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Moto d'epoca

Börnsne Länge: la strada delle DKW

12 ottobre 2001 Maurizio Mazzoni

Guardando la foto sicuramente vi chiederete se ormai, vista l’età critica, mi si è chiusa l’arteria che alimenta il cervello!

Non è così, credetemi, anche se mia moglie mi ha guardato con compassione quando mi sono messo acercare questa strada nella vecchia Germania Est.

A pochi chilometri a sud di Zschopau, la città delle famose MZ che hanno stravolto i rapporti di potere fra le 4 tempi e le 2 tempi con l’introduzione del disco rotante e, soprattutto, dell’espansione allo scarico, si trova il paese di Hohndorf.

In mezzo al paese c’è un bivio che porta a Börnichen e Waldkirchen; appena usciti dall’abitato la strada diventa un lungo rettilineo ondulato largo meno di 5 metri affiancato, proprio a filo dell’asfalto, dagli alberi. Nelle belle giornate i monti dell’Erz appaiono all’orizzonte in una visione piacevole, ma nelle giornate nebbiose il nastro d’asfalto viene ingoiato dal grigiore ombreggiato dalle scure sagome degli alberi. Poi, alla fine del rettilineo, la strada piega a sinistra fra le piante per entrare nel paese di Börnichen.

Per ogni appassionato devoto del 2 tempi questa è terra consacrata!

Le DKW, che negli anni Trenta erano costruite a Zschopau, venivano su questa strada a provare prima di ogni gara; Sigfried Wünsche, Ewald Kluge, Walfried Wilkler sfrecciavano lungo il rettilineo con le loro formidabili 2 tempi supercompresse, famose per la loro velocità, il suono degli scarichi, il peso e la sete inestinguibile del motore.

La celeberrima DKW "Ladepumpe" di Ewald Kluge dominò il Lightweight T.T. nel 1938 precedendo il secondo arrivato di oltre 11 minuti, e si trattava del grande Stanley Woods, non un pellegrino qualunque!

Poi dopo la guerra le MZ, che venivano costruite nella vecchia fabbrica della DKW, tornarono a provare su questo tratto di strada (nella Germania Est non esistevano autodromi) sotto l’occhio attento dell’ing. Walter Kaaden con i piloti Ernst Degner, Horst Fügner, Walter Musiol nella loro impari sfida ai ricchissimi colossi giapponesi che la fuga all’Ovest di Degnere rese ancora più malvista dalle autorità politiche del paese che strinsero sempre più i cordoni della borsa.

Spero che ora, dopo che vi ho raccontato cosa la foto rappresenta, potrete avere una maggiore comprensione per uno che si è sobbarcato una deviazione di diversi chilometri nel viaggio verso Oschersleben per vedere il leggendario Börnsne Länge, anche se mia moglie rimane sempre della stessa opinione.
 

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