Era nell’aria: ormai il ciclo di rinnovamento delle maxi sportive delle quattro sorelle giapponesi è di due anni, e Honda era l’unica finora a non aver fatto trapelare nulla. Ecco qui, in anteprima, le foto della nuova ammiraglia sportiva della casa di Tokyo, che comunque, seguendo la tendenza che vuole modifiche significative ma non radicali a tali modelli, è oggetto di una profonda evoluzione ma non certo di una rivoluzione.
Inevitabile l’aumento di prestazioni (la cilindrata resta invariata) nonostante l’aderenza alle normative Euro3, e soprattutto una diminuzione del peso (ora dichiarato in 176kg a secco) che nel precedente modello era quantomeno superiore alla media delle concorrenti. Il tutto, come al solito, senza sacrificare il “Total Control” che fa parte del DNA della maxi CBR fin dalla sua prima incarnazione del 1992.
E’ diverso l’andamento dei condotti di aspirazione e scarico (questi ultimi maggiorati nel diametro) ed è stato ridotto il volume della camera di scoppio, aumentando quindi il rapporto di compressione (da 11,9 a 12,2:1) e l’efficienza della combustione. Nuove molle valvole concentriche (come sulla MotoGP) garantiscono un più rigoroso rispetto delle leggi di distribuzione agli alti regimi: la zona rossa si alza, anche grazie ad una diversa conformazione delle valvole a farfalla.
Tutto nuovo anche l’albero motore, sempre in lega d’acciaio ma più robusto senza penalizzare il peso, mentre gli assi a camme sono più leggeri di ben 450g. Tutto questo comporta una maggior potenza lungo tutto l’arco d’erogazione (si parla di un +3,4%) e un miglior rapporto peso/potenza (+3,3). Migliorano quindi le prestazioni in accelerazione, anche grazie ad una rapportatura accorciata (la corona passa da 40 a 42 denti) che però, grazie all’innalzamento del regime massimo di rotazione, non penalizza la velocità massima.
La dieta prosegue con la centralina – tra l’altro dotata di una nuova revisione del software in grado di garantire una risposta più lineare all’acceleratore – che ha perso ben 100g. Stesso valore di dimagrimento per il coperchio alternatore, ora in magnesio. Completa il quadro il nuovo radiatore in alluminio, più leggero di 700g grazie ad una conformazione ottimizzata e a nuovi manicotti.