SHARP: il test NCAP dei caschi!

In Abbigliamento moto

di Edoardo Licciardello, 13 giugno 2008
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SHARP: il test NCAP dei caschi!


Ormai, grazie alla pubblicità, sappiamo tutti cosa sia il sistema di valutazione NCAP, quello che assegna stelle alle auto per definirne il livello di sicurezza. Completa novità, invece, per questo SHARP, il cui acronimo sta per Safety Helmet Assessment and Rating Programme – Programma di valutazione sicurezza caschi.

Come per l’NCAP, il giudizio va da una a cinque stelle sulla base di una serie di test di impatto. Sponsorizzato direttamente dal ministro britannico per la sicurezza stradale, Jim Fitzpatrick, il programma SHARP potrebbe salvare, secondo le stime, la vita di almeno 50 motociclisti l’anno sulle strade della Gran Bretagna: come sempre si tratta di valutazioni che lasciano un po’ il tempo che trovano, ma non ci vuole un genio per capire che caschi più sicuri salvino vite e riducano le conseguenze più gravi degli incidenti.

Anche in questo caso, come per il corrispondente test europeo di valutazione auto, ci sono state diverse “vittime” illustri: diversi caschi molto blasonati e costosi sono risultati meno sicuri di altri. Attendiamo le inevitabili contestazioni, come avvenuto per il mondo auto, ma nel frattempo è molto interessante saperne di più: sul sito vengono descritti accuratamente i test (con tanto di video, impressionante) a cui il casco viene sottoposto. Inutile, ovviamente, dire che tali test superano di molto quelli necessari per l’omologazione europea: prevedono impatti frontali e obliqui, e tengono in considerazione eventuali punti di attrito che possano innescare rotazioni del collo.

Potete trovare il vostro casco, purché sia integrale e attualmente in vendita, direttamente sul sito dello SHARP. Leggete e fate leggere: se questo test si diffonderà e avrà la credibilità dell’NCAP, a guadagnarci saremo noi. Le case auto usano i risultati dell’NCAP per pubblicizzare le proprie auto; chissà che anche quelle produttrici di caschi non cerchino di migliorare il proprio prodotto per ottenere migliori valutazioni SHARP…




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pinoarai
Italy
Vigarano Mainarda

certo l arai rx7 ha le stesse stelle dell airoh leox..
l agv s4 è persino superiore ai top gamma della stessa agv..
per cortesia va..

Inserito: 13 giugno 2008

Anonymous
Italy
Milan

Forse ci potrebbe anche stare che qualche marchio noto produca caschi in realtà non troppo protettivi e venda grazie al marketing, ma è davvero poco credibile che fra i prodotti della stessa casa i modelli più votati all'uso racing risultino meno sicuri di un prodotto di fascia media o bassa (Arai RX-7 inferiore al modello GT5, o l'esempio di AGV portato da PinoArai).
Inoltre, a testimonianza della cura (puah!) riportata nell'effettuare la comparazione, mancano prezzi e peso della maggior parte dei caschi testati (anche famosi)...
Mi sà che il governo inglese ha sbagliato consulente!

Inserito: 14 giugno 2008

pinoarai
Italy
Cento

personalmente mi fido solo dei test di omologazione americani,che sono i piu severi attualmente.
inoltre bisogna anche controllare la resistenza della visiera..arai come suomy non si spacca mai, neppure se girata a contrario e calpestata per diversi minuti..
inoltre valutare gli attacchi visiera per capire se durante l impatto la stessa non voli via..in questo x-lite è superiore anche ad arai e a shoei
valutare la qualita degli interni,perche, il confort di marcia migliora la concentrazione e quindi la sicurezza..il mio arai quantum-f dopo 5 anni ha gli interni come nuovi e non ha perso neppure mezza taglia!! sulla qualita airoh non ho nulla da dire, i modelli da cross stealth e firefox sono i migliori al mondo, ma il leox è un casco mediocre in cui neppure airoh crede piu di tanto..stesso dicasi per l agv s4, un casco in fibra da turismo

Inserito: 14 giugno 2008

Edoardo Licciardello
Italy
Bologna

Non ditelo a me - ho cinque Arai, fra cui due RX7. Ma vale la pena sostenere chi si muove per fare qualcosa, perché l'omologazione ECE è una discreta buffonata. Si riescono ad omologare caschi con calotta e mentoniera costruiti in due pezzi diversi e incollati, come faceva una nota casa italiana qualche anno fa, si possono anche omologare caschi in carbonio sottili come sfogliatelle, basta un bel fazzoletto in kevlar sulla cima del casco, dove cade il peso...

In sostanza, non sono significativi i caschi che hanno cinque stelle e quelli che ne hanno quattro. Sono quelli che ne hanno due o una a dover destare l'attenzione del pubblico.

Inserito: 15 giugno 2008

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