Aggiungi a: My AOL, MyYahoo, Google, Bloglines

Turismo - Tour e viaggi organizzati

Commento: Motoraduni nei parchi, quali rischi per l’ambiente?

09 luglio 2004 Antonio Pollutri (WWF Italia)

La sostenibilità è un concetto che si è fatto strada da quando l’uomo ha cominciato a confrontarsi con l’impatto negativo generato dalle sue attività sulle risorse naturali (ecosistemi, acqua, suolo) sempre più limitate per le sue crescenti esigenze.

Anche il turismo ha un impatto ambientale ed è ormai chiaro che è sostenibile solo quando tiene conto del fatto che le risorse naturali su cui poggia non sono illimitate.

Il fenomeno turistico emergente dei moto raduni presenta potenziali elementi di rischio ambientale che dovrebbero essere presi in seria considerazione da chi si accinge ad organizzarli. Quando le mete prescelte sono localizzate nei parchi naturali i rischi si moltiplicano, entrando in gioco molti fattori ecologici decisamente sensibili a tanti fenomeni di disturbo generati dagli uomini e dai loro mezzi di trasporto. 

Il più pericoloso tra questi è sicuramente a carico di certe specie di animali divenute rare e fragili, rifugiatesi ormai in pochi e limitati parchi. Queste specie, soprattutto se si tratta di mammiferi ed uccelli, per potersi alimentare adeguatamente e riprodursi hanno bisogno di risorse alimentari, di acqua, di rifugi  e di tranquillità: se anche uno di questi fattori viene limitato, si corrono rischi per la sopravvivenza individuale e, come nel caso dell’orso bruno, per la sopravvivenza della specie stessa.

Da qualche tempo le aree protette piccole e grandi sono predilette per gli incontri motociclistici e le strade realizzate per facilitare il lavoro di pastori, boscaioli e forestali sono sempre più frequentate con le due ruote. Questi percorsi, meravigliosi sotto molti punti di vista, non dovrebbero essere trafficati (se non per esigenze di lavoro e servizio), soprattutto in certi periodi dell’anno come è accaduto di recente in Abruzzo nella Riserva regionale del Monte Genzana dove si è tenuto un raduno di moto.

I partecipanti sono scesi dalle pendici del Monte Rotella, al bordo del Parco della Majella, fino al Piano delle 5 Miglia per poi risalire sul Monte Genzana, attraversando qui la Riserva naturale a oltre 1600 metri di quota, dove in quel periodo cervi e caprioli allattano i piccoli nati da pochi giorni e dove l’orso cerca di sfamarsi dopo i lunghi mesi del letargo invernale. Studi scientifici dimostrano che il disturbo può causare la fuga della specie dall’area e, in certi casi, anche l’abbandono di eventuali cuccioli da parte della madre.

Ciò può accadere anche al Lupo, i cui cuccioli nascono in Abruzzo nella seconda metà di Maggio. Per diversi uccelli maggio è il periodo della cova e un certo tipo di disturbo può causare l’allontanamento dal nido da parte delle femmine, il raffreddamento delle uova e la perdita della covata.

Purtroppo queste informazioni non sono note come dovrebbero e, al momento della progettazione di un moto raduno si pensa, al massimo, a chiedere un’autorizzazione al sindaco o all’assessore di turno, il quale è solitamente accondiscendente e difficilmente si pone certi interrogativi sulle probabili conseguenze ambientali.

Per questo motivo, quando ci si accinge a progettare un moto raduno (e la raccomandazione vale  anche per un’ affollata gita tra amici su due ruote)  è opportuno contattare per primo il responsabile scientifico del Parco o della Riserva naturale (che è di solito il direttore o un ufficiale del Corpo Forestale che opera presso la sede dell’ente di gestione). Da questo si potrà preventivamente ottenere un parere e prendere eventuali accordi su date, percorsi ed aree di raduno che siano compatibili con le esigenze di tutela dell’area; solo dopo ci si potrà rivolgere ai politici ed amministratori.

Può anche capitare di ricevere prescrizioni giudicabili troppo rigide però bisogna essere consapevoli che, in un giorno, si potrebbe vanificare il faticoso lavoro, anche di molti anni, per custodire e migliorare i nostri tesori naturali, altrove già irrimediabilmente distrutti.

(Nota di MotoCorse: abbiamo ritenuto estremamente interessante questo intervento di Antonio Pollutri, anche perchè - essendo lui stesso un motociclista - non si focalizza sulla lotta "contro" i motociclisti, ma cerca di spiegare razionalmente ed oggettivamente la situazione dei parchi naturali, dando a tutti uno spunto di riflessione in più)

 

Stampa  Versione stampabile
Invia ad un amico  Manda ad un amico
Scrivi un commento  Scrivi un commento »
Altri articoli
Dal 9 luglio: serate enogastronomiche a Varzi
dal 9 all'11 Luglio: 59. Motoraduno Madonnina dei Centauri
Motocavalcata Valle dei Cavalieri: un successo l'edizione 2004
25 luglio: Raptorday 2004 a Borgotaro
4 luglio: cronoscalata Rossana - Lemma
Massa Carrara tutta verde per il raduno Kuellikolkawa
Dal 24 al 27 giugno: 18. Biker Fest in Carnia
12 settembre: Lady Ducati al Colle del Lys
18 luglio: a Bedonia (PR) motoraduno e motocavalcata enduro
20 giugno: a Cascina Costa Revival MV Agusta
13 giugno: sagra dei Crouset a Vinadio (CN)
Fino al 20 giugno: Hard Rock Beer a Reggiolo
Dal 2 al 4 luglio: Aquile allo Stelvio 2004
10 giugno: happy hour con il Guzzi Club Roma

Commenti dei lettori
Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità

Username
Password
Codice di sicurezza Security code
(copia il codice di sicurezza che vedi nell'immagine qua sopra)
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Ultime news:
Sondaggio: ha fatto bene Vale a provarci?

Dal 9 luglio: serate enogastronomiche a Varzi

Ducati, Aprilia, MV e Proton... che fermento!

Immatricolazioni: le naked fanno crescere le moto

Da Rizoma gli accessori per Yamaha FZ6 Fazer

Gp Rio, la pagellina

Progetti: Honda Hornet 1000 e VFR V5

GP Rio, motoGP: le dichiarazioni

In arrivo una nuova Suzuki Bandit?

Test Aprilia: Byrne e McWilliams provano a Rio