Motomondiale
GP Brno, 125: La pioggia guasta tutto
Tutte le volte che piove le polemiche si sprecano, e questa gara della 125 non fa ovviamente eccezione. La vittoria di Luthi, intendiamoci, è meritatissima: sarebbe ipocrisia delle peggiori attaccare lo svizzero per aver tentato la fuga (perfettamente riuscita) nel momento in cui la pioggia ha iniziato a cadere e gli altri hanno rallentato. Non è stato del tutto leale il suo tentativo di fermare la gara un giro dopo, quando l’interruzione gli avrebbe garantito la vittoria, ma le corse sono così, e non glie se ne può certo fare una colpa. Thomas incassa 25 punti pesantissimi, e la classifica si sgrana con il pilota svizzero al comando. Restano però ovviamente forti rimpianti perché la gara, effettivamente, andava fermata quando Pasini ha iniziato ad alzare il braccio. Non è possibile che i piloti debbano rischiare le ossa (il risultato faticosamente conquistato, in questo caso, passa in secondo piano, anche se è ovviamente quello la fonte del maggior disappunto) a causa di una direzione gara poco attenta alle esigenze delle categorie minori. A questo punto, il campionato di Mattia diventa davvero difficile, e se anche gli vanno attribuite diverse responsabilità a causa di errori piuttosto pesanti come quello di Donington, i rimpianti per oggi saranno difficili da digerire. Ne approfitta anche Kallio, che dietro allo svizzero che prende il largo, recupera diverse posizioni in classifica. Il finlandese ha un vero missile sotto il sedere, e se dovesse uscire vincitore (ma anche solo indenne) da Motegi, tana della Honda, potrebbe tornare ad essere pericoloso in ottica campionato. Non dimentichiamoci, comunque, di Simoncelli, che a dispetto di stazza e peso continua imperterrito ad essere protagonista della ottavo di litro. I paragoni con l’orso sulla biciclettina del circo sembreranno irrispettosi, ma non lo sono affatto: in realtà la nostra è ammirazione per come Marco sia in grado di superare i limiti fisici e continuare a infastidire i fantini che governano la categoria. Già solo se non fosse costretto a rimontare a seguito di partenze giocoforza a rallentatore (con quello che pesa, scattare forte su una 125 è impresa da leggenda…) e quindi a disintegrare le gomme nei primi giri, forse vedremmo finali diversi. Molto positiva anche la gara di Zanetti, che alla prima pista conosciuta non si è fatto pregare per stare davanti con i migliori. Un po’ di inesperienza lo ha portato forse ad esagerare un po’ nelle fasi centrali della gara e a perdere contatto con il gruppetto dei primi usurando le gomme, ma sarebbe davvero ingeneroso fargliene una colpa. Il ragazzo cresce decisamente bene. Si potrebbero forse dire le stesse cose per Lai, che ha fatto il diavolo a quattro nella prima parte della gara per poi perdere inesorabilmente posizioni e tornare invece fortissimo sulle fasi finali, quando ha iniziato a piovere. Ci piacerebbe rivederlo come ad inizio stagione… Foto: Honda Pro Images
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