Offroad
Hell's Gate, solo per i duri a morire
Hell’s Gate e' alla seconda edizione e conferma la sua fama di gara di enduro estremo, ben coordinata dal vulcanico Fabio Fasola, che nella tenuta del Ciocco attiva anche i corsi della Fasola School. Un po’ di riposo per i piloti e il tempo di mangiare qualcosa, ma senza rilassarsi troppo, infatti è l’una passata e la partenza dalla vera e propria “hell’s Gate” è fissata alle tre del pomeriggio, alla partenza si contano 18 piloti tra cui anche due trialisti. Già la partenza in stile motard con il via dato dall’asso francese Gilles Salvador su asfalto vede Knight in testa, grande bagarre, si parte, pochi metri, curva destra, altri pochi metri curva a sinistra e via su per la prova speciale del mattino, dopo circa 40 minuti il primo pilota, David Knight, raggiunge il primo passaggio dell’infernale gara, “la cascata” è un ripido fiumiciattolo da percorrere in discesa con scalini di roccia alti più di un metro ricoperti di viscidissima muffa con foglie che nascondono le insidie, come se non bastasse scorre anche l’acqua, per fortuna, perché al mattino era tutto ghiacciato, l’Inglese passa senza problemi mentre gli altri piloti faticheranno molto di più.
Durante queste fasi avverrà la “selezione” , i piloti fuori tempo massimo vengono fermatie la loro tabella di gara strappata impietosamente dai giudici, la giornata si avvia alla conclusione e si raggiunge la parte finale, l’arrivo l’Hells Peak una salita impossibile, ripidissima di terra smossa tra il bosco, non si riesce a scendere a piedi impossibile pensare che qualcuno possa farla in moto, questa è la vera Hell’s Gate, una salita che supera il limite, che rasenta la pazzia. Il pubblico è caldo, e le corde sono già pronte per recuperare moto e piloti, nel bosco in fondo si vedono dei fari, è lui , David Knight, il pilota inglese è il primo ad arrivare, il pubblico esulta, prende la rincorsa e arriva a metà salita, sono pronte le corde ma lui le rifiuta, vuola farla da solo! Scende riparte e riesce ad arrivare fino al punto più ripido a pochi metri dalla fine, incredibile. La ruota posteriore della moto si impiglia in una corda, la motto decolla come impazzita facendo un salto mortale tra il pubblico, David non lo accetta vuole salire da solo, urla del pubblico, urla del pilota, la corda viene tagliata, risale sulla moto e riparte, solo gli ultimi tre metri si fa aiutare dalla corde perché è veramente impossibile farcele con le proprie forze, arriva su è lui il primo a finire questa edizione 2005, David Knight è il vincitore per il secondo anno della Hell’s Gate, Fabio Fasola gli consegna la coppa e l’assegno di 8000 euro. Non è finita il ragazzone dell’isola di Man si getta tra il pubblico ad aiutare gli altri piloti, il secondo ad arrivare è l’inglese Wayne Braybrook su Honda Crf 250, terzo il fratello maggiore di David, Juan Knight , quarto il campione mondiale enduro Anderss Eriksson su Husqvarna che già dal primo giro era apparso stanco, e infine, unico italiano, pilota della fiamme ora, il grande Andra Beconi in sella alla Yamaha wrf 250 boato del pubblico e grande ammirazione per tutti i piloti Sul palco dell’arrivo, il pensiero va al grande Fabrizio Meoni che la scorsa edizione era li con i piloti, ora non c’è più e lascia un grande vuoto, sul palco viene chiamato suo figlio, Gioele che commosso viene sollevato dai piloti vincitori, applauso del pubblico ai vincitori della Hell’s gate, in questa gara non vince solo chi arriva prima, ma vince chi la finisce, la sfida tra l’uomo e la moto con la natura, con l’impossibile. Durante la premiazione finale alla cena di gala della sera vengono premiate tutte le categorie della gara del mattino e ovviamente i piloti del pomeriggio, sul palco sale anche un commosso Joan “Nani” Roma ,che al mattino si era ritirato per problemi fisici, dona a Fabio Fasola il suo casco che verrà messo all’asta sul sito, il ricavato andrà all’opera di beneficenza inziata da Fabrizio Meoni per la costruzione di scuole in africa. Un premio va anche ai due trialisti che sono riusciti a prendere parte alla gara pomeridiana. Saluti finali a tutto lo staff organizzatore, anche quest’anno la Hell’s Gate ha mantenuto la fmaa che in soli due anni è già a livello mondiale. |
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