Giornate pista e corsi di guida
Le Luc, 4 Febbraio: una giornata come le altre...?
![]() Chi frequenta spesso le pista ormai sa cosa aspettarsi da una giornata di prove libere. L’ambiente – chi scrive frequenta i circuiti grossomodo da una decina d’anni – si è un po’ “infighettato”, sclerotizzato se preferite, anche ai livelli più bassi, come è successo con le corse. E’ sempre piacevole, quindi, ricevere sorprese in positivo quando ci si rende conto che non deve necessariamente essere così. Lo scorso fine settimana ho messo per la prima volta piede nella pista di Le Luc, in Costa Azzurra. A parte la sorpresa di trovare un circuito piccolo ma non banale – tanto per far riflettere chi crede, qui da noi, che i tracciati piccoli debbano essere per forza pieni di tornanti – è stata l’atmosfera della giornata a colpirmi. Partecipanti eterogenei, dal “postino” locale su R6 nuova di pacca al “gentleman rider” veloce e sicuro, dal buon domenicale fino a gente che muoveva i primi passi in circuito, come il ragazzino su FZR600 che nonostante un paio di scivolate ha continuato a girare con lo stesso entusiasmo della mattina. Teoricamente, una bomba a orologeria. Vista l’intelligenza media dei partecipanti, però, i danni a fine giornata si sono limitati a qualche scivolata. Nel paddock l’aria è la stessa: bisogno di qualcosa? E’ bastato chiedere con gentilezza e il più delle volte, invece del solo attrezzo che ci serviva, ci siamo ritrovati con due persone in più a sporcarsi le mani sulle moto. Non succede esattamente tutti i giorni, date retta. Accusatemi pure di essere di parte, ma posso assicurarvi che sono i dettagli a rendere più gradevole del solito una giornata in pista, che diversamente sarebbe come tante altre. Come trovare un piatto di pasta caldo in un box, o scoprire che Andrea, l’infaticabile organizzatore della giornata, si è inventato un concorso che premia con una coppa – a insindacabile giudizio delle ragazze dei partecipanti e del fotografo presente in pista – il pilota con lo stile di guida più bello da vedere. Insomma, tante piccole cose che contribuiscono ad arricchire la giornata al di là del tempo fatto staccare o dalle pieghe fatte – che, sia chiaro, restano l’obiettivo principale – ma senza che la cosa finisca lì. E se proprio non riuscite a non pensare ad altro che ai tempi e alle traiettorie, nelle nostre giornate troverete il sistema di acquisizione dati X-Crono-T (a breve troverete una recensione qui sul sito), che Graziano ed Emiliano saranno ben felici di noleggiarvi. Non vorrei sembrare troppo di parte, ma mi piacerebbe con questo pezzo incuriosire tutti i lettori – o almeno quelli interessati alla pista e dotati di una moto sportiva – e spingerli a partecipare, almeno una volta. La Costa Azzurra è un po’ più lontana (non per tutti, è ovvio…) dei circuiti italiani, ma il clima mite e la varietà dei tracciati ripagano ampiamente di qualche ora in più passata in furgone o in auto a trainare il carrello. Metteteci costi decisamente inferiori a quelli italiani (se fumate, però, le sigarette compratele in Italia…) e il quadro è completo. Difficilmente resterete delusi. E se proprio non vi abbiamo convinti, fate prima un giro in occasione di una delle nostre date italiane… |
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