Offroad - Supermotard
Triveneto Supermotard, 5. prova: spettacolo per pochi
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La giornata si è aperta secondo i migliori auspici: centodieci piloti pronti ad entrare in pista, una leggera coltre di nubi che avrebbe tenuto lontano il sole cocente degli scorsi giorni, un lieve abbassamento della temperatura che avrebbe permesso una migliore vivibilità generale per tutti: pubblico, piloti e personale addetto alla pista. In effetti le condizioni meteorologiche erano quelle auspicate per avere una maggiore affluenza di pubblico perché di certo non era un tempo che invogliasse una gita al mare o in montagna, invece i biglietti venduti sono stati poco più di 400, un record negativo per il Campionato Triveneto di Supermotard, da sempre abituato a contare le persone a bordo pista utilizzando cifre a tre zeri. Il tracciato si è dimostrato veloce e tecnico, l’asfalto garantiva un grip elevato e quindi nelle curve veloci si sono viste pieghe degne del contemporaneo GP di Donington mentre nelle curve più lente si sono visti ingressi in derapata molto accentuata. Lo sterrato era caratterizzato da un ingresso perpendicolare al rettilineo asfaltato, la prima curva era molto spettacolare in quanto si arrampicava sulla sponda naturale offerta dalle pareti della ex cava sul cui fondo è stata costruita la pista, seguivano due salti e una esse che riportava sull’asfalto poco prima di un tornante a destra. Le gare sono state caratterizzate da due momenti singolari che hanno creato dei ritardi nello svolgimento delle stesse. Dopo prove libere e cronometrate svoltesi regolarmente, la prima gara della giornata (quella del Monomarca Honda) è stata colpita dalla protesta dei piloti che si rifiutavano di prendere il via a causa del fatto che durante la pausa pranzo lo sterrato era stato bagnato. L’operazione era stata resa indispensabile a causa della grande quantità di polvere che si alzava al passaggio delle moto, pregiudicando la visibilità. TOP CLASS: Gara 1 Al via Stefano Poloniato parte dalla pole, conquistata relegando il secondo, Diego De Negri, sette decimi più indietro, seguono in prima fila Ales Hlad e Alan Pahor. Poloniato parte bene e mantiene la prima posizione, dietro di lui sfilano Pahor e De Negri mentre Hlad cade all’ingresso dello sterrato e non riesce a rialzare da terra la moto, rimasta in traiettoria, che finisce diverse volte sotto le ruote delle moto degli altri piloti. Problemi per De Negri all’uscita dello sterrato che viene sopravanzato da Medizza. Alla variante stretta Matteo Piva, nel tentativo di riportarsi subito sotto ai primi arriva lungo e centra le gomme, volo impressionante ma senza conseguenze, tant’è che il pilota torna subito in sella e comincia una gara di recupero. Il secondo giro si chiude con Poloniato in testa, seguito a ruota da Pahor, poco più indietro c’è Medizza seguito da De Negri, poi Carnelos, Orecchioni e Zanatta. Quest’ultimo riesce a recuperare diverse posizioni assieme alla wild card Robert Oprandi, con cui ingaggerà un duello serrato fino al traguardo. Ancora problemi per Piva, probabilmente innervosito, vittima di un’altra caduta. Mentre Poloniato e Pahor proseguono di conserva, ma sempre velocissimi, verso le rispettive vittorie di categoria, dietro di loro la gara è animata dal duello tra Alberto Carnelos e Paolo Errante, mentre Cristiano Medizza, in evidente crisi di gomme, riesce a resistere al ritorno di De Negri. Da segnalare la caduta di Roberto Sottocornola, dovuta ad un contatto con Ales Hlad nel tratto sterrato. Vittoria di Stefano Poloniato e di Alan Pahor che rosicchiano punti ai leader in classifica. Assoluta 1° Stefano Poloniato (5) 12 giri in 12’43”544 – 2° Alan Pahor (32) a 1”002 – 3° Cristiano Medizza (199) a 7”103 Sport 1° Stefano Poloniato (5) 12 giri in 12’43”544 – 2° Cristiano Medizza (199) a 7”103 – 3° Diego De Negri (26) a 16”622 Prestige 1° Alan Pahor (32) 12 giri in 12’44”546 – 2° Ivo Zanatta (65) a 17”725 – 3° Tommaso Orecchioni a 28”003 |
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