Aggiungi a: My AOL, MyYahoo, Google, Bloglines

Offroad

Vittoria italiana a Rally di Sardegna, battuti i campioni della Dakar

19 giugno 2004

Due successi in poco più di quaranta giorni. Prima il Rally dell'Umbria (quello di casa) quindi il bis al Rally di Sardegna. Per Federico Mancinelli sportivamente è proprio un momento d'oro. Sulle insidie della corsa isolana, giunta quest'anno al suo ventennale, sui sentieri e gli sterrati da Arborea e Arbus, passando per il Parco Geominerario e del Monte Linas Mancinelli ha iniziato ad attaccare mercoledì, dopo che sia nel prologo nella Fiera di Arborea che nella prima tappa era stato guardingo. Un attacco possente ed importante che gli ha dato la leaderschip del Rally  permettendogli il lusso di mettersi alle spalle piloti che hanno fatto la storia non solo recente di questo sport massacrante ma esaltante specialità motoristica.

Il ventisettenne perugino ha dimostrato di meritare la vittoria. Un successo che legittimato ieri nell'ultima e conclusiva tappa del rally da doppio successo in entrambe le speciali disputate sui monti dell'alto oristanese, ha posto fine  a tutte le polemiche scatenate dalla tappa annullata per una sorte di "sciopero" di alcuni piloti in una prova speciale. 

E così il catalano Nani Roma, ultimo vincitore del "Sardegna" e dell'ultima Dakar ed il francese Richard Sainct de "Il Team" che di Dakar ne ha vinte tre insieme a tutti i rally africani, entrambi tra i favoriti della gara, sono finiti negli altri due gradini del podio, rispettivamente a 5'02" ed a 7'02" da Mancinelli che ha riportato all'Italia il titolo di "Re di Sardegna". Sia Roma che Sainct hanno già annunciato che vogliono tornare al Rally di Sardegna per vincere.

E per la corsa sarda non può che essere un motivo di orgoglio e di soddisfazione. Dominio e trionfo insomma per la KTM che piazza le moto del team KTM in vetta seguite da quelle affidate al Team Fasola School e a "Il Team"di Enzo Campione.. Ma un grosso plauso non può non andare anche a Paolo Ceci. Il canturino si è piazzato quarto, ma soprattutto è il primo dei piloti non in sella ad una Ktm. Ceci ha portato in gara la HM Honda del Team HM Giletti Assomotor.

Per il lombardo il distacco da Mancinelli è stato di 7'54". A soli 52"  da Sainct. Segno che la moto nipponica sta progredendo tantissimo, anche se il divario dalla rivale austriaca è ancora importante. Un Rally di Sardegna invece sottotono per Fabrizio Meoni. Il toscano, grande protagonista nelle ultime stagioni, sia in positivo ma purtroppo anche in negativo della Dakar, non è andato oltre il quinto posto, accusando un ritardo dalla testa della classifica di 8'50. Sesta piazza invece per Marc Coma. Solo undicesimo, ma autore di un ottima rimonta nell'ultima tappa, dove è passato dall'undicesimo al sesto posto, Marc Coma di  Barcellona,  giunto ad un passo da Meoni, mancando per secondi il quinto posto.

Per quanto riguarda i piloti sardi il migliore  stato ancora Alessandro Fadda. Con la sua Suzuki Marathon del team Ten Motosport Racing, il cagliaritano si è piazzato al quattordicesimo posto con un ritardo di 18'38". Fadda ha corso la gara di casa per affetto e amore per la sua terra, confidando di essere pronto per il prossimo motorally di Empoli, ma soddisfattoodi essere primo di classe e quindi campione italiano della classe Marathon.

Nella classifica riservata ai sardi secondo, ma ventiduesimo assoluto, l'altro cagliaritano Armando Cozzolino, giunto in sella alla sua  KTM preparata dal team 'Il Centauro' a 30'47". Venticinquesimo invece Luca Manca, anch'egli su KTM (ha portato in gara il modello bicilindrico) che ha accusato un ritardo di 37'15" dal vincitore. Da segnalare infine il trentacinquesimo posto di Andrea Solinas con la Yamaha a 47'53" ed il cinquantanovesimo di Nicola Nonnis, in sella ad una KTM a 1 ora 31 minuti 07 secondi da Federico Mancinelli.

Soddisfatto, ma logicamente stanco, il patron Gian Domenico Nieddu. "Quest'anno il Rally celebrava il ventennale e non potevamo certo permetterci neanche il più piccolo errore. Sono contento anche perché ancora una volta, gli sforzi organizzativi che vi garantisco non sono pochi, in particolare dal punto di vista economico vista la crisi persistente, ci hanno premiato. Il futuro? Semplice. Crescere ancora per migliorarci sempre più, sperando che già dal prossimo anno cresca la partecipazione degli stranieri. E dei raid tourist già numerosi quest'anno al seguito della corsa a anche a bordo di quad.

(Nella foto Federico Mancinelli)
 

Stampa  Versione stampabile
Invia ad un amico  Manda ad un amico
Scrivi un commento  Scrivi un commento »
Altri articoli
Federico Mancinelli vince il 18° Rally di Sardegna
Rally di Sardegna: le ultime due speciali
Rally di Sardegna: annullata la 3. tappa
Rally di Sardegna: terza tappa movimentata
Rally di Sardegna: Mancinelli si aggiudica la 2. speciale
Rally di Sardegna: a Zanotti la prima tappa
Rally di Sardegna: i protagonisti
Rally di Sardegna: vent'anni di gare
Roma confermato al via del Rally di Sardegna
Il Rally di Sardegna partirà in notturna
Supermarecross: un successo a Crotone
Il Motoclub Mantovano ricorre alla Giustizia Sportiva
Tutto pronto per il Supermarecross del 30 maggio
Italiano Motorally, 2. prova a Rivisondoli (AQ)

Commenti dei lettori
Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità

Username
Password
Codice di sicurezza Security code
(copia il codice di sicurezza che vedi nell'immagine qua sopra)
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Ultime news:
Dal 24 al 27 giugno: 18. Biker Fest in Carnia

SS: le pagelline di Silverstone

Federico Mancinelli vince il 18° Rally di Sardegna

Capirossi pronto per il Dutch TT di Assen

Derbi GPR 50 Nude: una naked per quattordicenni

Rally di Sardegna: terza tappa movimentata

Rally di Sardegna: Mancinelli si aggiudica la 2. speciale

Bonetti: l'italiano più veloce nella storia del TT?

Due decimi posti per Clementi in Inghilterra

Dopo Silverstone il team DFX pronto per il CIV