Meglio tardi che mai. Dopo l’”incidente” di quest’anno a Motegi, in cui Luthi è stato riammesso in classifica pur essendo caduto poco prima dell’esposizione della bandiera rossa, il regolamento è stato modificato. Fossi in Kallio non saprei se essere contento o arrabbiato, ma se non altro ora il regolamento è più giusto.
E’ interessante notare come la nuova normativa non si limiti ad escludere i piloti non partecipanti attivamente alla gara nel momento in cui viene esposta la bandiera rossa (ma se uno è appena tornato in sella dopo una caduta e sta tentando di riavviare la moto cosa succederà? Speriamo non succeda…) ma metta anche paletti – sacrosanti – per chi non termina il giro durante il quale è stata esposta la bandiera rossa. I piloti che non rientreranno in pit lane in sella alla loro moto entro cinque minuti dall’esposizione della bandiera rossa non potranno venire classificati.
Quello che fa un po’ storcere il naso è che abbiamo dovuto aspettare la caduta di Luthi (di fatto ai danni di Kallio che ha visto il rivale prendere comunque venti punti) per la modifica della norma. I più attenti si ricorderanno che la stessa fortuna l’aveva avuta Melandri, in un duello all’ultimo sangue con Rolfo. D’accordo, quella volta l’ingiustizia è stata un po’ meno plateale – nel caso di Luthi è stato lui stesso a causare l’esposizione della bandiera rossa – ma non meno ingiusta…