Motomondiale
GP Brno, 250: Terminator colpisce ancora
I suoi avversari si erano già illusi di avere qualche speranza, quando la quarto di litro è partita con asfalto leggermente scivoloso a causa della pioggia caduta sul finale della 125. Nelle prime battute Pedrosa sembrava troppo prudente, quasi impacciato. E poi, nella fase centrale di gara, fare traiettorie troppo aperte, quasi fosse impiccato nel tenere il ritmo dei primi. Possiamo immaginare come ci sono rimasti quando il campione del mondo, alla fine, ha deciso di cambiare passo e andarsene levando di colpo tre decimi dal suo miglior ritmo. L’unico vero limite di Daniel, attualmente, è la scarsa confidenza sul bagnato. A parte questo, le somiglianze con Rossi sono davvero inquietanti; probabilmente non farà in tempo ad impensierire seriamente Valentino, a meno che quest’ultimo non decida di restare in sella ad una moto da corsa più di quanto non appaia probabile oggi. Chi è rimasto con il sapore più amaro in bocca è stato probabilmente Lorenzo, che fino alla fine ha provato a rendere la vita difficile al connazionale. Jorge è cresciuto con velocità impressionante, ridimensionando seriamente le prestazioni del nostro Dovizioso, e lasciando basiti coloro – fra cui il sottoscritto – che credevano che l’irruenza messa in mostra in 125 avrebbe allungato non poco i tempi di “rodaggio” del giovane spagnolo. Il forlivese, per conto suo, dopo un avvio di stagione decisamente brillante sta disputando gare piuttosto opache. La sfortuna ci ha sicuramente messo lo zampino, ma l’impressione è che anche lui si sia, per così dire, “piantato” a livello di messa a punto. La guida c’è sicuramente, forse Andrea paga ancora qualcosa a livello di esperienza. Un pregio, comunque, ce l’ha: non rischia di stendersi cercando di superare i limiti della moto. Scusate se è poco. Ha completato il podio un veloce e concreto Stoner – nessuno, vedendolo correre negli anni scorsi avrebbe mai immaginato un tale cambiamento in meglio nell’affidabilità dell’australiano. A forza di portare a casa punti pesanti, Casey sta tenendo aperto (almeno matematicamente) un mondiale impegnativo come non mai. Le speranze sono ovviamente al lumicino, a meno di non voler sperare in un finale completamente piovoso, ma è significativo che sia lui, attualmente, il pilota meglio piazzato in casa Aprilia. De Angelis, infatti, continua a disputare gare positive ma che non convincono fino in fondo. Anche oggi ha mostrato di avere le doti di guida necessarie a stare là davanti, ma gli manca ancora un “quid” rispetto ai migliori della classe. Comunque in crescita. Bravissimo anche Aoyama, che sul bagnato dell’avvio stava disputando un inizio di gara in fuga come a Donington, ma che è stato facilmente ripreso dagli avversari con il regolarizzarsi della gara. Se lo vogliamo considerare il successore ideale di Shimizu, pilota/collaudatore Honda degli anni 80, Aoyama vince a mani basse per regolarità e velocità: anche per lui la crescita degli ultimi due anni è stata a dir poco entusiasmante. Da giudicare negativamente, giocoforza, il settimo posto di Porto: l’anno scorso l’argentino se la giocava con Pedrosa. Cosa è successo? Foto: Honda Professional
|
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
| freewheel Italy Torino | del 28 agosto 2005 copio ed incollo da quanto già scritto dopo il GP di Germania e rimasto senza altri commenti: - Zavorrarlo non si può, farlo mangiare di più? Si spendono centinaia di migliaia di euro per risparmiare qualche etto. Pedrosa pesa 20 kg. buoni meno di molti suoi avversari; non è un vantaggio? Qualcuno sa' fare i conti di quanto si gira più veloci con 20 kg. di meno? Ciò non toglie nulla alla sua bravura ma sarebbe interessante metterlo davvero "alla pari". Aggiungo: la "pattuglia" di Italia 1 ha giustamente fatto osservare che in 125 Simoncelli è "fuori taglia" e che si auspica il passaggio in 250, per il solo fatto che pesa 10-15 kg in più degli avversari. A prescindere che non vorrei si trovasse nella situazione già vissuta da Rolfo, perchè la stessa lettura fatta da un altra angolazione non vale anche per Pedrosa? 20 kg di vantaggio (sopratutto posizionati in alto) sono un enormità, ! Impossibile onestamente non tenerne conto. Rispondi |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|

