| Prove generali di mondiale per il team RG, che a Cartagena ha svolto l’ultimo test pre stagionale prima della partenza verso il Qatar quando Mauro Sanchini debutterà nella 600 Supersport con la Yamaha R6 del team ligure.
La tre giorni spagnola è servita agli alfieri del team per prendere maggior confidenza con i mezzi dopo le prove di Valencia, turbate dal maltempo, e capire in che direzione lavorare per approntare al meglio le Yamaha R6 e R1 migliorando sensibilmente i tempi da un giorno all’altro.
Mauro Sanchini ha continuato lo sviluppo della sua R6 ancora in una fase embrionale e pronta, nella sua veste quasi definitiva, soltanto per il primo round di Losail, Qatar. Il pesarese ha percorso una buona serie di passaggi (miglior tempo: 1’38”5) senza prendere rischi e accusando qualche problema alla centralina non ancora a punto. Sanchini ha però dato buone indicazioni ai tecnici che di ritorno dalla Spagna si sono già messi al lavoro per ovviare ai problemi incontrati con il materiale evoluzione preparato nella sede del team.
Robert Gianfardoni ha invece fatto segnare un buon 1’41”5, tempo interessante realizzato con la R6 in versione ancora di serie. Il lavoro anche in questo caso è ancora tanto ma la base si è già mostrata ottima, tanto da rendere molto ottimista il giovane Robert per il futuro. Molto lavoro è stato svolto sul set up per fare lavorare al meglio le Pirelli Diablo.
Debutto molto positico sotto le insegne del team RG per Rocamora. Il pilota spagnolo, dopo quasi quattro mesi di inattività ha utilizzato la Yamaha R1 in versione 2005 fornendo subito ottime prestazioni. 1’37”5 il limite stabilito dal ventitreenne di Alicante a conferma del buon feeling stabilito con la moto dei tre diapason e ciò che ha entusiasmato di più il team è stato il precoce adattamento alla moto e il continuo miglioramento nell’arco dei tre giorni.
Un solo giorno di test per Ilario Lovino causa una brutta caduta rimediata sul finire della prima giornata di prove. Il laziale ha battuto forte la testa sull’asfalto, senza riportare per fortuna nesun danno, ma la moto è andata distrutta e non ha potuto così terminare i test. Alla fine però è stato interessante il suo riscontro cronometrico, 1’38”5, stabilito poco prima di cadere.
Roberto Gianfardoni, team manager: “sono contento di come sono andate queste prove. In pratica per noi è stata la prima uscita, visto che nel precedente test di Valencia in gennaio con le moto stradali, la pioggia ci ha complicato il programma di lavoro… Qui a Cartagena ci siamo concentrati soprattutto sulla Supersport di Sanchini, cercando di mettere a punto la ciclistica e lavorando anche sull’elettronica. Non siamo ancora al 100%. Come team siamo partiti poche settimane fa ma stiamo lavorando 24 ore al giorno per essere pronti al debutto. Abbiamo creato un bel gruppo coordinato dal DS Doriano Romboni, che con la sua esperienza ci aiuta a crescere e a lavorare con metodo”.
Mauro Sanchini, pilota supersport: “sono abbastanza soddisfatto del test e la nuova Yamaha R6 mi piace. Bella da guidare e da vedere… tuttavia devo ammettere che ancora non la sento mia al 100%. In effetti, dopo aver corso tante stagioni con la SBK, devo prendere confidenza con la nuova realtà. Potenza, peso e gomme sono totalmente differenti da quelle che ero abituato. Dovrò adattarmi in fretta per poter competere con i migliori. Un obbiettivo che non ritengo affatto impossibile.”
Enrique Rocamora, pilota stock 1000: “dopo 3 stagioni disputate con la Suzuki, ho voluto accettare il progetto del sig. Gianfardoni e quindi di correre con la Yamaha R1 SP del suo team. Qui a Cartagena ho girato con una R1 stradale prestatami da un amico, tanto per fare un allenamento, ma sin dal primo impatto mi sono trovato a mio agio con questa moto. Ha una bella ciclistica ed un motore molto generoso. Ora non vedo l’ora di salire sulla moto che utilizzerò in gara. La Yamaha sarà sicuramente tra le protagoniste del campionato 2006… magari dalla prima gara a Valencia… il mio circuito preferito.”
Robert Gianfardoni, pilota stock 600: “penso di aver fatto un buon lavoro in questi 3 giorni, girando con costanza e cercando di capire a fondo la Yamaha R6. Questa è proprio una bella moto, che mi diverte, anche se a mio avviso dobbiamo lavorare molto sulla ciclistica (per quel che si può) in modo da poterla far correre come vorrei. Per esempio, qui in Spagna la moto derapava tantissimo e facevo fatica a controllarla soprattutto in uscita dalle curve. Il mio campionato inizia il 23 aprile ed ho abbastanza tempo per effettuare ancora delle prove. Sono contento di come procede il lavoro e fiducioso per il futuro.”
Ilario Lovino, pilota stock 1000 nel CIV: “nonostante sia caduto ieri… per fortuna senza conseguenze, sono molto contento della Yamaha R!. Mi piace tantissimo e mi ci trovo a meraviglia. In questi giorni anche io ho lavorato sulle regolazioni della ciclistica e credo di aver trovato un buon set up. Mi sono divertito e questo penso sia una delle componenti essenziali per poter disputare delle gare vere come quelle del campionato italiano. Questa stagione agonistica che sta per iniziare, la vorrei fare come si deve. Senza lasciare nulla al caso. Io ci provo…”
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