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Superbike

Assen: statistiche e curiosita'

06 settembre 2002 Maurizio Mazzoni

di Maurizio Mazzoni

Il circuito di Assen, nella regione del Drenthe, è nato nel 1925, e così il tracciato olandese ha superato i 75 anni. La gara olandese venne subito denominata "Dutch TT", cioè Tourist Trophy Olandese e questa titolazione venne confermata agli organizzatori di Assen solo dopo una vertenza finita davanti al tribunale internazionale contro gli organizzatori dell'Isola di Man che pretendevano l'esclusiva sul nome "Tourist Trophy" per la loro gara.

La gara è organizzata dalla "Fondazione (Stichting=fondazione) del Circuito del Drenthe", un'organizzazione potentissima nei rapporti a livello FIM, grazie anche al potere economico che deriva dall'enorme afflusso di appassionati che assistono alle gare sugli spalti di Assen; i posti, tutti rigidamente a sedere e numerati, vengono prenotati da un anno all'altro per garantirsi i punti più spettacolari come la chicane d'arrivo o la rotonda curva semisoprelevata De Strubben dietro il paddock.

La prima edizione della gara si svolse su un tracciato di 28,4 chilometri attraverso i paesi di Rolde, Borger, Shoonloo, tracciato che venne ridotto a 17,3 chilometri l'anno successivo. La pista era strettissima, appena 3 metri di larghezza il rettilineo d'arrivo.

Originariamente il tracciato di Assen poteva essere scambiato per un viottolo di campagna, come in realtà era, costeggiato da profondi fossati sui due lati. Con una simile configurazione è inevitabile una ricca collezione di aneddoti "emozionanti" raccolti su questa pista.

Ted Mellors, il famoso pilota inglese di anteguerra che portò la Benelli 250 alla sua prima vittoria nel Tourist Trophy nel 1939, raccontava la storia di un turno di prove con il compagno di squadra Wright davanti a lui; Wright abbordò una curva troppo forte e sparì all'improvviso alla vista mentre la moto, da sola, continuava davanti allo sbigottito Mellors: Wright, sbalzato di sella, era infilato in un fosso rimanendo invisibile a tutti!

Freddie Frith, primo campione mondiale della 350 nel 1949, narrava invece che all'uscita di una curva si trovò faccia a faccia una mucca che stava in mezzo alla pista con un eccitatissimo poliziotto che cercava di spostarla tirandola per la coda, così, nell'assoluta impossibilità di frenare, Frith riuscì a scansare i due per un pelo mentre il suo compagno di squadra Ken Bills, che lo seguiva vicinissimo, potè solo abbassare la testa e passare sotto la coda alzata dell'animale fra la mucca ed il poliziotto. Nel 1930 venne stabilito dall'Amministrazione di Assen la regola, tuttora vigente anche se addolcita, che vietava nella settimana delle gare la vendita di alcoolici.

Dopo la guerra Assen assunse la forma attuale ed una lunghezza di circa 7,5 chilometri, ma il tratto di strada fra le curve Stekkenwal e Bedelijk, cioè tutto il rettilineo d'arrivo, rimaneva quale unico collegamento con il paese di Smilde, per cui ad intervalli regolari la gara veniva sospesa e la strada aperta alla viabilità ordinaria, soprattutto biciclette, per consentire l'accesso al paese.

La pista negli anni '50 era comunque ancora molto stretta e pavimentata a pavé (il massimo del godimento con la pioggia!); la pit lane non era separata con il muretto dalla pista di gara, cosicché le segnalazioni venivano fatte usando cartelli con lunghi manici, una specie di "pala da pizzaiolo" che veniva allungata di fronte ai piloti che arrivavano.

Solo una decina d'anni fa, dopo l'incidente di Franco Uncini, il tracciato è stato accorciato alle dimensioni e forma attuali lasciando parte della vecchia pista alla viabilità ordinaria senza interferire con lo svolgimento delle gare.

Nel 2001 è iniziata una nuova ristrutturazione del circuito con l'allargamento del paddock, la realizzazione di un nuovo edificio direzionale e servizi, l'allargamento del sottopasso per consentire l'uscita anche a pista chiusa dei van più grossi, mentre per il tracciato sono state ridisegnate alcune curve con l'eliminazione della zona del tornante dietro i box (Des Strubben) e un leggero accorciamento della pista.

La pista olandese è particolarmente sensibile, come tutti gli appassionati del centro e nord Europa, al rombo dei 4 tempi, organizzando per prima sul continente una prova del campionato Formula TT nato nel 1977 ad esclusivo uso degli inglesi e poi "esportato" su altre piste.

Nel 1983 Davide Tardozzi fu il primo pilota italiano a conquistare punti in questo particolare mondiale giungendo quarto con la GPM formula TT2 motorizzata Ducati 600, ed il costruttore della GPM altri non era che Pietro Gianesin, ancora oggi tecnicamente molto vicino alla Ducati.

Ancora nella formula TT c'è da ricordare il titolo mondiale 1987 di Virginio Ferrari con la Bimota YB4i davanti al compagno di squadra Tardozzi, proprio alla vigilia della nascita del Mondiale Superbike, e le due Bimota realizzarono ad Assen una doppietta.

Ad Assen fra l'altro si sono registrate le ultime vittorie di una moto 4 tempi in un gran premio sia della classe 350, con Giacomo Agostini nel 1976 con la MV Agusta, sia della 50 con Luigi Taveri sulla Honda 2 cilindri 4 valvole DOHC (pensate alle dimensioni!) nel 1966. L'ultima vittoria di una moto 4 tempi in un gran premio ricordiamo che è stata quella di Agostini con la MV Agusta 500 nel 1976, un paio di mesi dopo Assen, sulla pista tedesca del Nurburgring.

Per il Mondiale Superbike Assen significa Carl Fogarty. Il campione inglese ha vinto ben 12 volte su 14 partecipazioni; gli unici in grado di precedere "King" Carl sono stati John Kocinski nel 1997 e Pierfrancesco Chili nel 1998 una volta ciascuno. Una vittoria a testa anche per Polen e Falappa nella prima gara svolta in Olanda, e nell'occasione fu utilizzato il circuito corto che taglia subito dopo il traguardo, e nella scorsa stagione Haga ed Edwards.

Con la pole position conquistata ad Oschersleben da Neil Hodgson la Ducati è arrivata a quota 99 pole; la prima fu quella di Marco Lucchinelli a Sugo nel 1988 ed ora in Olanda la bicilindrica bolognese ha la possibilità di arrivare a quota 100!

ASSEN - L'Albo d'oro

Superbike
1992                    Polen D.             Falappa G.C.
(Olanda)               ( USA - Ducati )     ( I - Ducati )
1993                    Fogarty C.           Fogarty C.
(Olanda)               ( GB - Ducati )      ( GB - Ducati )
1994                    Fogarty C.           Fogarty C.
(Olanda)               ( GB - Ducati )      ( GB - Ducati )
1995                    Fogarty C.           Fogarty C.
(Olanda)               ( GB - Ducati )      ( GB - Ducati )
1996                    Fogarty C.           Fogarty C.
(Olanda)               ( GB - Honda )       ( GB - Honda )
1997                    Kocinski J.          Fogarty C.
(Olanda)               ( USA - Honda )      ( GB - Ducati )
1998                    Chili P.F.           Fogarty C.
(Olanda)               ( I - Ducati )       ( GB - Ducati )
1999                    Fogarty C.           Fogarty C.
(Olanda)               ( GB - Ducati )      ( GB - Ducati)
2000                    Edwards C.           Haga N.
(Olanda)               ( USA - Honda )      ( J - Yamaha )
2001                    Bayliss T.           Bayliss T.
(Olanda)               ( AUS - Ducati )      ( AUS - Ducati )

Statistiche:

Piloti: Fogarty C. 12 vittorie; Falappa G.C., Polen D., Kocinski J., Chili P.F., Edwards C. e Haga N. 1
Costruttori: Ducati 13 vittorie, Honda 4, Yamaha 1
Nazioni: Gran Bretagna 12 vittorie, USA 3, Italia 2, Giappone 1

Supersport

1997     Zeelenberg W.     NL     Yamaha
1998     Guareschi V.      I      Yamaha     
1999     MacPherson I.     GB     Kawasaki
2000     Xaus R.           E      Ducati
2001     Casoli P.         I      Yamaha

I Record di Assen (6049 metri)

Superbike

Sul giro in qualifica: Ruben Xaus (Ducati) in 2'02"409 a 177,899 km/h (2001)
Superpole: Edwards C. (Honda) in 2'02"678 a 177,508 km/h (2000)
Sulla distanza in gara: Fogarty C. (Ducati) 16 giri in 33'19"369 a 174,266 km/h (1999)
Sul giro in gara: Fogarty C. (Ducati) in 2'03"914 a 175,734 km/h (1999)

Supersport

Sul giro in qualifica: Katsuaki Fujiwara (Suzuki) in 2’08"497 in 169,470 km/h (2001)
Sulla distanza in gara: Zeelenberg W. (Yamaha) 16 giri in 35'16"426 a 163,848 km/h (1997)
Sul giro in gara: James Whitham (Yamaha) in 2’08"748 a 169,140 km/h (2001)

 

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Commenti dei lettori
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biker38
Italy
Rome
del 06 settembre 2001

chi di voi si ricorda la battaglia dell'anno scorso tra Bayliss e Haga, che per cinque giri si sono legnati a suon di gomitate, derapate e impennate. Io mi barrico in casa e stacco il telefono
Rispondi

andywind
Italy
Rome
del 06 settembre 2002

Non è per essere pignolo ma perchè nelle statitiche non è riportato Bayliss con 2 vittorie dopo king Carl con 12???

Inoltre la frase "e nella scorsa stagione Haga ed Edwards" mi sembra errata in quanto lo scorso anno fece una doppietta proprio Bayliss (Haga tra l'altro neanche correva in SBK lo scorso anno...)


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