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Moto e mercato

Ducati, Aprilia, MV e Proton... che fermento!

08 luglio 2004

E' di ieri sera l'annuncio ufficiale dell'offerta di Ducati per l'acquisto del gruppo Aprilia, con lintenzione di creare - secondo il comunicato stampa diffuso dalla Casa di Borgo Panigale - “Il Polo italiano delle due ruote”.

L'acquisto infatti, che comprenderebbe anche Moto Guzzi e Laverda, farebbe diventare il gruppo leader in Europa permettendo di realizzare notevoli economie di scala, anche se rimarrebbero forti dubbi sulla sovrapposizione fra numerosi modelli Aprilia e Ducati che porterebbe alla probabile eliminazione dal listino di tutto il settore moto di Noale.

“Il nostro è un progetto industriale di lungo periodo,” ha commentato Federico Minoli, Presidente e Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding. “Noi non siamo investitori finanziari ma operatori appassionati e dedicati al successo della moto Italiana nel mondo. Siamo consapevoli che il successo dipende dal rispetto e dalla valorizzazione delle diverse identità dei marchi, ognuno legato ai suoi prodotti, alla sua storia ed al suo territorio, dove dovranno essere mantenuti i siti produttivi. Le competenze tecnologiche, patrimonio di ciascuna azienda potranno essere meglio utilizzate in un coerente piano di sviluppo integrato che eviti duplicazioni e concentri gli investimenti su tecnologia ed innovazione. Insieme queste aziende avranno una grande forza di penetrazione sui mercati esteri realizzando nel contempo importanti sinergie sulle strutture commerciali, rete distributiva, acquisti e strutture amministrative. L’esperienza fatta con il rilancio di Ducati ci rende fiduciosi nelle nostre possibilità di successo e consapevoli delle responsabilità che ci assumiamo nei confronti di un settore che da sempre ha portato con orgoglio la genialità e la passione dell’Italia per le due ruote nel mondo intero.”

E' di stamattina invece l'annuncio ufficiale della sottoscrizione da parte di Proton e Claudio Castiglioni di un accordo di investimento per l’ingresso di Proton con una quota di maggioranza nel capitale sociale del Gruppo MV Agusta

Il contratto prevede la conferma dell’offerta vincolante approvata il 25 maggio da Proton secondo la quale quest'ultima sottoscriverà un aumento di capitale per 70 milioni di euro. Il contratto è subordinato al raggiungimento di un accordo di ristrutturazione dei crediti e all’uscita delle società del Gruppo dalla procedura di amministrazione controllata.

(nella foto Federico Minoli con Pierre Terblanche)

 

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Commenti dei lettori
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giamma80
Finland
Helsinki
del 08 luglio 2004

La MV è stata comprata dalla proton!!!BOOOHHH
Rispondi

Quasar
Italy
Milan
del 08 luglio 2004

"anche se rimarrebbero forti dubbi sulla sovrapposizione fra numerosi modelli Aprilia e Ducati che porterebbe alla probabile eliminazione dal listino di tutto il settore moto di Noale."

questa sarebbe una vera tragedia!!spero che non si verifichi mai!l'rsv1000 è la bicilindrica che mi piace di più,se dovessero toglierla per fare solo 999 mi dispiacerebbe un casino
Rispondi

Matt
Italy
Novara
del 08 luglio 2004

Certo che voi della ducati dovreste solo nascondervi...se solo fate le moto che vanno bene come la vostra "desmosedici",,,Ah Ah Ah.....altro che polo della moto italiana....dopo dite che non vendete moto...lasciatele fare ai giapponesi, che loro le sanno fare..!!!
Rispondi

dave11
Italy
Rome
del 08 luglio 2004

Il polo italiano delle due ruote lo potrebbero fare se con il marchio Aprilia producessero le quattro cilindri.

Tipo: Ducati - le Bicilindriche
Aprilia - le quattro cilindri

Certo che per prestazioni e costi le quattro cilindri dovrebbero essere allineate alle giapponesi (anche sacrificando un pochino le dotazioni)!
Rispondi

Duke77
Italy
Cantù
del 08 luglio 2004

IO SONO UN AFFECIONADOS APRILIA... VERAMENTE BELLE MOTO.... ME NE VORREI COMPRARE UNA .... UNA NAKED POSSIBILMENTE

MA QUALCUNO MI SPIEGHI PERCHE' C'E' LA TUONO MILLE CHE COSTA 11.000 EURO E NON C'E UNA TUONO 650-750 CON UN CUPOLINO UN PO' IN GRAZIA (E CON QUEL GIOIELLINO DI MOTORE -A ME BASTANO 80 CV BICILINDRICI PER DIVERTIRMI- ).

QUALCUNO ME LO SPIEGHI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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pod09
Italy
Cagliari
del 08 luglio 2004

Ecco un'altro marchio che se ne va, un'altra azienda che si
lascia sbranare dalla tigre asiatica. Tutto ancora una volta grazie alla mancanza di passione e incapacità dei nostri "imprenditori" italiani. Che dire , grazie castiglioni , l'italia ha fatto un'altro passo verso il terzo mondo.
Rispondi

miles65
Brazil
Americana
del 09 luglio 2004

A me non preoccupa tanto il futuro dell´Aprilia, certo che non ci sará piú quella sana concorrenza che ha portato a migliorare sia la RSV che le 998/999, peró non credo che la Ducati abbia comprato l´Aprilia solo per far fuori una concorrente.
Certo mi dispiace perché solo 3 o 4 anni fá l´Aprilia stava facendo faville, ha comprato la Moto Guzzi, aveva grandi piani di rilancio....mah, vedremo che sará di tutto questo.
Comunque un dubbio mi viene... si parla di "polo italiano" ma la proprietá della Ducati non era USA ? o mi sono perso qualcosa? Allora adesso il gruppo americano ha in mano praticamente tutta l´industria motociclistica italiana...

Invece il fatto che la MV sia stata comprata dalla Proton mi fá quasi venire da piangere, una vera gloria nazionale, tornata a fare motociclette ammirate e esaltate in tutto il mondo, grazie al genio di Tamburini.
Vederla di nuovo in crisi e addirittura comprata dalla Proton mi dá una tristezza enorme.... se almeno Tamburini restasse, e non andasse via come ha fatto quando la Ducati é stata comprata dagli americani.....
Mi dispiace tanto per Castiglioni.... uno che ha dato tanto al nostro motociclismo, ha saputo fare moto fantastiche...peró mi sá che come "capitano d´azienda" non se la cava altrettanto bene....


Rispondi

sempreinterra
Italy
Rome
del 09 luglio 2004

Sarà la morte delle idee, del confronto, delle alternative, della competizione.
Sempre + inglobati nel blob globale compreremo le nostre cavalcature insieme al dentifricio e agli assorbenti, senza poter scegliere davvero ma prendendo ciò che ci viene proposto come unica possibilità.
Forse nemmeno ce ne accorgeremo, anestetizzati come siamo dal consumismo delle moto giap, ma finchè me ne rendo ancora conto voglio condividere la mia tristezza.
LAMPS
Rispondi

ombrascura
Italy
Milan
del 10 luglio 2004

Giusto per chiarirvi un paio di idee perche' alcuni di voi sono abbastanza confusi in merito (e motocorse non e' che faccia molto per aiutarvi)

Sorvolando sui somari che accendono flame sui marchi prendendo in esame le moto da GP e che con un minimo di cervello anche il piu' sfegatato japparolo dovrebbe capire che dopo Honda non esiste nulla (oltre a un fenomeno di nome Rossi) ...

L'azionista di maggioranza in Ducati è la TPG società americana.
In Ducati tra progettisti e direttori vari non ci stà un americano.
In Ducati ci sono le intenzioni per riprendere la maggioranza del capitale (e se ne parla già da un pò).

Quindi dire che Ducati è "americana" significa non capire un cazzo di come girano i soldi e le decisioni tecniche nelle aziende.

La MV,Hq e Cagiva IN TEORIA dovrebbero fare la stessa fine di Ducati con azionista di maggioranza malese.
Dico in TEORIA perche' quel COGLIONE di CASTIGLIONI sarà in grado di distruggere anche questo tipo di accordo.

In 8 anni di indipendenza il gruppo di Varese oltre a Raptor e F4 (progetti con radici in Ducati) non ha prodotto un bel nulla, era logico che sarebbero andati a picco.In particolare con la loro politica di Elite ancora piu' esclusiva di Ducati.

Un ultimo appunto che vuole essere una critica per tutti noi.

Stiamo parlando di numerosi posti di lavoro, padri di famiglia, future carriere lavorative di promettenti progettisti e tecnici.
Tutti posti con un futuro incerto pero' di VOI quanti continuano a COMPRARE PRODOTTI GIAPPONESI ?
Quanti di voi si ostinano a disprezzare sempre e comunque il prodotto italiano ? Quanti di voi guardano solo e sempre i il rapporto cavalli albero motore prezzo a listino con sconto ?

E' vero che alla fine chi apre il portafogli siamo solo ed unicamente noi, che molti di noi sono ragazzi (magari operai che si fanno un culo quadro per una miseria a fine mese) che comprare una motocicletta si privano di molte altre cose e spesso entrano in conflitto con tutte quelle persone che non comprendono questa passione (ragazza, moglie, famiglia etc) pero' la prossima volta che staccate un assegno per l'ennesima nuova fiammante CBR1000RR et simila pensateci un momento.

La mia visione dei problemi è su entrambe i lati:

imprenditori assolutamente fuori dal mondo, tipo Castiglioni (ma basta di sta gente alla Briatore non se ne puo' piu'!)
utenti finali che in qualsiasi caso non accettano e non capiscono i prodotti delle aziende italiane.

In fin dei conti le aziende chiudono perche' non vendono e Aprilia dimostra che i prodotti in vendita sono ottimi eppure la gente 4 anni fa' si comprava il VFR al posto della concorrente Aprilia (eppure ha fatto scuola anticipando linee che oggi vediamo su altri modelli giappa).


Ci vuole un po' piu' di senso nazionalistico... non dico tanto ma un po' altrimenti saremo sempre e solo terra di conquista per prodotti stranieri.
Rispondi

pod09
Italy
Quartucciu
del 10 luglio 2004

"Quanti di voi si ostinano a disprezzare sempre e comunque il prodotto italiano ? Quanti di voi guardano solo e sempre i il rapporto cavalli albero motore prezzo a listino con sconto ?"
Scusa se te lo dico ma ti vorrei ricordare che in italia non siamo tutti miliardari ! Ti vorrei ricordare le differenze di prezzi tra i tanto acclamati prodotti italiani e
giapponesi. Per non parlare della differenza dei prezzi per i
pezzi ricambio , manutenzione ecc. Se tu hai abbastanza soldi per comprarti una bella mv da 40 milioni beato te. Io povero "operaio" mi prendo una bella honda o kawasaki o suzuki, che in quanto a qualità e affidabilità non hanno nulla da invidiare alle moto italiane (anzi). Le moto italiane , in genere, sono un prodotto elitario . Tutto Per scelta dei vertici aziendali , non certo per colpa dei consumatori. Io guardando i listini mv mi stupisco di come l'azienda non sia fallita prima.
Rispondi

DenisB
Belgium
Enghien
del 12 luglio 2004

Sono propriamente adirato. Il progetto industriale del’ signore Beggio era bello e valoroso.
I prodotti da Noale hanno, secondo i rivisti ollandese, inglesi, belghi e tedeschi, americani,un livello di qualità griapponese. La BMW ci ha fatto fabbricare la sua F 650.
La F 650 e stata la moto piu venduta dalla BMW e un vero successo. Io, nell’ 1996 ci ho preferito la Pegaso. Da Bruxelles mi ha portato in Toscane, Sicilia, Corsica, Sardegna, etc. Senza problemi. Gli Italiani mi chiedevano .. ‘ti piace quella moto’ ‘a me non piace’.’Preferisco la Transalp o la BMW. Due anni fa ho comprato la Caponord.
Una moto universale., chi va meglio dalla Varadero e dalla V Strom. Mi hanno detto amici chi ne possedono e hanno provate la mia Caponord. (en non voglio dire niente dall’ affibalità dal motore Suzuki, legete i test 50 000 km...°
Ma basta che una moto porti il nome ‘Honda’ BMW’ o ‘Suzuki’e la gente le compra. Cosi distruggendo il suo proprio futuro industriale.

Rispondi

icewolf1
Italy
Salzano
del 14 luglio 2004

Purtroppo, caro ombrascura, devo ammettere che la tua analisi è impietosa, lucida e terribilmente realista.
L'italiota medio, perchè secondo me di tale personaggio si tratta, è esterofilo per vocazione.
Un esempio classico ci può venire dal mondo automobilistico, io ho lavorato per circa dieci anni per aziende tedesche e nipponiche in campo automobilistico con diversi ruoli, mai dirigenziali o "similia" però :), ed ho toccato letteralmente con mano la famosa qualità teutonica o nipponica..... specie nelle plastiche dove in certi casi sul retro c'è stampigliato Ford o Fiat (lassamo perde và..)... però il fatto di avere un certo marchio, oltre a far (al contrario che per le moto sic!) levitare i prezzi, fa convinto l'italiota di avere un capolavoro sotto il sedere mentre spesso compra dei veri e propri bidoni rimessi a nuovo con un po' di patina ( eh si non c'è solo la Fiat che fa cazzate ma anche aziende estere ben più blasonate e pretenziose)... ma venduti benissimo e con molta gioia dei teutonici che sono anni che ci prendono per il culo.
Torniamo alle moto italiane... io non guadagno miliardi, anzi.. la mia paga è piuttosto bassina, e scommetto che ci sono molti "operai" che guadagnano ben più di me, ma una modestissima Aprilia Falco me la sono potuta prendere usata, ho fatto sacrifici, vero, ma non la cambierei con nessuna jap (Dio me ne scampi)al massimo con una sorella maggiore (leggi rsv :) ).
In Germania e Belgio la Falco ha venduto un casino, qui in Italia quando incontro un falchista come minimo scendiamo e ci abbracciamo increduli l'uno dell'esistenza dell'altro!
Sapere che sarò forse costretto a non poter più cullare il sogno di vedere le future aprilia sportive mi fa abbastanza incazzare, specie se teniamo conto che come giustamente hai detto, parte della colpa è proprio dell'esterofilia cronica del consumatore italiano. Esterofilia che si estende a tutti i settori purtroppo, conosco amici che laureati in ingegneria meccanica non riuscivano a trovare un buco qui in italia; andati negli states per un anno per uno stage dal quale,per loro stessa ammissione,non hanno imparato nulla di più... ed una volta tornati col diplomino statunitense... nemmeno un mese di aspettativa ed oplà, aziende che telefonavano a casa con offerte di stipendio doppie..le stesse che l'anno prima li avevano snobbati... questa è l'Italia dove case coraggiose come l'aprilia stanno annegando. Indubbiamente la colpa non è solo dei consumatori, certo, anche i nostri "capitani d'industria" fallano spesso e volentieri temo anche per la stessa malattia dell'italiota medio....
Purtroppo, caro ombrascura, sono d'accordo con te su tutto...resto fiducioso, ma temo che se in futuro vorrò un'aprilia dovrò cercare tra i rottami o prendere uno scooterone (ORRORE!!)

spero di non aver offeso nessuno con le mie parole, ho riportato solo la mia marezza per questa vicenda....
Rispondi

menato
Italy
Verona
del 15 luglio 2004

Inutile che dite che gli italiani prendono solo roba straniera, per me il punto e` diverso:

1) Gli italiani al 50% prendono quello che gli piace esteticamente, e oggettivamente alcuni modelli italiani non sono 'belli'. Quelli che meritano (vedi Aprilia RSV1000) vengono venduti, ora io mi chiedo: perche` hanno fatto solo l'RSV1000 bella e le altre invece no? non possono 'sondare' il mercato? non vedono che alcuni particolari (tipo gli specchietti..) fanno schifo?

2) Se fosse vero che gli italiani prendono solo Jap perche` pensano sia meglio la Ducati avrebbe gia` chiuso

3) Logico pensa che un marchio che fa per il 90% scooter sia meno accattivante di una che fa solo moto 'vere' (Ducati, Kawasaki..). Non per niente la Smart non si chiama Mercedes!

4) C'e` gente a cui piace guidare un 4 cilindri (come il sottoscritto), perche` le case italiane non li fanno? Se sono troppo difficili da fare sono problemi loro! mica devo prendermi un bicilindrico per forza! Le aziende devono seguire il mercato! non siamo mica sotto il regime comunista!

Io ho avuto un'RX125 del '92 e devo dire che le moto di quegli anni erano molto piu` belle, le RX + recenti sono basse, con ruote stradali e con colori assurdi! Vi ricordate quanto era figa l'Extrama?
Poi l'Aprilia oltre ad aver peggiorato le linee delle sue moto non ha investito un piffero sui motori, sempre con 'sto 1000, mica tutti girano con le maxi!

Secondo me e` stata proprio la scelta del personale e dei dirigenti che ha mandato giu` l'Aprilia
Rispondi

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