Era un po’ di tempo che non vedevamo il “vero” Elias. E’ bastato però un telaio vecchio, peraltro invocato a gran voce dal pilota spagnolo, per rimetterlo in gioco – i risultati visti finora non erano certo all’altezza di quanto fatto vedere in passato da Elias. Una vittoria pulita – al di là delle insinuazioni mimiche di Porto – che se certo non riapre il suo campionato, lo riporta fra i migliori della categoria, dopo che sicuramente qualche dubbio sulla sua adattabilità alla Honda ci era venuto.
Un secondo posto che vale quanto una vittoria per Porto: l’argentino ha girato fortissimo per tutta la gara e ha resistito con unghie e denti all’offensiva di Elias, ma non c’è stato niente da fare. Soprattutto, non valeva certo la pena di prendersi troppo rischi contro il determinatissimo rivale, pensando che comunque l’avversario diretto in ottica campionato era dietro.
Porto deve ringraziare De Puniet, autore di una volata impressionante su Pedrosa. Il francese non aveva il passo dei primi due, ma ha comunque tenuto duro incamerando i punti della terza piazza e mettendosi dietro il leader della classifica iridata. Una gara determinatissima quella di De Puniet, che però fa un po’ riflettere: il francesino veniva indicato da molti come il più quotato fra i pretendenti al titolo iridato dopo i ripetuti exploit nei test precampionato, mentre adesso appare forse come il meno credibile. Per contro, Pedrosa ha stupito tutti per la splendida stagione che sta disputando: nonostante un inverno passato a recuperare dalla doppia frattura alle caviglie rimediata in Australia, invece che ad adattarsi alla quarto di litro, sta facendo faville dappertutto. Non fatevi ingannare dal quarto posto portoghese, l’uomo da battere è ancora lui – se non avesse raccolto una vite con la gomma posteriore, esattamente come Dovizioso nella ottavo di litro – la gara probabilmente avrebbe avuto tutt’altra storia. Certo, se Porto avesse sbagliato meno ad inizio anno la storia sarebbe diversa, ma non si può certo fare una colpa a Daniel degli errori altrui.
Bel quinto posto per De Angelis, rapidamente diventato la più bella realtà sammarinese della 250, vista la crisi in cui è piombato Poggiali. Cronologico alla mano ci si rende conto che Alex avrebbe potuto raccogliere di più, ma dopo la brutta partenza di cui si è reso protagonista appare evidente che il risultato è tutt’altro che disprezzabile. La vittoria continua a sfuggirgli, ma si può sicuramente dire che si tratta di una mera questione di tempo.