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Motomondiale

GP Malesia, gara 250: il giapponese dei record

21 ottobre 2001 Edoardo Licciardello


Un campione vero vince il titolo vincendo una gara, o almeno così la pensano Valentino Rossi e Michael Doohan. Pare che abbiano fatto proseliti, dato che Katoh, al quale bastava una prestazione ben più opaca, ha letteralmente dominato la gara dall'inizio alla fina, arrivando a rifilare a Tetsuya Harada un distacco da Formula 1, facendo vedere che la sua Honda sarà anche la moto più competitiva della quarto di litro, ma che Daijiro è nettamente il pilota più forte. Il pubblico forse avrebbe preferito qualche scontro diretto in più, dato che la gara è stata una delle più noiose che si siano mai viste, ma tant'è...

Difficile anche oggi dire quanto si sia impegnato Tetsuya Harada. La sua Aprilia ha lamentato problemi di chattering e i due lunghi rettilinei non saranno bastati a compensare le carenze in accelerazione della bicilindrica a disco rotante, ma guardando da fuori l'impressione è che Tetsuya non abbia forzato più di tanto, forse un po' demotivato dalle ormai scarsissime possibilità residue di conquistare l'iride, che da quando è entrato in Aprilia sembra stregato per il campione del mondo 1993.

Solo un campionato a parità di mezzi potrebbe davvero stabilire chi dei due sia il più forte, ma sono dell'opinione che quest'anno la differenza l'abbia fatta Daijiro Katoh, non la sua NSR. Harada per velocità gli è quantomeno pari, ma a livello psicologico, a livello di determinazione e convinzione, per intenderci, Katoh pare essere di tutt'altra pasta. Anche Tetsuya deve pensarla più o meno come noi, date le congratulazioni che molto sportivamente ha fatto subito al connazionale che lo ha sconfitto in pista.

Marco Melandri ha corso una gara davvero eroica. In condizioni che definire precarie è poco, ha tirato fuori gli attributi e ha preso punti, pur considerando la prova malese solo come un allenamento in vista del GP del Brasile. Punti che potrebbero rivelarsi preziosi per mantenere il terzo posto in campionato. Terzo posto a cui terrebbe molto anche Roberto Rolfo, qui in Malesia resosi protagonista di una scivolata. Errore pesante ma sicuramente perdonabile: non dev'essere facile correre sempre sui suoi ritmi con quella che comunque è una moto privata - e in ogni caso Roberto si è fatto perdonare esibendosi in una rimonta di quelle storiche, conclusa al decimo posto.

Fonsi Nieto conferma il suo trend positivo. Podio a parte, ha corso costantemente attaccato alla ruota di Harada, impresa che non è da tutti e per la quale piloti ben più quotati di lui sono stati esaltati. La stessa cosa stava facendo Emilio Alzamora quando un'innocua scivolata lo ha fatto uscire di gara. Cose che capitano, perlomeno Emilio si sta facendo vedere sempre più spesso nelle primissime posizioni e non è certo quel pilota opaco e demotivato che si vedeva ad inizio stagione.

Finale di stagione in crescendo anche per Locatelli, che sta ritornando a far vedere prestazioni come quelle di inizio mondiale, e tutto lascia ben sperare per un'ottima stagione 2002. Non si vedono motivi per cui Roby dovrebbe avere problemi a correre sempre su questi ritmi (e anche meglio) una volta risolti i problemi psicologici che lo hanno frenato quest'anno. Problemi che, il più delle volte, si risolvono semplicemente con delle belle prestazioni. Esattamente come sta facendo il Loca...

Così all'arrivo:

 1.  Katoh Daijiro      43"22.487  
 2.  Harada Tetsuya     43"37.380  
 3.  Nieto Fonsi        43"38.379  
 4.  Locatelli Roberto  43"42.235  
 5.  Mcwilliams Jeremy  43"58.354  
 6.  Battaini Franco    44"08.851  
 7.  Matsudo Naoki      44"08.895  
 8.  Hofmann Alex       44"09.218  
 9.  Guintoli Sylvain   44"19.000  
10.  Rolfo Roberto      44"21.401  
11.  Melandri Marco     44"22.788  
12.  De puniet Randy    44"23.176  
13.  Boscoscuro Luca    44"32.217  
14.  Debon Alex         44"32.440  
15.  Checa David        44"33.297  

Così in campionato:

 1.  Katoh Daijiro      297  
 2.  Harada Tetsuya     263  
 3.  Melandri Marco     174  
 4.  Rolfo Roberto      168  
 5.  Nieto Fonsi        154  
 6.  Mcwilliams Jeremy  130  
 7.  Alzamora Emilio    127  
 8.  Locatelli Roberto  117  
 9.  Matsudo Naoki      105  
10.  Battaini Franco     69  
11.  Debon Alex          60  
12.  Hofmann Alex        55  
13.  De puniet Randy     47  
14.  Yuzy Shahrol        44  
15.  Guintoli Sylvain    39  
16.  Porto Sebastian     36  
17.  Checa David         35  
18.  Nöhles Klaus        25  
19.  De gea David        23  
20.  Boscoscuro Luca     21  
 

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