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Moto e mercato

Airbag e migliori guardrail proteggono i motociclisti

17 gennaio 2005

Salvare la vita di un motociclista in due mosse. Teoria e pratica sono indicate dall’Associazione Motociclisti Incolumi, il movimento di amanti delle due ruote nato nel marzo del 2003 con l’obiettivo di tutelare i centauri, di sostenerne le esigenze e di sensibilizzare opinione pubblica e amministratori verso i problemi di chi viaggia in moto.
Per evitare che una caduta si trasformi in una tragedia, si possono prendere un paio di accorgimenti «semplici, piuttosto economici ma determinanti per salvaguardare la salute del motociclista» spiega il presidente dell’associazione, Marco Guidarini, di professione chirurgo specializzato in ortopedia e traumatologia. Motociclista e istruttore di guida sicura per hobby.

II primo suggerimento è rivolto direttamente a chi usa le due ruote, tanto ai motociclisti che ai ragazzini in sella allo scooter. Si chiama «motoairbag» ed è una normalissima giacca, dotata di una camera d’aria che in caso di caduta si gonfia per proteggere collo, schiena e zona sacrale del motociclista. Un cuscino d’aria per attutire l’impatto con l’asfalto. «E’ un sistema che contribuisce ad abbassare del 60 per cento il rischio di grave incidente – spiega Guidarini – preserva la colonna vertebrale, una delle parti che più spesso viene compromessa in incidenti stradali». La giacca con l’airbag è in commercio nei negozi specializzati a 250 euro. Viene agganciata alla sella della moto e come il conducente viene sbalzato dal veicolo, fa scattare l’ancoraggio e gonfiare la camera d’aria.

Il secondo invece è rivolto a Regioni, Province, Comuni e agli enti che gestiscono le strade italiane. Si tratta di coperture in gomma, autentici paracolpi da applicare ai pali che sostengono i guard rail. Il più avanzato di questi sistemi si chiama «ProMbs» (Pro motorcycle & bicycle safety). E’ prodotto in provincia di Brescia e viene realizzato triturando e riutilizzando i vecchi paletti bianchi e neri di plastica sistemati sul ciglio delle nostre strade. Una soluzione che concilia la salvaguardia ambientale e la tutela della salute dei motociclisti. Costa circa 8 euro a pezzo e attutisce tutti gli impatti che «altrimenti già a 50 all’ora potrebbero essere letali» spiega Guidarini. «Chi progetta le strade non si rende conto che per chi usa la moto i guard rail sono delle vere e proprie ghigliottine» spiega Davide Barin, vicepresidente padovano di Motociclisti Incolumi.

Ogni anno in Italia sono circa 3mila i centauri che perdono la vita sulle strade. Oltre 1.500 dei decessi sono provocati da guard rail, segnali metallici e muretti. «Un decesso in incidente stradale costa allo Stato in spese sanitarie circa 700mila euro – spiega Guidarini – cifra che sale a un milione 250mila euro in caso di invalidità permanente. Soldi (e sofferenze !) che si potrebbero risparmiare con dei semplici accorgimenti come questi».  

E per fornire ai motociclisti qualche elemento in più che li aiuti a evitare di farsi male, Motociclisti Incolumi ha tenuto sabato scorso a Padova Fiere, nell’ambito dell’11° Bike Expo Show, un corso teorico – gratuito - di guida sicura presso la Sala Carraresi. Notevole l’interesse che ha riscosso l’iniziativa come conferma la  grande l’affluenza di pubblico che ha seguito la lezione.

Per contattare l’associazione: www.motociclisti-incolumi.com 

 

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Commenti dei lettori
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murphy
Romania
Bistrita
del 19 gennaio 2005

Non ditelo a me che un guard rail mi è costato, tibia, perone con frattura esposta, tre costole, qualche ossicino della mano, una grossa contusione al collo e ..... 8 giorni di coma.
Devo però dire una cosa, se la gamba è ancora al suo posto, anche se con qualche ferraccio, e io sono ancora vivo, lo devo in primis alla tuta e agli stivali che hanno attutito il colpo, e poi al fantastico Arai CORSAIR.

Secondo me è solo una utopia. Iguard rail rimarrano sempre uguali. Almeno al sud

Speriamo


Rispondi

jamesrs82
Italy
Chiari
del 21 gennaio 2005

Bravo Davide, sei veramente un Grande per quello che stai facendo, mi piacerebbe poterti conoscere di persona un giorno.
Un lampeggio!

Giacomo
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