Abbiamo già parlato del D-Air Street, ma allo stand del gruppo Dainese ha avuto luogo anche un (altrettanto) importante aggiornamento su AGV Standards, che l'anno scorso Vittorio Cafaggi, Strategic Development manager, ci aveva solo accennato. La tecnologia è molto più matura, tanto da far parlare di tre caschi - in declinazione sportiva estrema (Pista GP), sportiva (Pista) e mista (Sport Touring) - disponibili già nel 2012.
FLUSSO ROVESCIATO
Non pensiate ad una banale personalizzazione degli interni, Cafaggi è molto chiaro: "Si tratta di una rivoluzione copernicana nel processo di progettazione del casco, che fino ad oggi è partita dall'esterno - la definizione della calotta - per poi arrivare alla configurazione degli interni. Ora si parte dall'interno per poi sviluppare l'esterno, grazie a sistemi di progettazione FEM (Finite Elements Method) che consente di simulare digitalmente l'impatto sui caschi, realizzando test più approfonditi e numerosi".
ACQUISIZIONE DIGITALE
Sullo sfondo si vede un'immagine estremamente esplicativa: il volto di Valentino Rossi viene scansionato da un laser, capace di ottenere un modello tridimensionale della testa del pilota. "Per il cliente 'normale' non arriveremo a questo livello di dettaglio" spiega Cafaggi. "Ci limiteremo a prendere i punti di riferimento della testa - una specie di impronte digitali del cranio che indicano i punti di contatto fra quest'ultimo e l'interno del casco". Il sistema è in grado di migliorare a livello sostanziale protezione, ergonomia e comfort. Vediamo come.
31, 48, 71
Non stiamo dando i numeri del lotto, sono le percentuali - protezione dimostrabile, ricordate? - più significative per i nuovi prodotti. La nuova tecnologia permette di ridurre del 31% la forza residua d'impatto trasmessa alla testa, migliora del 48% l'indice HIC (Head Injury Criterion), che valuta il rischio di traumi cerebrali a seguito delle accelerazioni derivanti dall'impatto, e riduce del 71% lo spazio occupato all'interno del casco da parte del meccanismo di movimento della visiera, ampliando dunque quello utilizzabile per il materiale strutturale destinato all'assorbimento degli impatti nella zona retrostante. Beneficio collaterale, la zona visibile si amplia del 9% pur con una riduzione di sezione frontale e laterale del 3 e 9%. Un aumento della sicurezza attiva, perché ciò determina anche una riduzione della possibilità di interferenza fra casco e protezione spalla nel gesto del voltarsi. Metteteci anche un 17% di miglioramento nella penetrazione aerodinamica e il gioco è fatto. Approfondiremo meglio nei prossimi mesi, quando i caschi saranno vicini all'ingresso sul mercato...
AGV? No grazie, già fregato una volta, casco costato un botto che non valeva nulla, una schifezza, non ci sarà una seconda volta con AGV (e senza contare il fatto che sono fatti in Cina con i dipendenti italiani tutti licenziati).