Motomondiale
MotoGP, test Phillip Island day 2: la pioggia guasta la festa
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Praticamente nulla di fatto nella giornata di oggi, a causa di una forte pioggia caduta sul tracciato di Phillip Island che ha fatto sì che pochi piloti uscissero a rischiare una scivolata per nulla. Le previsioni, peraltro, danno brutto anche per domani, dunque è piuttosto difficile che la “classifica” generale di ieri subisca variazioni significative. Praticamente tutti i piloti – quelli che sono usciti dal box – hanno potuto solo definire un assetto di massima per il bagnato, dal momento che le condizioni sono cambiate quasi in continuazione, vanificando anche i test di pneumatici da bagnato. Ci sono state, come del resto era logico aspettarsi, un paio di scivolate soprattutto fra i "novellini": sono stati infatti Pedrosa e Stoner a cadere sull'asfalto viscido. Rischio che hanno preferito evitare in casa Roberts, la cui versione definitiva della KR211V debutterà - tempo permettendo - domani. In casa Ducati, Gibernau ha preferito restare ai box per non prendersi rischi inutili (il tracciato australiano non è esattamente di quelli da prendere sottogamba…) mentre Capirossi, sfruttando un momento di stop della pioggia – aveva azzardato un paio d’uscite per confrontare due pneumatici Bridgestone – uno per così dire “standard” e l’altro in versione evoluzione 2006, ma la pioggia è prontamente ripresa facendolo rientrare ai box. Ulteriori test sui pneumatici Bridgestone rain “evoluzione” sono previsti per domani, se come previsto il meteo dovesse continuare a fare i capricci. I ragazzi della Kawasaki hanno lavorato molto – e con soddisfazione – sull’assetto da pioggia, passando gran parte della giornata in pista con le gomme rain per lavorare sul sistema di gestione del freno motore. Nakano ha girato un po’ anche con la pista semi-asciutta, principalmente per provare alcune gomme intermedie Bridgestone. De Puniet, ovviamente, si è limitato a prendere confidenza per la prima volta con la ZX-RR in condizioni di pista bagnata. Non molto soddisfatto invece Tamada, che mancando la possibilità di girare in condizioni omogenee (la pista continuava ad allagarsi e ad asciugare) si è limitato a soli 15 giri “efficaci”, durante i quali ha raggiunto una messa a punto di base per il bagnato della sua RC211V. Non sono stati comunicati ufficialmente i tempi, riproponiamo quindi solamente la “classifica” di ieri con i soli rilevamenti cronometrici ufficiosi riportati dai comunicati stampa.
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