Motomondiale
GP Brno, FP MotoGP: Rossi beffa Capirossi
Se le libere del mattino avevano illuso qualcuno, quelle del pomeriggio hanno rappresentato un brusco ritorno alla realtà: la bella prestazione di Capirossi, che aveva riportato la sua Ducati davanti a tutti con un bell’1’59”626, è stata sbriciolata dal solito Rossi, che ha passato quasi tutta la seconda sessione a lavorare sull’assetto per poi piazzare il colpaccio a tempo scaduto. L’incidente in cui è incorso durante la prima sessione, quando ha tamponato Bayliss che procedeva lentamente in traiettoria, non ha certo lasciato il segno. Loris, che aveva nel frattempo abbassato sensibilmente il suo tempo si è dovuto accontentare di una comunque positiva seconda posizione. Miracolo delle Bridgestone supermorbide o prestazioni finalmente consistenti e sfruttabili in gara? Lo scopriremo, come al solito, solo domenica, ma il fatto che Checa, specialista della gomma da qualifica, sia piuttosto indietro, fa ben sperare. Alle spalle dei primi due, le Honda del team Gresini, con il caposquadra Gibernau a condurre l’assalto: anche nella mattinata Sete era stato velocissimo, incalzando molto da vicino la pole di Capirossi. Lo scorso anno lo spagnolo seppe tenere dietro con autorità Rossi, ma le condizioni tecniche sono cambiate: la Yamaha ora è cresciuta moltissimi, e anche su piste come Brno non soffre del minimo complesso di inferiorità nei confronti della V5 schierata dall’HRC, per aggiornata che qui possa essere. Molto bravo, comunque, Melandri, che ha contenuto a livelli irrisori il distacco dal compagno di team. Molto positivo anche il quinto posto di Roberts il cui rinnovo del contratto è sempre più in discussione: a quanto pare la conferma di Hopkins (oggi solo decimo) significherebbe automaticamente il suo licenziamento, con prospettive tutte da definire. Pare che lo statunitense non si faccia influenzare più di tanto da cose del genere, o che abbia deciso di convincere lo stato maggiore Suzuki che vale la pena di tenerlo. Detto di Checa, delude il settimo posto di Hayden così come l’ottavo di Edwards addirittura peggiorato di un decimo rispetto a quanto fatto segnare al mattino, ma a voler essere sinceri la vera delusione viene da Biaggi: su un tracciato che lo ha sempre visto velocissimo il romano non sembra assolutamente in grado di impensierire i primi della classe. Non possiamo che sperare che, come è del resto già avvenuto quest’anno, i suoi problemi vengano risolti entro domenica. Decisamente in difficoltà la Kawasaki alle prese con scarsissimo feeling con l'avantreno: Nakano è solo quattordicesimo, con un bel secondo di ritardo da Rossi e un decimo dal compagno Hofmann: pare che comunque, grazie ad una diversa taratura della forcella, i primi miglioramenti si siano già visti. Poche speranze, invece, per i soliti “dannati della categoria”, i nostri Battaini e Rolfo, per i quali l’arrivo di una pista così larga e piatta non fa che magnificare i problemi di assetto e (per la WCM) carenza di cavalleria. Foto: Gauloises Racing
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