Stavolta non si parla di dubbi sui risultati di test, ma di caschi che l'omologazione non ce l'avevano proprio, nonostante fossero regolarmente in commercio.
L'Antitrust ha provveduto a comminare delle blande sanzioni economiche alle aziende che commercializzavano e producevani i caschi, sanzioni che non appaiono minimamente proporzionate alla gravità dei fatti.
Le società sanzionate dall'Antitrust sono RVM (130.000 euro di sanzione), Vismara (150.000 euro), Made in Italy (100.000 euro), Cascobene (40.000 euro) e XMoto (45.000 euro) che proponevano come omologati caschi che in realtà non avevano la regolare certificazione. Secondo il Garante, i caschi appartenenti alla linea "Stone" e "Stoneline", prodotti da RVM e Vismara su commissione di Made in Italy, nonostante riportino il "marchio di omologazione internazionale", non presentano le qualità e i requisiti di sicurezza previsti dal regolamento vigente.
Le società Cascobene e Xmoto avrebbero invece venduti i caschi nella convinzione che questi fossero regolarmente omologati, ma non hanno verificato che sui caschi fossero montate visiere omologate e che gli stessi riportassero l'etichetta con le indicazioni d'uso per gli utenti così come prescritto dal Regolamento Ce.