Che siate o meno interessati a sostituire il vostro casco a breve, durante la visita ad
EICMA varrà sicuramente la pena di fare un salto allo stand BER Racing (P12, padiglione 2). Oltre a tutte le novità 2012 (l’Axces II, il nuovissimo integrale stradale nella fascia d’ingresso, e il Tour-X 4, integrale enduro/turismo di fascia alta) e all’intera gamma Arai, lo stand ospiterà un’area speciale dedicata ai caschi in fibra di carbonio e alle esclusive tecniche impiegate per realizzarli. Non mancherà, inoltre, l’apprezzato servizio di controllo e pulizia gratuiti del casco per coloro che portano il proprio Arai con sé in fiera.
Ma la vera chicca è l’area in cui BER Racing, importatore ufficiale Arai per l’Italia, mostrerà dal vivo per la prima volta il test di penetrazione sui caschi effettuato con lo stesso dispositivo che la casa giapponese utilizza per verificare tutti i propri prodotti a prescindere dalle richieste del mercato su cui verrà commercializzato.
Il test di penetrazione, previsto dallo standard statunitense Snell ma ignorato dalla normativa europea, riproduce infatti la possibilità di un urto contro un oggetto appuntito da parte del casco, garantendone, attraverso il superamento, un livello di protezione superiore a quanto richiesto dalla norma omologativa. Una filosofia che, a partire dal 2006, Arai si impegna a trasmettere a tutta la propria rete di vendita attraverso l’AIC (Arai Inspiration Center) olandese, dove i tecnici della casa madre spiegano in dettaglio scelte costruttive, fasi produttive e test implementati presso gli stabilimenti produttivi in Giappone.
Il test prevede la caduta di un cuneo metallico appuntito del peso di 3kg da un’altezza di 3 metri su qualunque parte del casco al di sopra della linea di test prevista dallo standard Snell. Il cuneo non deve penetrare all’interno del casco, eventualità rilevata da un sensore elettronico deputato a segnalare con un suono d’allarme ogni eventuale contatto del cuneo con la sagoma interna che riproduce la testa del motociclista. Anche visiera e fori di ventilazione devono superare la prova. La normativa, inoltre, prevede la ripetizione del test, a differenza di quanto richiesto dalla normativa europea.