Schuberth: casco integrale S2

di Giorgio Papetti

Schuberth: casco integrale S2


Dal 1922 Schuberth produce caschi per l'esercito, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e per altre applicazioni specifiche. La produzione dei caschi moto inizia nel 1954 e da subito l'azienda imposta la propria produzione seguendo canoni progettuali e stilistici totalmente differenti dalla concorrenza, spesso anticipando i tempi e introducendo innovazioni destinate ad essere poi riprese da altri. Tanta tecnologia “Made in Germany”, derivata anche dalla stretta collaborazione con i piloti di formula 1, eppure per molti anni la notorietà di Schuberth è rimasta entro i confini della Germania,

un po' per uno stile troppo teutonico, un po' per un’insufficiente apertura commerciale verso i principali mercati, europeo e americano in primis.

Paradossalmente i caschi Schuberth circolavano già grazie a Bmw, che ancora oggi affida gran parte della produzione dei propri caschi all'azienda tedesca, ma mancava una vera propria svolta tale da garantire una presenza di prestigio nei vari paesi (in Italia l’azienda ha scelto Bergamaschi come partner per la commercializzazione e la distribuzione). La tecnologia era già ai massimi livelli (Schuberth è stata la prima azienda produttrice di caschi a dotarsi di una propria galleria del vento, oggi la seconda più silenziosa al mondo dopo quella di Audi) ma mancava un design internazionale e una presenza forte sui più importanti mercati.

Il primo prodotto del nuovo corso è stato il modello apribile C3, apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche estetiche, di confort e di silenziosità. Poi sono arrivati il J1 e l'SR1 da pista e adesso il nuovo S2. Un “world model”, omologato in ben 52 paesi, che rappresenta un prodotto estremamente importante per Schuberth. Non a caso  il nuovo integrale ha richiesto ben due anni di sviluppo, 800 milioni di euro di investimento e una lunghissima serie di test volti a ottimizzare le caratteristiche aerodinamiche e acustiche, due punti su cui l'azienda ha fondato il proprio successo.
L'S2 è un casco integrale pensato per un utilizzo trasversale, dai mototuristi che percorrono migliaia di chilometri agli sportivi che usano la loro moto prevalentemente su strada, ma non disdegnano qualche puntata in pista nell'arco dell'anno. Gli studi effettuati nella galleria del vento e nel centro di ricerca hanno portato non solo alla definizione della calotta, realizzata in fiberglass con ben 5 strati sovrapposti a matrice e in due differenti misure, ma anche allo sviluppo di un innovativo sistema di ventilazione, particolarmente evoluto soprattutto a livello di canalizzazioni interne ed estrattori posteriori. L'aria fresca che arriva dalle prese frontali entra nel casco, ma a differenza di quanto avviene normalmente non spinge l'aria calda direttamente fuori dagli estrattori, bensì attraverso una sorta di sifone ricavato nella parte posteriore, che permette di abbattere il rumore, aumentando così il confort anche sulle lunghe percorrenze.  Le prese d'aria prevedono inoltre particolari lamelle in gomma che riducono il rumore e quella frontale è ottimizzata per garantire una perfetta visibilità anche in inverno, o sotto la pioggia. Quando si viaggia a 100 km all'ora, con tutte le bocchette aperte entrano oltre 10 litri di aria fresca, mentre con le bocchette completamente chiuse è comunque previsto un minimo di ricircolo per scongiurare i casi, per fortuna rarissimi, di soffocamento. Un dettaglio che fa capire quanto l’azienda consideri la sicurezza attiva e passiva un aspetto fondamentale. La stessa attenzione alla sicurezza la troviamo anche nella visiera di Classe 1, una delle poche a mantenere l’omologazione anche quando viene installata la visierina Pinlock interna. Realizzata in due misure, prevede una posizione city molto comoda, apposite griglie anti turbolenza e un sistema di aggancio/sgancio rapido che non richiede attrezzi. L’S2 vanta anche un visierino parasole interno di ottima qualità, dotato di trattamento antigraffio su entrambi i lati e azionabile facilmente con i guanti, grazie alla leva posizionata all’estremità inferiore sinistra del casco.

Internamente l'S2 denota una grande attenzione ai particolari e alla massima funzionalità. L'utilizzo di differenti materiali di rivestimento in base al loro posizionamento, tra cui il Coolmax e il Thermocool, assicurano un grande confort, che si traduce in una maggiore sicurezza attiva. Abbiamo provato il casco per circa 2 mesi e il giudizio complessivo è ottimo. Abbiamo apprezzato in particolare la conformazione della zona del collo (che prevede anche un collare acustico amovibile) le imbottiture delle guance, intercambiabili per assicurare una perfetta calzata, il sottogola removibile (saldamente tenuto in posizione grazie a un pratico velcro) e il cinturino imbottito, regolabile su entrambi i lati. Tutti i rivestimenti possono facilmente essere rimossi per le operazioni di pulizia. Il sistema di aggancio è del tipo rapido con regolazione micrometrica e prevede un sistema anti roll-off, che in caso di incidente impedisce al casco di ruotare in avanti grazie a due punti di aggancio supplementari nella parte posteriore del casco (i due rivetti visibili nella parte posteriore della calotta, che caratterizzano tutti i caschi Schuberth). Oltre ad essere molto complesso a livello costruttivo (è composto da ben 125 pezzi), L’S2 è anche un casco estremamente tecnologico. È infatti il primo al mondo a integrare nella calotta due antenne, una per i segnali radio e una per i collegamenti Bluetooth, che assicurano una ricezione radio e una comunicazione ottimale quando viene abbinato al casco il nuovo sistema di comunicazione SRC (disponibile a breve a un prezzo di circa 300 euro). L’S2 pesa circa 1.450 grammi e il confort, anche sulle distanze è veramente notevole. A 100 Km/h il livello di rumore si attesa su 85dB, ma il reale rumore perceipto dipende molto dal tipo di moto usata, in quanto il casco è stato testato in galleria del vento scon una BMW RT 1200 e con altre moto la percezione acustica può variare anche parecchio in base alla posizione assunta in sella. Acustica a parte, comunque molto buona, ciò che colpisce maggiormente è il confort complessivo percepito e la sensazione di sicurezza. Un ottimo casco indubbiamente, i cui contenuti tecnologici giustificano un prezzo non certo popolare. Circa 500 Euro per le versioni monocromatiche (nero opaco, bianco opaco, nero lucido e bianco lucido) e circa 580 Euro per quelle graficamente elaborate (bellissima la versione con in colori che richiamano quelli di Bmw Motorsport). La dotazione di serie comprende un completo manuale di istruzioni e la sacca per il trasporto e la custodia del casco.

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