E anche quest'anno siamo arrivati alla consueta uscita del videogioco ufficiale che dovrebbe farci calare nel mondo che più amiamo. Staimo parlando ovviamente di Superbike 2009 World Championship, realizzato dalla ormai nota Milestone di Milano.
Cominciamo subito con il dire che io seguo la serie fin dai suoi esordi, ovvero da quel lontano Superbike 97 con il quale sono cresciuto, passando poi per quei capolavori che furono Supebike 2000 e Superbike 2001.
Partendo con la recensione purtroppo mi tocca dire che, nonostante vistosi miglioramenti sotto tanti punti di vista, non siamo ancora neanche lontanamente vicini a ciò che fu Superbike 2001, che era e resta senza ombra di dubbio il miglior gioco di moto che si possa trovare sul mercato. (se ancora riuscite a trovarlo)....
Per quanto rigurada questo nuovo capitolo possiamo dire che la grafica è davvero eccezionale, soprattutto la realizzazione dei tracciati e delle ambientazioni. La guidabilità della moto è molto fedele, sia nei comportamenti che nei suoni. Disabilitando gli aiuti però diventa quasi irreale la facilità con cui si cade per terra. Ed i fase di replay uno può purtroppo rendersi conto che gli avversari dotati di I.A. sfruttano a loro vantaggio le pecche del gioco, ovvero affrontano le curve a più riprese, potendo così permettersi delle accelerazioni fulminanti e frenate brusche. Inoltre si tirano sportellate senza conseguenze, poichè le moto non si scompongono, non cadono e non escono di traiettoria. Se poi consideriamo che la maggior parte delle collisioni avviene contro la ruota posteriore tipo effetto tamponamento... cadere dovrebbe quasi essere inevitabile.
I piloti avversari sembrano troppo estranei alla moto, nonostante per la realizzazione si siano fatte ore e ore di riprese con il pilota Luca Scassa. Le cadute e i danni alla moto sono ben fatti ma troppo brevi. Alla fine di ogni caduta il pilota viene teletrasportato a bordo pista facendo sì che se uno è veloce a cadere e pronto ad accelerare, in una caduta perde sì e no 4 secondi. Altra nota dolente è il realismo degli avversari al cronometro. E' sì vero che la Superbike è la classe più combattuta del mondo, ma un distacco di soli 8 decimi dalla pole al quindicesimo, e di soli 1 secondo e otto decimi dal primo all'ultimo mi sembra troppo poco e non permette una graduale curva di apprendimento. O vai forte e arrivi primo... o arrivi impietosamente ultimo.
A mio modo di vedere le cose, se uno lo possiede (o se riesce a trovarlo su Internet, costerà ormai si e no 5 euro) Superbike 2001 rimane un capolavoro ancora irraggiungibile. La tecnologia superata dei piloti su un binario rimane quella che dà il senso maggiore di realismo. La fisica è realistica al massimo con cadute al limite del vero ed i piloti non sono affetti da trasparenza improvvisa ma calpestabili (e si cade)... Se uno mette la grafica al massimo non ha poi molto da invidiare a suoi nuovi cugini del 2009, con una possibilità di personalizzazione elevata (assente quasi totalmente in SBK 2009, neanche il nome puoi cambiare) e se uno cerca su Internet, i milioni di utenti che la pensano come me continuano ogni anno a mettere a disposizione aggiornamenti di tracciati e carene e nomi e record e tutto quello che si vuole, tutto scaricabile gratuitamente e realizzato in maniera stupenda, sfruttando il motore grafico del gioco. I modder seri sono dei grandi.
Mi piace comunque l'idea di regalare la maglietta ufficiale della SBK insieme a Superbike 2009 World Championship.
Voto finale: SBK 2009 6,5 SBK 2001 con aggiornamenti 10