Campionati e trofei nazionali
Campionato Motocicliste 2006, si aprono le danze
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Warm up d’eccezione per le pilote del Campionato Motocicliste 2006, che sabato 25 febbraio a Vallelunga hanno aperto la stagione agonistica femminile insieme a tanti ospiti: il campione del mondo Mario Lega; Vincenzo Mazzi segretario generale dell’UEM e Bruno Appolloni, sempre in rappresentanza della Federazione Europea; il tecnico della FMI Enrico Zampognini; giornalisti che hanno raccontato la storia del motociclismo mondiale come Paolo Scalera, per il Corriere dello Sport; la troupe di RAI Sport con Renato Bianda; e ancora Roberto Stracca del Corriere della Sera, Franco Colucci del Tempo, Roberta Zoli di Motosprint, Daniela Gallotti di TuttoMoto. Un warm up di campionato che ha richiamato l’attenzione anche di molti attori del motociclismo con la presenza di operatori del settore, team manager, meccanici e ancora – dato molto importante – di diverse aziende sponsor, come Dunlop, Andreani, Castrol, LuxBike, Valky, Circuiti, Mivv, Betac, Euroracing e Pms. Di grande interesse anche la partecipazione di case produttrici: Kawasaki promuoverà infatti il Campionato con un montepremi in denaro ed una moto in palio: il nuovo gioiello di casa Akashi nell’entry level, la ER6N. Anche Ducati ha confermato di credere nel motociclismo femminile, sia con la presenza di un team ufficiale nel Campionato, sia anticipando una partecipazione che si estenderà a nuove motocicliste e che si sta definendo in questi giorni. Sempre in questi giorni si sta concretizzando il forte interesse di altri marchi intorno alla stagione agonistica femminile 2006 di pilote ed esordienti. Tutto questo rappresenta un segno di quanto il motociclismo sportivo femminile si sia affermato in soli due anni, sia in termini mediatici che sportivi. Un fenomeno di forte appeal che lo ha portato a imporsi come disciplina così come è avvenuto negli anni passati in altri sport femminili quali la pallavolo, il tennis, lo sci... Un successo segnato dalla crescita del livello tecnico e agonistico delle pilote, dalla loro sempre più nutrita partecipazione e, non va tralasciato, dal fascino che le atlete - specie in uno sport di così forte presa emotiva – trasmettono durante le competizioni. Una combinazione che va affermandosi come immagine di forte impatto e traino per milioni di donne attratte dal motociclismo e dallo sport in generale, dai valori e messaggi che questo comunica. Presenti sabato a Vallelunga, tra le altre, le due campionesse italiane 2005, Letizia Marchetti (categoria 600) e Paola Cazzola (categoria over), e le due campionesse europee 2005, Alessia Polita (categoria 600) e Samuela De Nardi (categoria over), applaudite da tutte le altre pilote che quest’anno saranno circa trenta nel Campionato e una quindicina nel Trofeo Esordienti. Nel warm up di sabato a Vallelunga, tutte hanno seguito i racconti e i consigli di un pilota del calibro di Mario Lega, vero talento in ogni settore del motociclismo in cui si cimenta: campione del mondo nel ‘77, oggi una delle migliori firme del giornalismo sportivo (Gazzetta dello Sport), nonché istruttore di moto che, come pochi, sa trasmettere tecnica, fiducia e passione ad aspiranti motociclisti e piloti. Come prepararsi a una gara, obiettivi di stagione e momenti difficili, partenza e sorpasso, il rapporto col team, coi meccanici e l’entourage, la pressione degli sponsor, il feeling con la moto, la preparazione atletica, la gestione e la tattica di gara e di un campionato: questi e molti altri gli argomenti affrontati nel briefing tenuto da Lega prima di scendere in pista insieme alle pilote. Il sella ad una Aprilia Tuono, e in linea con l’attenzione che questo marchio ha sempre più verso i giovani piloti, Lega ha seguito in particolar modo le esordienti, mostrando e correggendo traiettorie e posizione di guida ma soprattutto infondendo loro ancora più passione per questo sport, per la parte migliore di questo sport, fatta di preparazione, duro lavoro, serietà e al tempo stesso tanto piacere e divertimento. “Giù la visiera, il pilota è tutt’uno con la moto, stretto in carena per trovare la massima aerodinamicità e il miglior feeling col mezzo: la testa sotto al cupolino, perché quel cupolino è come casa”, dice il pilota iridato. E casa è anche l’autodromo di Vallelunga dove solo 2 anni fa cominciò l’avventura del motociclismo femminile velocità: una vera e propria sfida, dimostrare che esisteva un mondo di pilote donne che stava per emergere. Nessuno avrebbe scommesso sui risultati, ma oltre 50 donne ci hanno provato e, oggi possiamo dirlo, con grande successo: al punto tale che quest’anno il Trofeo diventa Campionato Italiano, il primo in Europa, il più numeroso e con il più alto livello tecnico, un campionato che rappresenta un modello e un forte impulso per il settore femminile in Europa e non solo. Un’Europa dove nel 2005 si è tenuta la prima edizione della European Women’s Cup, che si ripeterà anche nel 2006 su 4 gare e che, come anticipato sabato da Vincenzo Mazzi, l’UEM prevede di trasformare presto in Campionato Europeo. Un autodromo quello dell’ACI-Vallelunga la cui fertile attività, sia nel settore della formazione, con il più grande e attrezzato Centro di Guida Sicura in Italia, sia nel settore agonistico, con una ampia disponibilità di turni di prove libere, di numero di giornate in pista aperte ai motociclisti, ed eventi dedicati, ha fatto da volano all’avvio di tante pilote a questo sport. Un dato particolare che emerge infatti dalla ricerca presentata proprio sabato a Vallelunga, per quanto riguarda la distribuzione regionale delle pilote rispetto all’utenza femminile, dimostra come il Lazio sia la regione maggiormente rappresentata in Italia con una percentuale di pilote attorno al 30%. Segno che il lavoro di formazione, sicurezza e attenzione di una struttura sempre in continua crescita e miglioramento, porta evidenti frutti in termini di avvicinamento allo sport motociclistico come numero di praticanti. Lavoro ed attenzione che in questi anni la Federazione Motociclistica Italiana, più di ogni altra in Europa, ha portato nel motociclismo femminile ottenendo risultati di rilievo: un lavoro e una attenzione che meritano un ringraziamento allo staff organizzativo e tecnico della FMI, a partire dal suo presidente Paolo Sesti, e poi Alberto Morresi, Claudio Porrozzi, Fabio Larceri, Massimo Fiorentino, Raffaele Bigioni, Franco D’ambrosio, Raffaele Lanza, e a tutto lo staff del Motoclub Motocicliste che, in particolare con il suo direttore sportivo Janis Nisii, segue il settore agonistico. Prossimo appuntamento per la prima gara di Campionato a Misano Adriatico il 26 marzo. |
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| miles65 Italy Guidonia | del 11 marzo 2006 Azzzz..... mi hanno scoperto..... quelle gambe che scendono le scale (davanti) sono le mie..... Ho "tastato" tutto il giorno le sospensioni delle ragazze.... Scherzi a parte complimenti a tutte per la determinazione, la voglia di approfondire argomenti tecnici e sopratutto la grinta in pista in una giornata fredda ed umida.. In questo campionato se ne vedono letteralmente delle belle.... beato me che le ho già viste......eheheheh Pax et Bonum miles65 Rispondi |
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