Circa un
anno fa nasceva Assobike, raggruppamento categoriale delle aziende produttrici
e distributrici di prodotti “aftermarket” per il mondo delle due ruote a
motore.
Un’iniziativa
- vista la nota litigiosità dell’ambiente e quel tocco di provincialismo che il
motociclista non si fa mai mancare - all’apparenza quasi impossibile da
trasporre dall’idea alla pratica. Ed invece, oggi Assobike è una realtà. Raggruppa
Akrapovič, Bitubo, Carat Chiaravalli, LLS, Lightech, Mad Doctor, Matris, Mivv,
Newfren, Plasticbike, DimSport Technology, Rizoma, Styl, Valtermoto Components.
«E - precisa il romano Fabrizio
Marcucci, presidente di Assobike sin dal momento della costituzione - altre aziende ci hanno già chiesto
informazioni sull’associazione, su come entrare a farne parte e, soprattutto,
su cosa abbiam fatto, facciamo e faremo. Il prossimo passo, come già annunciato
dalla stampa specializzata, è la “Cittadella dell’Aftermarket” ». Un
progetto nato dalla voglia di fare dell’Assobike che ha incontrato la piena
collaborazione della Fiera di Roma, forte del grande successo (70mila i
biglietti venduti nel 2009) di Motodays, salone motociclistico del centro-sud.
«Sono - continua Marcucci - molto contento dell’accordo raggiunto con
Motodays. Quella di Roma è una fiera giovane, disponibile al dialogo con gli
addetti del settore e, nel nostro caso, molto attenta al mercato e alle realtà
italiane del mondo aftermarket. Attraverso la nostra presenza alla Fiera di
Roma e le nostre iniziative in programma fuori e dentro i padiglioni cercheremo
di far conoscere agli appassionati i migliori prodotti disponibili sul mercato
italiano e la loro elevata qualità ma anche i progetti che stiamo portando
avanti con le istituzioni. Spero che questo sia solo il primo di tanti momenti
d’incontro tra Assobike e Motodays»
Ma cos’è
esattamente una Cittadella dell’Aftermarket? In poche parole, un vero e proprio
punto d’incontro per i patiti delle personalizzazioni, che potranno ammirare
tutte le maggiori novità del settore per il mercato 2010 e le moto allestite
con materiale fornito dalle aziende legate ad Assobike. Al suo interno, gli
appassionati avranno anche la possibilità di ricevere informazioni
sull’attività dell’associazione, impegnata in questi mesi con altri sodalizi
(in primis l’Ascar, l’omologa associazione delle personalizzazioni auto) con la Motorizzazione Civile
e il Ministero dei Trasporti nella stesura di una bozza di un importante
decreto legge sulle omologazioni.
Nella
Cittadella dell’Aftermarket, previa iscrizione sul sito www.motodays.it, i
visitatori avranno la possibilità di seguire un corso teorico sul montaggio e
l’utilizzo della componentistica per moto, tenuto dagli esperti del settore.
Un’occasione da non perdere per approfondire la conoscenza di freni,
sospensioni, scarichi, centraline e materiale in lega leggera, guidati dai
tecnici di Bitubo, Carat Chiaravalli, Matris, Mivv, Styl e DimSport Technology,
che metteranno al servizio degli iscritti tutta la loro esperienza accumulata seguendo
i migliori piloti sulle piste di tutto il mondo.
Grande
attesa anche per le “Giornate dell’Aftermarket”, durante le quali gli stessi
iscritti al corso avranno la possibilità di provare i prodotti studiati in
“classe” attraverso delle sessioni dimostrative organizzate nell’area esterna
ai padiglioni di Motodays: gli appassionati potranno testare le moto in
versione standard e quelle equipaggiate con materiale aftermarket grazie a vari
percorsi realizzati appositamente dagli organizzatori. Sempre nella stessa area
esterna, è prevista anche la presenza di due banchi prova forniti dalla
DimSport Technology, che metterà a disposizione dei motociclisti i suoi due
truck, utili per i rilevamenti e per la messa a punto dei loro mezzi. Anche per
questo sarà necessario registrarsi sul sito web di motodays (dati del
proprietario e dati della moto).
«Abbiamo trovato in Assobike un interlocutore
disponibile e orientato al mercato, proprio come vuole essere Motodays – dice
Mauro Giustibelli, exhibition manager di Motodays - Questo progetto vuole consentire al motociclista del centro-sud di
incontrare i tecnici più preparati e i prodotti migliori sul mercato. Sarà una
di quelle opportunità rivolte a tutti, che il nuovo salone di Roma si propone
di creare».
Nella foto: Fabrizio Marcucci
(a sinistra) assieme a Renato Gallo, presidente dell’Ascar