Dopo il definitivo rilancio avvenuto con la Breva 1.100, Moto Guzzi ha finalmente trovato nuova linfa e sembra essersi definitivamente lasciata alle spalle il periodo buio, come dimostra la presentazione avvenuta ieri a Milano della nuova Griso.
Una nuda che strizza l'occhio ai motociclisti più sportivi, anche se in Guzzi tengono a sottolineare che la loro nuova creatura sfugge alle categorie, caratterizzata da una spiccata personalità e da componenti di pregio. Il nome attinge alla tradizione manzoniana (il Griso è infatti il capo dei “bravi”) e sottolinea il fortissimo legame che unisce lo storico marchio a Mandello del Lario, dove ancora oggi vengono progettati e assemblati tutti i modelli.
Il cuore della Griso è costituito dalla più recente interpretazione del bicilindrico a V di 90° raffreddato ad aria di 1.064 cc. introdotto per la prima volta con la Breva 1.100. Per meglio intornarlo alle caratteristiche del nuovo mezzo è stato rivisto per fornire maggiore potenza (88,1 CV a 7.600 giri/minuto con una coppia massima di 89 Nm a 6.400 giri/minuto ) e un tiro ancora più corposo ai bassi regimi. Un motore elastico, reso ancora più grintoso dal nuovo cambio sportivo con rapporti accorciati.
La Griso non è solo una moto dal design immediatamente riconoscibile e personale; è anche ben costruita, curata nei grandi e piccoli particolari e progettata per appagare sia lo sguardo sia il piacere di chi la guida. La Griso Vanta una linea che rappresenta un valido compromesso tra stile e sportività, unita a prestazioni appaganti ma sempre facilmente gestibili.