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Turismo - Tour e viaggi organizzati

Varadero Adventure: da Capo Nord a Dakar per beneficenza

30 agosto 2005


Unire in unico viaggio le due mete più evocative del motociclismo europeo è l’ambizioso traguardo che ci siamo posti nel progettare questa avventura.

Che si tratti di un viaggio avventuroso non vi sono dubbi: basti pensare che Capo Nord, il luogo più a settentrione al mondo raggiungibile in moto situato ben oltre il circolo polare artico, e la mitica Dakar, in Africa occidentale tra il tropico del cancro e l’equatore, sono separate da oltre 10mila km attraverso l’intera varietà di situazioni climatiche che si possono incontrare in un viaggio in moto. Dai ghiacci perenni e dal sole di mezzanotte, scendendo lungo la piovosa penisola scandinava, attraverso l’Europa, si giunge in Africa dove si affronta il deserto del Sahara fino ad arrivare alle savane senegalesi.

La estrema variabilità delle condizioni climatiche e dei terreni da affrontare ha da sempre condizionato l’appassionato motociclista a dover scegliere o una o l’altra meta.

La sfida tecnologica che ci proponiamo è quella di riuscire a compiere l’intero percorso in moto, senza altri mezzi di appoggio e con un solo set di abbigliamento. 

Oltre ai contenuti tecnologici il viaggio rappresenta un’occasione unica di arricchimento culturale: attraversando paesi e culture così diversi, oltre che un percorso nello spazio, è un vero e proprio viaggio nel tempo.

L’altro obiettivo che ci siamo prefissati è quello di portare un aiuto concreto ad una  iniziativa umanitaria  nata grazie all’impegno di Fabrizio Meoni, il pilota plurivincitore della Parigi-Dakar recentemente scomparso. Nel 2001 aveva infatti fondato una scuola per bambini a Dakar assieme a Padre Arturo Buresti (Associazione Solidarietà in Buone Mani)  e ora l’associazione sta creando un nuovo centro a Dakar denominato  “Arti e mestieri” che avrà lo scopo di insegnare un lavoro ai giovani. Il progetto di questo centro e’ ancora sulla carta e necessita dell’aiuto di tutti noi.

Chi volesse dare il proprio contributo per l’attività  svolta può utilizzare i seguenti dati:

Associazione Solidarietà in Buone Mani  Onlus con sede in  Loc. 52040   Manciano (Arezzo).

* Conto corrente  postale N. 59558320 intestato a Solidarietà in Buone Mani Onlus 52040  Loc.Manciano  38 Castiglion Fiorentino (Arezzo);

* Conto Bancario N.  306976  intestato ad Associazione Solidarietà in Buone mani Onlus Canca  Vandichiana       Credito Cooperativo  Tosco-Umbro  CAB 71410 ABI 08489

Sito: www.solidarietainbuonemani.it

Da parte nostra, partendo dal punto più lontano dell’Europa, vorremmo contribuire a questa iniziativa donando loro un Euro per ogni Km percorso fino ad arrivare a Dakar. Crediamo che questa iniziativa  colga in pieno lo spirito di fratellanza che unisce gli appassionati del motociclismo e in particolare dei rally   e anche se Fabrizio Meoni era un pilota KTM siamo sicuri che in nome della solidarieta’ approverebbe questo progetto che viene portato a termine in sella ad una moto della concorrenza. Il bello del motociclismo e’ anche questo: la passione per le due ruote unisce e non divide.

Le tre motociclette utilizzate per questa impresa sono le Honda Varadero, maxi-enduro bicilindrica a V di 1000cc di cilindrata alimentata ad iniezione e prodotta in uno dei paesi attraversati (Spagna). Sono state scelte per la loro versatilita’ e robustezza, che consente di passare tranquillamente dalle autostrade del nordeuropa alle sabbie del Sahara senza problemi.

Una moto verrà condotta per tutto il viaggio dal dirigente Pirelli Salvatore Pennisi, la seconda da Alfredo Speranzoni (medico, giornalista free lance).

Invece, nella parte europea del viaggio, la terza moto verrà pilotata da un responsabile Honda di ogni paese attraversato (Norvegia, Svezia, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera, Austria, Italia, Francia e Spagna: per l’Italia la moto è stata guidata da Carlo E. Sabbatini, il Responsabile Relazioni Esterne, in sostituzione del Dir. Gen. Vendite Vito Cicchetti, fermato da una lieve indisposizione), per poi essere condotta da Carlo Fiorani (responsabile Honda HRC Europe) in buona parte del tratto Africano - da Marrakesh fino a Dakar attraverso Marocco, Mauritania e Senegal.

Le tre Varadero sono tutte equipaggiate con i nuovi  pneumatici Pirelli Sync, adatti alla guida su ogni terreno, che l’industria italiana lancerà sul mercato proprio in occasione di questo tour - che rappresenta il collaudo finale prima della commercializzazione.

La partenza dall’Italia è avvenuta il 20 agosto 2005, in aereo fino ad Oslo e da qui con un secondo volo fino ad Alta, quindi in moto fino ad Honningsvag, sull’isola di Mageroy dove si trova Capo Nord. Si è pernottato al Rica Hotel Honningsvag, dove sono giunte le motociclette arrivate dall’Italia.

In serata abbiamo raggiunto capo Nord, situato a circa 35 Km, dove abbiamo potuto goderci lo spettacolo del sole di mezzanotte.

Norvegia

Partenza domenica 21 agosto da Capo Nord

Primo  e secondo giorno – 21 e 22 agosto
Capo Nord –  Mo i Rana: sono circa 1100 Km

Terzo e quarto giorno – 23 e 24 agosto
Mo i Rana – Ostersund – Goteborg: sono circa 1230 Km, con dirigente svedese. Goteborg-Kiel  traversata di notte in traghetto Imbarco ore 19,30 – arrivo ore 9

Quinto giorno – 25 agosto
Kiel – Amsterdam_ Liegi – Km 765

appuntamento all’ora di pranzo ad Amsterdam alla sede della Honda Olanda dove facciamo il cambio dirigente Honda tedesco con l’olandese, poi fino a Liegi dove pernottiamo e cambiamo il dirigente Honda Olandese con quello belga.

Sesto giorno – 26 agosto
Liegi-Basilea-confine Austriaco– Km 740

A Basilea verso le ore 15 cambio dirigente Honda, sale quello svizzero fino al confine austriaco dove pernottiamo (a Feldkirch o nelle vicinanze).

Settimo giorno – 27 agosto
Confine svizzera-austria cambio dirigente Honda sale quello austriaco fino a  Bolzano  - Km 280 – cambio pilota con Carlo E. Sabbatini (Italia) verso le ore 11 c/o Concessionaria Honda Grand Priz Zoeggler (Via Renon, 30, 39100 Bolzano – 0471-975671), poi dalle 12,30 circa altri 300 Km prima fino a Milano, e poi verso Torino, Monginevro – Briancon (Francia) Km 800 circa.

Ottavo giorno – 28 agosto
Monginevro (Briancon) - Barcelona - Km 650
Cambio dirigente italiano-francese la mattina e partenza verso Barcellona in serata).

Nono giorno – 29 agosto
Barcellona -  Almeria – Km 810

Decimo giorno – 30 agosto
Almeria – Algeciras- Ceuta :Km 335- Appuntamento con Christophe Baillien, PR della Honda Europa

Traghetto per il Marocco

Algeciras-Ceuta, il 31 agosto,  1 ora di traversata. A Ceuta cambio gomme Pirelli dal locale importatore Honda.

Undicesimo giorno-1 settembre
Ceuta-Tetouan-Chefchaouen-Meknes-Azrou-Midelt – Km 500- Appuntamento con Carlo Fiorani a Marrakesh. Da questa citta’ fino a Dakar non ci sara’ possibilita’ di avere assistenza tecnica Honda.

Dodicesimo giorno-2 settembre
Midelt-Er Rachidia-Goulmima-Tinerhir-Boumalne Dades (gole del Dades)- Ouarzazate - Km 420

Tredicesimo giorno -3 settembre
Ouarzazate-Ait Benhaddou-Tazenakht-Taliouine-Igherm-Tafraoute- – Km 400

Quattordicesimo giorno - 4 settembre
Tafaoute-Bouizakarne-Guelmin (escursione a la Plage Blanche)-Tarfaya Km500

Quindicesimo giorno-5 settembre
Tarfaya-Laayoune-Boujdour-Echtoucan-Dakhla – Km 608

Sedicesimo giorno-6 settembre
Dakhla-Nouadhibou (Km 406)
Dall’ultima città marocchina per arrivare al confine maritano, che dista ancora circa 500 km, non c’e’ rifornimento di benzina e bisogna informarsi bene sulle condizioni della pista.E’ molto pericoloso allontanarsi dall’itinerario principale, dato che il deserto dell’ex Sahara Spagnolo è tuttora minato.

Diciassettesimo giorno – 7 settembre
Nouadhibou-Nouakchott (Km 550)
Attraversata la frontiera si arriva a Nouadhibou, città marittima completamente isolata dal resto del paese, si prosegue verso sud lungo la spiaggia atlantica fino alla capitale.

Diciottesimo giorno – 8 settembre
Nouakchott-Dakar (km 570)
Dopo aver attraversato su un barcone il fiume Senegal a Rosso (confine tra Mauritania e Senegal) arriviamo finalmente alla mitica Dakar non prima però di aver fatto una doverosa sosta sul lago Rosa e alla scuola fondata da Padre Arturo Buresti. Alla sera e’ prevista una festa presso la Pramac Senegal dove e’ stata invitata la folta comunita’ Italiana presente a Dakar e i rappresentanti dell’Ambasciata Italiana.

 

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