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Motomondiale

Motegi preview: Team gresini

12 settembre 2004
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Archiviata la gara di Estoril il Motomondiale si appresta ad affrontare 4 gare extra-europee: il circus si sposterà infatti nel giro di 5 settimane in Giappone, Qatar, Malesia e Australia prima del gran finale che si disputerà a Valencia il 31 ottobre.

4 gare in 5 settimane, con voli e fusi orari che mettono a dura prova i piloti ma anche tecnici e meccanici. L’imperativo è vietato sbagliare perché le gare non permettono di recuperare. Per i pretendenti al titolo sarà fondamentale gestire la pressione perché ogni gara sarà disputata come una finale “ogni gara sarà determinante ma non decisiva” ripete lo spagnolo “resto concentrato su me stesso e voglio pensare a ogni gara come un evento a sé, indipendente. Non posso pensare quale circuito mi piace di più o quale è più adatto alla mia RC211V perché la gara sarà determinata dalla rapidità con cui si riuscirà a mettere a punto la mot! o. Sarà importante saper gestire la pressione e in questo Valentino è bravissimo, finora è lui il campione del mondo, io non mi sono mai trovato in questa situazione ed ogni volta imparo ad essere un miglior pilota e con me la mia squadra.”

5 gare dalla fine significano 125 punti da assegnare, nessuno è mai stato così vicino a Valentino Rossi come Sete Gibernau che è solido al secondo posto della classifica a 29 punti dal leader. Lo spagnolo, e con lui tutta la squadra, crede ancora nel titolo e proverà a vincere dando il 110% come ha sempre fatto sin dalla prima gara.

SETE COMMENTA LA PISTA DI MOTEGI

“Il tracciato del Twin Ring non presenta delle caratteristiche particolari, proprio per questo può essere complicato per trovare la giusta messa a punto della moto. Su questa pista è importante trovare un giusto compromesso tra frenate e accelerazioni. Motegi è infatti un circuito di frenate e accelerazioni, ha curv! e di 90 gradi che si affrontano in modo abbastanza aggressivo. È un circuito che ben si presta alle caratteristiche della Honda e in cui ho fatto delle belle gare anche se mi è mancato un po’ di fortuna. Nel 2003 ho corso con la febbre e la gara è terminata prima del previsto perché mi sono toccato con Tamada.”

COLIN EDWARDS, QUARTO NEL MONDIALE

Unico pilota della MotoGP ad essere andato sempre a punti, Colin Edwards mantiene la quarta posizione nel mondiale piloti. La guida costante è sempre stata una caratteristica del texano già dai tempi della SBK, certo è che il due volte campione del mondo SBK non ha ancora espresso il suo potenziale. Dopo l’ottimo lavoro svolto nei test ad Estoril la squadra guarda con fiducia a Motegi, pista della Honda, che potrebbe regalare delle piacevoli sorprese.

Grazie al supporto della Michelin, il pilota del Team Telefonica MoviStar ha infatti effettuato diverse prove di pneumatici in oc! casione della giornata di test all’Estoril il lunedì dopo il Gran Premio. Colin Edwards ha trovato un ottimo feeling con una nuova gomma come dimostra il crono della giornata di 1’38”08. Adesso il texano arriva in Giappone carico e determinato a dimostrare il suo potenziale, cosa che non è mancato di fare a Donington Park dove, insieme alla squadra, è riuscito a risolvere il problema di chattering.

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Commenti dei lettori
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Ilprofeta
Italy
Rome
del 13 settembre 2004

Ascoltiamo sempre con interesse le dichiarazioni di Gibbone:"Resto concentrato su me stesso e voglio pensare a ogni gara come un evento a sé, indipendente".
Laureato in prossèmica,la scienza che studia il modo e la distanza di comunicare sia sul piano psicologico sia sul piano discorsivo, il Gibernauta dopo l'ultimo scivolone si sta concentrando su se stesso, tralasciando, perfino, il flirt che stava nascendo con l'Arcuri per paura di perdere la concentrazione che fortemente sta cercando.
Si concentri finchè vuole; ma ritengo che non potrà mai uguagliare, come spera di far credere alzando spesso il dito, il campione autentico, qual'era il piccolo ma GRANDE KATO.
Amen.
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