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Motomondiale

GP Malesia, gara 125: rimangono solo Poggiali ed Ui...

21 ottobre 2001 Edoardo Licciardello


Mea culpa. Anch'io, come quasi tutti del resto, avevo dato troppo frettolosamente Youichi Ui per bollito a metà stagione. E invece il giapponesino si sta rivelando un rullo compressore, un martello penumatico, un... boh, fate voi. Fatto sta che - pur con la superiorità tecnica concessagli dalla sua Derbi - nessuno oggi ha il suo passo, la sua determinazione o la sua lucidità tattica.

Il giapponese della Derbi ha letteralmente dominato la gara di Sepang, sfruttando alla perfezione una moto velocissima che gli ha permesso - impensabile per la 125 - quattro secondi di vantaggio nelle fasi cruciali della gara, e arrivando a riaprire, sia pure solo in termini matematici, il campionato del mondo quando Poggiali lo aveva invece chiuso nei confronti di Elias.

Manuel Poggiali ha fatto un'ottima gara. In difficoltà nelle prove, ha rimontato con calma e determinazione, arrivando a conquistare un meritato secondo posto. Non si è fatto prendere dal nervosismo (l'unico vero nemico che avrebbe potuto avere oggi) e ha virtualmente conquistato il campionato del mondo. Visti moto e pilota, infatti, dovrebbe succedere un patatrac a Rio perché Ui avesse qualche possibilità di strappare al compagno di squadra il titolo mondiale. 23 punti mettono al sicuro da quasi tutte le sorprese, e vista la tendenza "ragioneristica" di Poggiali nei momenti che contano, il giovane sanmarinese non dovrebbe avere problemi ad aggiudicarsi quel titolo tanto agognato. Ha attaccato quando doveva, ha fatto i numeri quando faceva la differenza, adesso è arrivato il momento di raccogliere i frutti...

Elias, invece, ha chiuso il suo campionato qui a Sepang. Con la sua Honda non ha potuto fare niente contro Ui e la sua Derbi, ma probabilmente avrebbe potuto dire la sua in maniera più efficace se nel finale Borsoi non avesse frenato la sua rincorsa a Poggiali e Cecchinello. Toni - come è giusto che sia - non ha trovato alleati, arrivando a subire anche il compagno di squadra Daniel Pedrosa, ormai una costante nelle prime posizioni. Forse ha peccato un po' di indecisione nelle fasi centrali della gara, ma la sua Honda non è sembrata davvero all'altezza di Aprilia e Derbi, alle quali bastava appena un accenno di scia per sverniciarlo impetosamente mentre il giovane spagnolo si doveva attaccare ai freni per provare a passare.

Prestazione bellissima anche per Lucio Cecchinello, che si è regalato un posto sul podio per festeggiare il suo compleanno. Ormai è il decano della 125, lavora come un matto per organizzare la sua squadra - e non solo - oltre a correrci e quando è in giornata va anche davvero fortissimo. Avrebbe potuto dare più filo da torcere a Poggiali, ma preferiamo pensare che la paura di combinare un disastro lo abbia dissuaso dal tentare manovre "a vita persa". Resta costantemente (o quasi, dovrebbe perdere il vizio di andare per prati...) il migliore degli italiani. Alla sua eta', e con il vivaio che abbiamo, non è cosa da poco.

Si è rivisto nelle prime posizioni anche Gino Borsoi. Nella pista su cui tre anni fa uccise il cobra - tirandosi addosso, pare, la maledizione che colpisce chi uccide l'animale sacro - si è messo in bella evidenza, duellando senza complessi di inferiorità con i mostri sacri della categoria. Sul finale è calato un po', date le prodezze messe in mostra nel primo terzo di gara, ma pretendere più di quello che ha fatto sarebbe davvero chiedere troppo. In fondo ha comunque dimostrato che il manico c'è ancora, e l'aver disputato una bella gara potrebbe averlo "sbloccato" psicologicamente. A Rio vedremo...

Italjet è caduta ancora una volta nell'anonimato, su una pista con due lunghi rettilinei non ci si poteva aspettare molto di più: vedremo a Rio. Gara coraggiosa infine per Simone Sanna, che con una mano ancora malmessa per la caduta di Phillip Island non ha potuto fare niente. Il toscano è veloce e davvero tenace: la speranza è che - a prescindere dalla categoria in cui correrà - l'anno prossimo abbia una moto competitiva.


Così all'arrivo:

 1.  Ui Youichi             43"21.269  
 2.  Poggiali Manuel        43"23.347  
 3.  Cecchinello Lucio      43"23.465  
 4.  Pedrosa Daniel         43"24.430  
 5.  Elias Antonio          43"25.534  
 6.  Vincent Arnaud         43"25.737  
 7.  Borsoi Gino            43"250256  
 8.  Azuma Masao            43"26.392  
 9.  Giansanti Mirko        43"51.295  
10.  Sabbatani Max          43"51.561  
11.  Ueda Noboru            43"51.686  
12.  Olive Joan             43"51.953  
13.  Perugini Stefano       43"52.129  
14.  De angelis William     43"52.702  
15.  Hules Jaroslav         43"53.071  

Così in campionato:

 1.  Poggiali Manuel        230  
 2.  Ui Youichi             207  
 3.  Elias Antonio          205  
 4.  Cecchinello Lucio      157  
 5.  Azuma Masao            133  
 6.  Borsoi Gino            130  
 7.  Sanna Simone           105  
 8.  Pedrosa Daniel          96  
 9.  Jenkner Steve           94  
10.  Ueda Noboru             92  
11.  Vincent Arnaud          78  
12.  Giansanti Mirko         75  
13.  Sabbatani Max           72  
14.  Nieto jr Angel          56  
15.  Hules Jaroslav          56  
16.  De angelis Alex         51  
17.  Smrz Jakub              43  
18.  Talmacsi Gabor          35  
19.  Olive Joan              29  
20.  Rodriguez Angel         27  
 

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