra, siamo propensi ad immaginarcele come ottime anche nell’uso sportivo su percorsi aperti al traffico. Se poi ci mettete che Dunlop dichiara, sulla scorta di un test indipendente effettuato dall’agenzia tedesca Dekra, percorrenze dal 20 al 40% superiori alla concorrenza, le Sportsmart diventano una proposta allettante anche nell’uso più turistico e disimpegnato. Vi consigliamo caldamente di provarle, o perlomeno di fare un giro sul sito Dunlop per verificarne misure e caratteristiche…

Abbigliamento:
Tuta Dainese Steel
Guanti Dainese Full Metal Racer
Stivali Dainese Torque out)
Casco Nolan X-802 replica Melandri

Foto: Andrea Bardi


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