Motomondiale
GP Malesia, gara 125: rimangono solo Poggiali ed Ui...
Il giapponese della Derbi ha letteralmente dominato la gara di Sepang, sfruttando alla perfezione una moto velocissima che gli ha permesso - impensabile per la 125 - quattro secondi di vantaggio nelle fasi cruciali della gara, e arrivando a riaprire, sia pure solo in termini matematici, il campionato del mondo quando Poggiali lo aveva invece chiuso nei confronti di Elias. Manuel Poggiali ha fatto un'ottima gara. In difficoltà nelle prove, ha rimontato con calma e determinazione, arrivando a conquistare un meritato secondo posto. Non si è fatto prendere dal nervosismo (l'unico vero nemico che avrebbe potuto avere oggi) e ha virtualmente conquistato il campionato del mondo. Visti moto e pilota, infatti, dovrebbe succedere un patatrac a Rio perché Ui avesse qualche possibilità di strappare al compagno di squadra il titolo mondiale. 23 punti mettono al sicuro da quasi tutte le sorprese, e vista la tendenza "ragioneristica" di Poggiali nei momenti che contano, il giovane sanmarinese non dovrebbe avere problemi ad aggiudicarsi quel titolo tanto agognato. Ha attaccato quando doveva, ha fatto i numeri quando faceva la differenza, adesso è arrivato il momento di raccogliere i frutti... Elias, invece, ha chiuso il suo campionato qui a Sepang. Con la sua Honda non ha potuto fare niente contro Ui e la sua Derbi, ma probabilmente avrebbe potuto dire la sua in maniera più efficace se nel finale Borsoi non avesse frenato la sua rincorsa a Poggiali e Cecchinello. Toni - come è giusto che sia - non ha trovato alleati, arrivando a subire anche il compagno di squadra Daniel Pedrosa, ormai una costante nelle prime posizioni. Forse ha peccato un po' di indecisione nelle fasi centrali della gara, ma la sua Honda non è sembrata davvero all'altezza di Aprilia e Derbi, alle quali bastava appena un accenno di scia per sverniciarlo impetosamente mentre il giovane spagnolo si doveva attaccare ai freni per provare a passare. Prestazione bellissima anche per Lucio Cecchinello, che si è regalato un posto sul podio per festeggiare il suo compleanno. Ormai è il decano della 125, lavora come un matto per organizzare la sua squadra - e non solo - oltre a correrci e quando è in giornata va anche davvero fortissimo. Avrebbe potuto dare più filo da torcere a Poggiali, ma preferiamo pensare che la paura di combinare un disastro lo abbia dissuaso dal tentare manovre "a vita persa". Resta costantemente (o quasi, dovrebbe perdere il vizio di andare per prati...) il migliore degli italiani. Alla sua eta', e con il vivaio che abbiamo, non è cosa da poco. Si è rivisto nelle prime posizioni anche Gino Borsoi. Nella pista su cui tre anni fa uccise il cobra - tirandosi addosso, pare, la maledizione che colpisce chi uccide l'animale sacro - si è messo in bella evidenza, duellando senza complessi di inferiorità con i mostri sacri della categoria. Sul finale è calato un po', date le prodezze messe in mostra nel primo terzo di gara, ma pretendere più di quello che ha fatto sarebbe davvero chiedere troppo. In fondo ha comunque dimostrato che il manico c'è ancora, e l'aver disputato una bella gara potrebbe averlo "sbloccato" psicologicamente. A Rio vedremo... Italjet è caduta ancora una volta nell'anonimato, su una pista con due lunghi rettilinei non ci si poteva aspettare molto di più: vedremo a Rio. Gara coraggiosa infine per Simone Sanna, che con una mano ancora malmessa per la caduta di Phillip Island non ha potuto fare niente. Il toscano è veloce e davvero tenace: la speranza è che - a prescindere dalla categoria in cui correrà - l'anno prossimo abbia una moto competitiva. Così all'arrivo: 1. Ui Youichi 43"21.269 2. Poggiali Manuel 43"23.347 3. Cecchinello Lucio 43"23.465 4. Pedrosa Daniel 43"24.430 5. Elias Antonio 43"25.534 6. Vincent Arnaud 43"25.737 7. Borsoi Gino 43"250256 8. Azuma Masao 43"26.392 9. Giansanti Mirko 43"51.295 10. Sabbatani Max 43"51.561 11. Ueda Noboru 43"51.686 12. Olive Joan 43"51.953 13. Perugini Stefano 43"52.129 14. De angelis William 43"52.702 15. Hules Jaroslav 43"53.071 Così in campionato: 1. Poggiali Manuel 230 2. Ui Youichi 207 3. Elias Antonio 205 4. Cecchinello Lucio 157 5. Azuma Masao 133 6. Borsoi Gino 130 7. Sanna Simone 105 8. Pedrosa Daniel 96 9. Jenkner Steve 94 10. Ueda Noboru 92 11. Vincent Arnaud 78 12. Giansanti Mirko 75 13. Sabbatani Max 72 14. Nieto jr Angel 56 15. Hules Jaroslav 56 16. De angelis Alex 51 17. Smrz Jakub 43 18. Talmacsi Gabor 35 19. Olive Joan 29 20. Rodriguez Angel 27 |
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