GIUBBino + zAINO = GIUBBYNO

In Abbigliamento moto

di Luca Beduz, 20 novembre 2008
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GIUBBino + zAINO = GIUBBYNO


Giubbyno (leggetelo all’inglese giubbaino) è un prodotto nuovo ed innovativo che unisce un pratico e protettivo giubbotto in pelle ad un utile zaino dove poter riporre addirittura il casco integrale.

L’idea, come spesso accade, è nata da un bisogno da parte del suo creatore, Fabrizio Gollin, pilota che alla guida della Ferrari si è imposto sui rivali vincendo il campionato mondiale FIA GT 2004. Un bel giorno, ritornando da un giro in sella alla sua MV Agusta Brutale, Fabrizio, per sua stessa ammissione, “è stato vittima di uno schizzo di follia”. Si è impadronito di un paio di forbici e ha iniziato a tagliare il suo giubbotto in pelle per rendersi conto se la sua idea era attuabile.

Il processo “amatoriale” per dare concretezza all’idea è stato lungo circa due anni, è iniziato con la ricerca dell’artigiano conciatore, passando per il fornitore di pelli, incontrando un modellatore per giungere al prototipo. Dopo vari test sia da parte di Fabrizio e di suo fratello, si sono resi conto che il progetto era valido e hanno deciso di ampliare la gamma, disegnando una linea femminile, più infiancata quindi e sperimentando l’uso di pelli più colorate sullo stesso giubbotto.

Ma cosa ha quindi di particolare questo prodotto??? Tutto!!! Procedendo con ordine posso dire che il giubbotto è dotato di protezioni come si conviene su spalle e gomiti e di un vero e proprio paraschiena integrato, ma non vincolato, al giubbotto stesso. Cosa vuol dire? Vuol dire che il paraschiena (Zandonà), dotato di bretelle, è passante fra imbottitura e pelle, non essendo inserito in uno spazio creato nella parte posteriore del giubbotto segue, rimanendo aderente, in maniera più naturale i movimenti del pilota e non quelli del giubbotto. Prima ho parlato di zaino perché ciò che contraddistingue questo prodotto dalla massa è la possibilità di espandere tramite zip una sacca nella parte esterna della schiena del giubbotto trasformandola appunto in uno zaino.

All’interno della sacca è contenuto piastra plastificata che costituirà il fondo rigido dello zaino una volta aperto. Essendo una espansione del giubbotto stesso le turbolenze provocate dall’aria rispetto ad uno zaino tradizionale sono notevolmente inferiori. Come già accennato lo spazio offerto è buono, vista la capacità di contenere uno zaino integrale. Per meglio distribuire il peso e assicurarlo meglio al corpo le bretelle sono dotate di regolazioni.

Fabrizio ha pensato anche al comfort una volta smontati dalla moto, sfilandoselo e risvoltandolo il paraschiena funge da supporto per il giubbotto stesso, senza così doverlo abbandonare o occupare le braccia per tenerlo.
Il prossimo passo da parte di Fabrizio sarà quello di migliorare la sua produzione cercando di portarla ad un livello industriale, anche se contenuto, per poter attaccare il mercato con un prodotto che farà incuriosire i motociclisti.

Maggiori informazioni:
www.giubbyno.com






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