Offroad
Vittoria italiana a Rally di Sardegna, battuti i campioni della Dakar
Il ventisettenne perugino ha dimostrato di meritare la vittoria. Un successo che legittimato ieri nell'ultima e conclusiva tappa del rally da doppio successo in entrambe le speciali disputate sui monti dell'alto oristanese, ha posto fine a tutte le polemiche scatenate dalla tappa annullata per una sorte di "sciopero" di alcuni piloti in una prova speciale. E così il catalano Nani Roma, ultimo vincitore del "Sardegna" e dell'ultima Dakar ed il francese Richard Sainct de "Il Team" che di Dakar ne ha vinte tre insieme a tutti i rally africani, entrambi tra i favoriti della gara, sono finiti negli altri due gradini del podio, rispettivamente a 5'02" ed a 7'02" da Mancinelli che ha riportato all'Italia il titolo di "Re di Sardegna". Sia Roma che Sainct hanno già annunciato che vogliono tornare al Rally di Sardegna per vincere. E per la corsa sarda non può che essere un motivo di orgoglio e di soddisfazione. Dominio e trionfo insomma per la KTM che piazza le moto del team KTM in vetta seguite da quelle affidate al Team Fasola School e a "Il Team"di Enzo Campione.. Ma un grosso plauso non può non andare anche a Paolo Ceci. Il canturino si è piazzato quarto, ma soprattutto è il primo dei piloti non in sella ad una Ktm. Ceci ha portato in gara la HM Honda del Team HM Giletti Assomotor. Per il lombardo il distacco da Mancinelli è stato di 7'54". A soli 52" da Sainct. Segno che la moto nipponica sta progredendo tantissimo, anche se il divario dalla rivale austriaca è ancora importante. Un Rally di Sardegna invece sottotono per Fabrizio Meoni. Il toscano, grande protagonista nelle ultime stagioni, sia in positivo ma purtroppo anche in negativo della Dakar, non è andato oltre il quinto posto, accusando un ritardo dalla testa della classifica di 8'50. Sesta piazza invece per Marc Coma. Solo undicesimo, ma autore di un ottima rimonta nell'ultima tappa, dove è passato dall'undicesimo al sesto posto, Marc Coma di Barcellona, giunto ad un passo da Meoni, mancando per secondi il quinto posto. Per quanto riguarda i piloti sardi il migliore stato ancora Alessandro Fadda. Con la sua Suzuki Marathon del team Ten Motosport Racing, il cagliaritano si è piazzato al quattordicesimo posto con un ritardo di 18'38". Fadda ha corso la gara di casa per affetto e amore per la sua terra, confidando di essere pronto per il prossimo motorally di Empoli, ma soddisfattoodi essere primo di classe e quindi campione italiano della classe Marathon. Nella classifica riservata ai sardi secondo, ma ventiduesimo assoluto, l'altro cagliaritano Armando Cozzolino, giunto in sella alla sua KTM preparata dal team 'Il Centauro' a 30'47". Venticinquesimo invece Luca Manca, anch'egli su KTM (ha portato in gara il modello bicilindrico) che ha accusato un ritardo di 37'15" dal vincitore. Da segnalare infine il trentacinquesimo posto di Andrea Solinas con la Yamaha a 47'53" ed il cinquantanovesimo di Nicola Nonnis, in sella ad una KTM a 1 ora 31 minuti 07 secondi da Federico Mancinelli. Soddisfatto, ma logicamente stanco, il patron Gian Domenico Nieddu. "Quest'anno il Rally celebrava il ventennale e non potevamo certo permetterci neanche il più piccolo errore. Sono contento anche perché ancora una volta, gli sforzi organizzativi che vi garantisco non sono pochi, in particolare dal punto di vista economico vista la crisi persistente, ci hanno premiato. Il futuro? Semplice. Crescere ancora per migliorarci sempre più, sperando che già dal prossimo anno cresca la partecipazione degli stranieri. E dei raid tourist già numerosi quest'anno al seguito della corsa a anche a bordo di quad. (Nella foto Federico Mancinelli) |
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