Tutti conoscono Dainese come una delle aziende più attente alla sicurezza dei motociclisti, e non solo. Dal centro di ricerca e sviluppo, che collabora a stretto contatto con i piloti, la Clinica Mobile e con prestigiose università, sono nati materiali, capi e accessori che hanno aperto nuove strade a livello di confort e protezione. Il catalogo 2007 rispecchia fedelmente il desiderio dell’azienda, riassunto anche nel suo slogan, di proteggere il motociclista dalla testa ai piedi; al suo interno prodotti assolutamente racing, come le tute intere, gli stivali e i guanti con inserti in kevlar e carbonio, si affiancano ad altri pensati per un utilizzo a 360 gradi, in grado di ben figurare anche quando si scende dalla moto e si deve proseguire a piedi.
Ovviamente la maggior parte dei capi mantiene un look molto tecnico, con accorgimenti e dotazioni pensate soprattutto per vivere al meglio la propria passione. Esiste però una giacca che si discosta nettamente dalla produzione tradizionale e che pur mantenendo elevati standard di sicurezza vanta un design d’alta moda che la rende unica. Stiamo parlando della Superfly, una giacca lunga in pregiata pelle bovina carteggiata vintage che può benissimo essere utilizzata per recarsi a una riunione importante, un pranzo di lavoro o a un evento che richiede stile ed eleganza.
Guardandola il pensiero corre alle famose giacche di pelle inglesi e fa piacere osservare come anche in Italia (sebbene il capo sia fisicamente prodotto in ucraina) ci siano aziende capaci di proporre prodotti comparabili in termini di qualità, design e controvalore nel tempo. Capi in pelle che in qualche modo ridanno nobiltà ai motori, destinati a diventare ancor più belli con i segni del tempo e per questo in grado di accompagnare chi ha deciso di sceglierli per molti anni. In quest’ottica l’investimento iniziale è addirittura vantaggioso, specialmente se si considera il fatto che stiamo acquistando una giacca indossabile in ogni occasione ma che protegge quasi quanto una capo tecnico in pelle. Rispetto a quest’ultimo manca il paraschiena (la giacca è però predisposta per ospitare un Wave G1-G2) e la cerniera inferiore per poterla collegare ai pantaloni da moto, che in questo caso non avrebbe molto senso.