Motomondiale
GP Malesia, gara 250: il giapponese dei record
Difficile anche oggi dire quanto si sia impegnato Tetsuya Harada. La sua Aprilia ha lamentato problemi di chattering e i due lunghi rettilinei non saranno bastati a compensare le carenze in accelerazione della bicilindrica a disco rotante, ma guardando da fuori l'impressione è che Tetsuya non abbia forzato più di tanto, forse un po' demotivato dalle ormai scarsissime possibilità residue di conquistare l'iride, che da quando è entrato in Aprilia sembra stregato per il campione del mondo 1993. Solo un campionato a parità di mezzi potrebbe davvero stabilire chi dei due sia il più forte, ma sono dell'opinione che quest'anno la differenza l'abbia fatta Daijiro Katoh, non la sua NSR. Harada per velocità gli è quantomeno pari, ma a livello psicologico, a livello di determinazione e convinzione, per intenderci, Katoh pare essere di tutt'altra pasta. Anche Tetsuya deve pensarla più o meno come noi, date le congratulazioni che molto sportivamente ha fatto subito al connazionale che lo ha sconfitto in pista. Marco Melandri ha corso una gara davvero eroica. In condizioni che definire precarie è poco, ha tirato fuori gli attributi e ha preso punti, pur considerando la prova malese solo come un allenamento in vista del GP del Brasile. Punti che potrebbero rivelarsi preziosi per mantenere il terzo posto in campionato. Terzo posto a cui terrebbe molto anche Roberto Rolfo, qui in Malesia resosi protagonista di una scivolata. Errore pesante ma sicuramente perdonabile: non dev'essere facile correre sempre sui suoi ritmi con quella che comunque è una moto privata - e in ogni caso Roberto si è fatto perdonare esibendosi in una rimonta di quelle storiche, conclusa al decimo posto. Fonsi Nieto conferma il suo trend positivo. Podio a parte, ha corso costantemente attaccato alla ruota di Harada, impresa che non è da tutti e per la quale piloti ben più quotati di lui sono stati esaltati. La stessa cosa stava facendo Emilio Alzamora quando un'innocua scivolata lo ha fatto uscire di gara. Cose che capitano, perlomeno Emilio si sta facendo vedere sempre più spesso nelle primissime posizioni e non è certo quel pilota opaco e demotivato che si vedeva ad inizio stagione. Finale di stagione in crescendo anche per Locatelli, che sta ritornando a far vedere prestazioni come quelle di inizio mondiale, e tutto lascia ben sperare per un'ottima stagione 2002. Non si vedono motivi per cui Roby dovrebbe avere problemi a correre sempre su questi ritmi (e anche meglio) una volta risolti i problemi psicologici che lo hanno frenato quest'anno. Problemi che, il più delle volte, si risolvono semplicemente con delle belle prestazioni. Esattamente come sta facendo il Loca... Così all'arrivo: 1. Katoh Daijiro 43"22.487 2. Harada Tetsuya 43"37.380 3. Nieto Fonsi 43"38.379 4. Locatelli Roberto 43"42.235 5. Mcwilliams Jeremy 43"58.354 6. Battaini Franco 44"08.851 7. Matsudo Naoki 44"08.895 8. Hofmann Alex 44"09.218 9. Guintoli Sylvain 44"19.000 10. Rolfo Roberto 44"21.401 11. Melandri Marco 44"22.788 12. De puniet Randy 44"23.176 13. Boscoscuro Luca 44"32.217 14. Debon Alex 44"32.440 15. Checa David 44"33.297 Così in campionato: 1. Katoh Daijiro 297 2. Harada Tetsuya 263 3. Melandri Marco 174 4. Rolfo Roberto 168 5. Nieto Fonsi 154 6. Mcwilliams Jeremy 130 7. Alzamora Emilio 127 8. Locatelli Roberto 117 9. Matsudo Naoki 105 10. Battaini Franco 69 11. Debon Alex 60 12. Hofmann Alex 55 13. De puniet Randy 47 14. Yuzy Shahrol 44 15. Guintoli Sylvain 39 16. Porto Sebastian 36 17. Checa David 35 18. Nöhles Klaus 25 19. De gea David 23 20. Boscoscuro Luca 21 |
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