Moto d'epoca
Breve storia della Moto Guzzi
Nei loro piani iniziali anche un terzo socio, Giovanni Ravelli, avrebbe dovuto partecipare all'accordo. Ravelli era un famoso pilota di moto del periodo, ma il suo aereo fu abbattuto durante la guerra e lui rimase ucciso.
Il 1921 e' l'anno del reale debutto della marca, con una produzione di 71 (settantuno...) moto ed il debutto agonistico nella Milano-Napoli, genere di gare stradali di lungo percorso che dovevano diventare molto in voga. Alla fine di quell'anno arriva anche la prima vittoria per la Moto Guzzi, sul tortuoso tracciato della Targa Florio.
E' del 1928 invece la presentazione della GT, dotata di telaio molleggiato, una novita' che il mercato dell'epoca non riusci' a percepire. LA moto venne prodotta in soli 78 esemplari e quindi ritirata dalla produzione.
A dimostrazione del fermento tecnologico del periodo arriva nel 1933 una splendida 500, la 'Bicilindrica' dotata di motore a V. Due anni piu' tardi il pilota irlandese Stanley Woods e' il primo a vincere una gara del tourist Trophy all'Isola di Man su di una moto non inglese da 24 anni. La produzione fu quindi interrotta negli anni dal 1940 al 1945 a causa della guerra, ma gia' nel 1947 la Moto Guzzi torna alla vittoria sempre al Tourist Trophy. Arriviamo nel 1955 con una moto che ha segnato la storia nell'evoluzione dei motori motociclistici: la 500 da competizione ad 8 cilindri. Il motore era un incredibile 8 cilindri a V, portato al debutto nel GP del Belgio, che mostro' un potenziale incredibile per l'epoca.
Piu' tardi quell'anno la Moto Guzzi, con una decisione che ancora oggi riaccende polemiche fra avverse fazioni di 'motostorici', ri ritira dalle competizioni dopo 8 titoli mondiali e piu' di 3.000 vittorie nei GP. Concentrata quindi sulla produzione stradale la Moto Guzzi presenta nel 1965, al Salone di Milano, quella che sara' la capostipite di una nuova generazione di propulsori che col tempo sono arrivati ad identificare la casa; la 700 V7, bicilindrica a V trasversale di 90 gradi di 700 cc di cilindrata, schema mantenuto anche sulle moto prodotte attualmente. E' sempre al Salone di Milano del 1971 che vengono presentate tre nuove moto sulla base di quel bicilindrico: la V7 Sport, la 850 GT e la prima di una lunga serie di moto chiamate California. Ancora in quegli anni le moto erano praticamente costruite completamente a mano... A due anni di distanza da quel magnifico Salone di Milano Alessandro de Tomaso acquista la Moto Guzzi. De Tomaso era gia' in possesso della Benelli e piu' tardi riusci' ad acquistare anche la Maserati e la Innocenti. Inizia cosi' un lungo periodo di decadenza con alti e bassi, ed e' storia recente l'acquisto finale della Moto Guzzi da parte di Aprilia che speriamo possa portare il marchio al rilancio che meriterebbe con nuovi investimenti e tecnologie all'avanguardia nel rispetto della tradizione storica della casa di mandello. |
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| R-one United States Dallas | del 24 settembre 2001 Da quello che ho potuto vedere in questi ultimi anni la moto guzzi a sfornata gran bei modelli. Complimenti aprilia e moto guzzi! Rispondi |
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Commento |
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Dopo la guerra i due iniziano a lavorare in una piccola officina a Mandello del Lario,
poi divenuta sede storica della marca dell'aquila, e nel 1920 assemblano il
primo prototipo di una moto con motore monocilindrico orizzontale di 500 cc,
dotato di quattro valvole in testa (a volte certe innovazioni tecnologiche
sembrano modernissime, ma spesso il presente offre solamente una rivisitazione
di quanto gia' inventato...).
Solo tre anni dopo, nel 1924, al termine del Campionato Europeo svoltosi sul
circuito di Monza, il segretario della Federazione Motociclistica Internazionale
scriveva:
Nel 1930 arriva il primo motore plurifrazionato: si tratta della 4 cilindri da
competizione, dotata di motore in linea frontemarcia. In questo periodo era
consuetudine da parte degli uomini della Moto Guzzi di firmare i motori che
costruivano personalmente.
Anche senza la sofisticazione tecnologica della 8 cilindri la Moto Guzzi stava
comunque dominando il motomondiale, arrivando nel 1957 a vincere il quinto
Campionato del Mondo consecutivo nella classe 350.
