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Motomondiale

GP Brasile, 125: Derbi/Gilera fanno il pieno

03 novembre 2001 Edoardo Licciardello


Era davvero difficile che Manuel Poggiali perdesse questo titolo mondiale 2001, dopo aver lottato per tutto l'anno e aver gestito con la maturità degna di un quarantenne situazioni molto spinose. Ma c'è stato un momento, verso metà gara, in cui la sua conquista del titolo non è apparsa affatto scontata. In crisi con le gomme da bagnato su una pista quasi completamente asciutta ha infatti preso grossi rischi per stare nel gruppo di testa, e quando ha deciso di tenere un ritmo più prudente ha iniziato a perdere posizioni su posizioni.

Con il compagno di squadra - e rivale per il titolo - Youichi Ui là davanti il titolo è sembrato davvero a rischio, anche se Manuel non ha perso il sangue freddo, riuscendo a mantenere la posizione senza cedere all'orgoglio che lo avrebbe spinto a laurearsi campione del mondo con una prestazione di tutt'altro valore.

Una gara un po' alla Lawson, che proprio qui a Rio dodici anni fa conquisto' il suo quarto titolo iridato facendo una gara simile - in lotta per la vittoria nelle prime battute, conservativo quando si rese conto di dover rischiare troppo per strappare il primo posto nientemeno che a Kevin Schwantz. Paragoni irriverenti, certo, ma le somiglianze fra il sanmarinese e il californiano ci sono eccome...

Ui non poteva fare di più. Ha dominato la gara dall'inizio alla fine, ha difeso la vittoria con le unghie e i denti dagli attacchi di un determinatissimo Simone Sanna, che dal canto suo ha fatto tutto il possibile per strapparla al giapponese. Un confronto che negli ultimi giri si è fatto al calor bianco, deciso ma senza mai varcare i limiti della correttezza. E i due ragazzi si devono essere divertiti, a giudicare dal saluto che si sono scambiati dopo aver tagliato il traguardo.

Prestazione davvero opaca per Toni Elias. Dopo aver letteralmente annichilito la concorrenza nelle battute centrali del campionato, ha accusato pesantemente la perdita di competitività della sua Honda nei confronti della Derbi-Gilera allorché quest'ultima ha dotato la sua ottavo di litro del nuovo motore. E a dire la verità, a Elias forse è mancato anche un pizzico di fortuna, che ha invece sorriso diverse volte a Poggiali. Niente di male, è giovane e avrà tempo per rifarsi - noi possiamo goderci la vittoria di Manuel, che se pure non si considera italiano parla comunque la nostra lingua, e il ritorno del titolo mondiale ad Arcore, almeno formalmente.

La gara bagnata, o quantomeno umida, ci ha regalato - come al Mugello - un Perugini in grande spolvero. Stefano ha tenuto la sua Italjet nelle primissime posizioni per un buon terzo di gara prima di doversi arrendere alle mancanze delle sue Bridgestone scivolando nelle vie di fuga. Un'altra occasione sprecata per la casa bolognese, che ha dovuto accontentarsi della bella prova di Scalvini, che ha invece moderato l'andatura quando ha iniziato a sentir scivolare troppo...

Sfortuna, invece, per Andrea Ballerini (autore di una spettacolare prestazione in prova) e Mirko Giansanti. Per il primo speriamo comunque che si aprano le porte verso una squadra di buon livello, per il secondo... che la sua sfortuna termini con questo campionato.

Così all'arrivo:

 1.  Ui Youichi           46:47.181  
 2.  Sanna Simone         46:47.293  
 3.  Vincent Arnaud       47:14.828  
 4.  Elias Antonio        47:19.506  
 5.  Poggiali Manuel      47:24.827  
 6.  De angelis Alex      47:29.233  
 7.  Azuma Masao          47:29.744  
 8.  Smrz Jakub           47:29.823  
 9.  Scalvini Gianluigi   47:30.048  
10.  Hules Jaroslav       47:31.035  
11.  Olive Joan           47:58.848  
12.  Müller Jarno         47:58.856  
13.  Ueda Noboru          48:05.231  
14.  Nieto Pablo          48:37.323  
15.  Brannetti Alessandro 48:44.074  

Così in campionato:

 1.  Poggiali Manuel     241  
 2.  Ui Youichi          232  
 3.  Elias Antonio       218  
 4.  Cecchinello Lucio   157  
 5.  Azuma Masao         142  
 6.  Borsoi Gino         130  
 7.  Sanna Simone        125  
 8.  Pedrosa Daniel       96  
 9.  Ueda Noboru          95  
10.  Jenkner Steve        94  
11.  Vincent Arnaud       94  
12.  Giansanti Mirko      75  
13.  Sabbatani Max        72  
14.  Hules Jaroslav       62  
15.  De angelis Alex      61  
16.  Nieto jr Angel       56  
17.  Smrz Jakub           51  
18.  Talmacsi Gabor       35  
19.  Olive Joan           34  
20.  Rodriguez Angel      27  
 

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tazionuvolari
Brazil
del 03 novembre 2001

Poggiali Campione! Quello che conta é il fine, non i mezzi! Bravissimo! Ma un bravissimo lo meritano senz' altro anche Ui!e Sanna!
Rispondi

LUCA39
Italy
Rome
del 04 novembre 2001

GRANDE MANUEL.... MI HAI COMMOSSO... SEI FORTE!!!!!MI è DISPIACIUTO UN SACCO PER "BALLERO" MA IL PROX ANNO SPERIAMO RIESCA A FARNE VEDERE DELLE BELLE!!!! CIAO
Rispondi

cisufumi46
Italy
Milan
del 04 novembre 2001

Io sono felice x Manuel...e x la Gilera(sapete che la Gilera era una fabbrica di Pisa?)...e concordo con chi ha detto che il fine è quello che conta...però devo dire che secondo me questo mondiale non se lo è preso il più forte!
Manuel l' ho visto un pò in crisi..ma per sua fortuna molti di quelli che lo precedevano sono caduti! Ui in questo finale di stagione ha dimostrato molto di più di Poggiali e Elias! per il secondo anno ha sfiorato il titolo!
La gilera ha vinto...ma non con i propri mezzi! ma bensi con bel gruzzoletto di soldi(un miliado e mezzo pagato alla Derbi per poter mettere il suo marchio sul loro motore)!!!
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