Clover, collezione 2012: obiettivo sicurezza

In Abbigliamento moto

di Giorgio Papetti, 22 settembre 2011
Share  
Clover, collezione 2012: obiettivo sicurezza


Clover ha presentato una serie di capi destinati a cambiare il concetto di sicurezza su due ruote. Aveva già iniziato nel 2010 presentando la giacca Tekno, la prima "tre strati" conforme alla normativa 13595-1 Livello 2, che di fatto innalza drasticamente i requisiti fondamentali affinché un capo motociclistico possa ritenersi sicuro. Nel corso dei suoi 30 anni di storia Clover ha presentato molte soluzioni innovative, come la prima giacca al mondo con un sistema di ventilazione (1986), la prima giacca al mondo con protezioni incorporate (1989) e ancora la prima tuta divisibile in pelle che offre la possibilità di combinare giacca e pantaloni di taglie diverse (2009).

La nuova collezione certificata secondo la norma CE EN 13595-1 Livello 2 va però oltre, stabilendo nuovi livelli di sicurezza non raggiungibili dai normali capi da moto. Per la stagione 2012 Clover estende l'omologazione a numerosi prodotti, sia in pelle sia in tessuto, con valori di protezione che a seconda del capo possono raggiungere il livello 1 o il livello 2. Ricordiamo che entrambi i livelli superano enormemente i tradizionali requisiti offerti dai capi grazie a regole assai più severe per quanto riguarda innumerevoli fattori, tra cui resistenza all'abrasione da impatto, resistenza al taglio da impatto e requisiti di scoppio delle cuciture. Tanto per fare un esempio, basti pensare che un tessuto Cordura 500 di ottima qualità prodotto in Italia è in grado di resistere per circa 0,78 secondi all'abrasione da impatto prima di lacerarsi, mentre un capo certificato 13595-1 Livello 2 deve resistere almeno 7 secondi (4 secondi per poter essere certificato come Livello 1). Una differenza enorme, che all'atto pratico si traduce in una protezione nettamente più elevata sia per i capi in pelle sia per quelli in tessuto. 

In sintesi la normativa europea EN 13595-1 si pone l’obiettivo di difendere il consumatore certificando in base a criteri oggettivi quali prodotti sono definibili sicuri e aumentando il livello di sicurezza disponibile, attraverso requisiti molto restrittivi. Anche già per ottenere la certificazione di Livello 1 non è possibile usare tessuti, filati e tecniche costruttive abitualmente utilizzate nell’abbigliamento moto, ma occorrono materiali e tecniche costruttive molto più sofisticate. Tutti i nuovi capi di Clover che rispettano la normativa riportano chiaramente l'omologazione e il livello ottenuto in modo che il consumatore possa facilmente scegliere il prodotto che maggiormente si adatti alle specifiche esigenze.

Ovviamente nella nuova gamma figura ancora la Tekno (699 Euro), indirizzata sopratutto a coloro che desiderano un prodotto estremamente sicuro (soddisfa infatti il livello 2 della normativa) e molto versatile. Grazie alla costruzione a tre strati può essere utilizzata tutto l'anno inserendo o rimuovendo gli strati a seconda della stagione e delle condizioni climatiche. L'omologazione di livello 2 è ottenuta già con lo strato esterno e la rimozione di uno o più strati non implica in alcun modo una perdita di sicurezza. Alla giacca può oggi essere abbinato il nuovo pantalone Tekno(459 Euro), sepre omologato Livello 2 e sempre realizzato con una tecnica a tre strati che permette di avere un completo all weather al top sia in temrini di sicurezza sia sotto il profilo del confort e della versatilità di impiego. Chi desidera un capo altrettanto versatile ma più abbordabile come prezzo, può optare per la nuova giacca Road (589 Euro), sempre a triplo strato con membrana impermeabile e imbottitura termica, disponibile in tre differenti colorazioni. La Road è omologata Livello 1 secondo la normativa EN 13595-1 e anche se non raggiunge le prestazioni della Tekno è nettamente superiore in termini di sicurezza alla maggior parte delle giacche da moto disponibili sul mercato. Anche in fatto di versatilità la Road non teme confronti, confermandosi un ottimo prodotto sia per i trasferimenti casa lavoro sia per il mototurismo a lungo raggio. 

Grazie a un nuovo materiale di cui al momento non abbiamo dettagli, Clover è riuscita a realizzare anche una serie di capi in pelle certificati EN 13595-1 Livello 2, senza aumentare in alcun modo lo spessore della pelle, caratteristica che ha permesso di mantenere la vestibilità tipica dei prodotti dall'azienda. Praticamente grazie a questo tessuto, posizionato nei punti indicati dalla normativa, si riesce a raggiungere addirittura il livello di sicurezza massimo attualmente previsto. Al top della nuova linea troviamo la nuova RS-2 (949 Euro), una tuta professionale dedicata sopratutto ai motociclisti più sportivi che utilizzano la moto anche in pista. Chi invece preferisce una tuta divisibile, o solo un giubbino tecnico in pelle, può optare per il completo Triforce, anch'esso omologato Livello 2. In questo caso l'utente è libero di acquistare solo il giubbino (499 Euro), solo i pantaloni (399 Euro) o entrambi e può anche abbinare pantaloni e giubbino di taglie differenti senza riscontrare problemi di chiusura grazie al sistema ideato da Clover. La nuova collezione prevede anche un nuovo paraschiena, denominato BackPro 4 (109), realizzato con un processo produttivo innovativo che permette di raggiungere livelli di sicurezza più elevati grazie non solo all'utilizzo di materiali in grado di riacquistare rapidamente la forma originale a seguito di un impatto, ma anche a sistemi di misurazione che assicurano una maggiore sicurezza in caso di incidente. Lo sviluppo di questo protettore schiena prende in considerazione non solo la normativa
attuale (EN 1621-2), ma anche quelli che saranno i requisiti richiesti dal futuro
aggiornamento. La normativa attuale prevede infatti che il test di omologazione sia effettuato a 20 gradi centigradi. Non tiene cioè in considerazione il comportamento del materiale di cui è composto il paraschiena, che potrebbe avere una risposta di un certo tipo a una determinata temperatura e una risposta differente a una temperatura più bassa o più alta. Il comportamento delle scocche di plastica rigida nei protettori schiena attuali, ad esempio, è uno di questi. All’abbassarsi della temperatura i materiali plastici e termoplastici tendono ad irrigidire la loro struttura cristallina interna, andando progressivamente a perdere la loro caratteristica di flessibilità. La conseguenza è che si può determinare la rottura della scocca in caso di impatto, rottura dovuta alla cristallizzazione della stessa alle basse temperature, vanificando quindi ogni efficacia protettiva.

Le resine poliuretaniche utilizzate da Clover invece mantengono stabile la loro struttura molecolare anche a temperature più basse, mantenendo inalterata la loro capacità di assorbimento sia a temperature molto inferiori ai 20 gradi, sia a temperature superiori ai 20 gradi.





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Abbigliamento moto

» Moto One: nuovi guanti GT 815 e GT 816
» Alpinestars: giubbotto Eliminator
» Axo Threelogy: il paraschiena ripiegabile