Ieri a Milano si è assistito ad un evento abbastanza raro, ovvero che un’azienda produttrice di abbigliamento moto, in particolare la francese Five Advanced Gloves, abbia presentato la propria gamma prodotti con al tavolo quali testimonial ben otto piloti di moto, due di essi impegnati attualmente in MotoGP.
In particolare durante la presentazione erano con noi: Stephane Chambon, Arnaud Vincent, Dario Marchetti, Boris Chambon, Andrea Dovizioso, Karel Abraham, Florian Marino e Fabio Quartararo (li vedete in foto1).
Per chi è appassionato di corse su pista, questo dato potrebbe bastare da solo a suscitare interesse, ma venendo al lato rivolto agli utenti, anche stradali, occorre innanzitutto dire che la Five Advanced Gloves si propone oggi direttamente sul nostro mercato dopo una breve ma intensa esperienza, tutta dedicata al mondo dei guanti moto ed alle competizioni.
La prima collezione fu quella del 2005, da allora la casa si è caratterizzata per l’estrema specializzazione in un segmento particolare come quello dei guanti. La Five tratta infatti solo guanti da moto, di tutti i tipi, per tutte le specialità, ma solo guanti.
L’idea di fondo, spiegataci da Franck Fazio, titolare coinvolto in prima persona per questo sbarco della rinnovata gamma in Italia, è stata chiara: “Prodotto, immagine e distribuzione sono i tre elementi per il successo di un’azienda, ma è il prodotto che guida il successo: nessun compromesso. Il primo impegno è fare solo guanti di qualità. Perché è questa la nostra sfida: offrire prodotti numero uno, o niente”.
Dal 1° maggio 2011 la casa è entrata in prima persona sul mercato italiano e ha tenuto ieri a ribadire l’interesse per l’utenza del nostro Paese e l’intento (non da poco) di voler gradualmente essere riconosciuta come il nuovo riferimento dei guanti moto.
IN PISTA
L’azienda è stata fondata da Franck Fazio (padre italiano, madre francese), con alle spalle una trentina d’anni di esperienza all’interno dell’abbigliamento moto. Per offrire prodotti che potessero introdurre concetti innovativi, Fazio ha lavorato in parallelo con diversi designer, chiamati ad ascoltare le osservazioni di numerosi piloti, come quelli presenti ieri a Milano, che spesso sono anche amici del titolare. Campioni di tutte le categorie, dalla pista al cross, dai rally raid al Supermotard. Una volta collaudate in gara le nuove idee e raggiunto un livello che gli stessi piloti hanno definito in conferenza di “eccellenza”, la famiglia si è allargata e sono ora molti i protagonisti delle due ruote ad utilizzare i guanti francesi. Nonostante la breve storia, l'azienda conta già sette titoli mondiali vinti nel Supermotard. La particolarità di essere l’unica azienda che si occupa esclusivamente di guanti da moto e il fatto di essere legata a doppio filo che il mondo delle corse in pista, ha permesso di spingere all’estremo la ricerca.
GAMMA COMPLETA
Alla presentazione abbiamo potuto toccare con mano le infinite tipologie di guanto che Five propone, partendo da quelli per bambini, arrivando agli ultraspecialistici e pistaioli racing (in foto2), con le repliche dei modelli usati in MotoGP, senza dimenticare il pubblico femminile o quello modaiolo, che mira al design. Sono circa settanta i modelli dalla gamma 2012, a loro volta proposti con diverse fantasiose decorazioni.
Prossimamente speriamo di potervi dare anche il riscontro pratico della bontà di questi guanti, così come la hanno indicata tutti i testimonial presenti (per doti di comodità, sensibilità e protezione); in particolare Karel Abraham (che in Francia nell’ultima gara di MotoGP, ha portato al debutto l’ultimo nato di casa Five) e Andrea Dovizioso, definito dallo stesso Fazio come un pilota “difficile” da accontentare e critico su tutti i dettagli di un guanto.
NOVITA’ ESTREME
Punta estrema della gamma sono i due prototipi presentati in occasione dell’evento di ieri (i
n foto2). Il guanto
RFX Race è quello da velocità ed ha elementi innovativi, come anulare e medio uniti da una connessione flessibile che impedisce l’ipertestensione (ma permette di allargare le dita), una protezione in kevlar che avvolge le due dita inferiori e uno scudo della moschettiera in materiale dedicato, preformato in modo da calzare meglio. L’altro prototipo è per il
supermotard ed è stato sviluppato con le esperienze dei fratelli Chareyre e di Boris Chambon: prese d’aria, conchiglie di protezione su nocche e falangi, fori di aerazione e pelle morbidissima.
E' inoltre allo studio un livello ancora superiore, per quelli che saranno i guanti più costosi e più protettivi del mondo. Non per scelta di marketing ma perché saranno al top in tutto, con materiali avanzatissimi. Franck Fazio ha ipotizzato un prezzo rilevante, in seguito ai materiali che intende utilizzare, dell’ordine di 600 euro.