Moto e mercato
Bimota: 100 kg, 100CV e 50 milioni...
L'uscita poi di concorrenti temibilissime come Aprilia Tuono e Ducati Monster S4R, a prezzi inferiori e con prestazioni decisamente superiori a quelle che avrebbe potuto offrire il "vecchio" bicilindrico Ducati 900 bivalvola, ha affossato definitivamente il progetto. Sembra però che a Milano possa essere presentata una moto nata sulla base della NCR Millona, la moto ultraleggera (si parlava di poco più di 100 kg!) costruita da Poggipolini, proprietario del marchio NCR, sulla base del bicilindrico Ducati. La moto dovrebbe disporre di oltre 100 CV, in grado di renderla un avversario durissimo per qualunque moto sui percorsi guidati. Unico neo: il prezzo. Si parla di 25.500 Euro (50 milioni di vecchie lire...), ed anche considerando l'escusività della moto la cifra appare assolutamente spropositata. Nella foto: la NCR 100ONE |
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| Rosty Italy Milan | del 24 giugno 2003 ALLA BIMOTA MI SEMBRANO VERAMENTE FUORI DI MELONE!!!! Rispondi |
| cinghia Italy Bologna | del 24 giugno 2003 Nei paddock del GP di Misano c'era lo stand Bimota.... e proprio li' in bella mostra c'era questo prototipo di cui si parla nell'articolo. ...c'era la SB8K stradale ...rinnovata... ...la YB4 ex Tardozzi... mitica!!!!!!! ...la SB8K ex Gobert... mitica !!!! ... il prototipo 666 ... ...la drako special... ....Bentornati!!!!!!!!...e in bocca al lupo per il futuro!!! Rispondi |
| mapi69 Italy Rovigo | del 24 giugno 2003 che bello qualcuno ha capito che per migliorare il rapporto peso/potenza non serve solo aumentare la potenza. Ci sono troppe moto in commercio con piu di 130CV alla ruota 170 Kg dichiarati e 200Kg e piu effettivi e che si muovono nel misto con la disinvoltura di un elefante. Credo in un successo sicuro di una moto con un motore gia abbastanza ammortizato in termini di costi come il DS1000 ducati con 90/95CV ruota un peso effettivo sotto i 150 Kg e un prezzo che non superi € 11500. Rispondi |
| Quasar Italy Como | del 24 giugno 2003 L'idea di una moto leggera mi ha sempre attirato,infatti nelle prove delle moto guardo sempre prima il peso che i cv,però 50000 euro son davvero troppi,è una cifra assurda.Per quei soldi che se la tengano. Rispondi |
| Sacha Italy Siena | del 24 giugno 2003 Ma che notizia sarebbe? E' un bel pezzo che si sa in giro che la Bimota produrra' la MillONE della NCR, oltre alle repliche della bellissima SB8K, E alla Drako, che dovrebbe essere il modello "economico" della Bimota, con motore 1000DS. C'era un illuminante articolo di Cathcart su Mondo Ducati, e ora c'e' la notizia su Motonline.com . Ah! la concorrenza... Saluti Sax PS: Motonline da' la Millona a 25mila euro è Iva. Considerando che per alla NCR si parlava dai 30.000 ai 40.000 mila... Rispondi |
| MB6146 Italy Milan | del 24 giugno 2003 Ci risiamo , sfruttano il nome Bimota per cercare polli ricchi da spennare , ma della vera bomita chi c'è ancora? , Bianchi ? Morri ? Tamburini ?? , per favore smettiamola con queste operazioni da accalappiapolli ... Rispondi |
| antinok Italy Tavagnacco | del 24 giugno 2003 Io penso che i motociclisti che usano la moto il fine settimana x farsi una "smanettata" siano arcistufi di vedere le supersportive italiane vedi 999, Tornado, f4 e questo aggeggio, con prezzi superiori ai 15000 euro. E' possibile che non si riesca a produrre una buona stradale (esclusa rsv1000) con un prezzo di 11000-13000 euro? Il mio sogno... una 4 cilindri italiana che va come la mia r1 (con lo stesso prezzo) Rispondi |
| Replicante Italy Francavilla Al Mare | del 24 giugno 2003 bene, esultate e gioite tutti! e' tornata la Bimota... con ben 3 modelli "nuovi" il primo non e' altro che una Db4 senza le carene con telaio e forcellone lucidati (chissa' che sforzo progettuale) il secondo e' la oramai conosciuta Ncr, che non e' altro che un SS1000 (il primo progetto era su base ss900) col telaio tagliato e pieno di accrocchi da ricconi (anche se il modello bimota ha molte parti speciali in meno della ncr come ad esempio il forcellone in titanio e carter frizione in magnesio) il terzo e' una sb8r con le carene versione sbk... i prezzi chiaramente sono alla portata di tutti (gli sceicchi)... oddio, le bimota sono sempre state sogni per pochi, ma ora si esagera esempio: la sb8r special costava nel 2000 circa 42 milioni (circa 21500 euro), ora la sb8k viene venduta alla idecente cifra di 37800 euro... a cosa e' dovuto l'aumento? io credo che la "Alternativa moto s.r.l." abbia fatto un buon affare ricomprandosi la Bimota, non tanto per il marchio, quanto per un ricco magazzino di pezzi dal quale farne delle moto da proporre a prezzi OSCENI sono un grande amatore della Bimota, anche se non ne ho mai posseduta una, e credo a questo punto che non me la potro' mai permettere nuova... mi tengo la mia rsv1000r che come dotazione sta li' ma come esclusivita' e bellezza e' lontana anni luce... ma almeno l'ho pagata un prezzo onestissimo cari ali' baba' e i 40 ladroni... a questo punto mi chiedo: non era meglio che morisse in pace? mah... lampeggi con tanta tristezza e rammarico Rispondi |
| sturgis Italy Rome | del 26 giugno 2003 altro che ben tornati se stiano da dove sono venuti moto a quei prezzi chi le compra. Che delusione saluti a tutti Rispondi |
| bandit Italy Rome | del 26 giugno 2003 NE RIPARLIAMO TRA QUALCHE MESE QUANDO SCRIVERETE DI QUESTA MOTO ESATTAMENTE COME AVETE SCRITTO DELLA DRAKO. NON SE NE FARA' NULLA! Rispondi |
| markoytek Italy Rome | del 27 giugno 2003 bhe una moto italiana economica?andiamo al contrario,io per far andare,"degnamente"la mia giapponese ho dovuto montare delal roba svedese,un avantreno showa(ducati996)delle pinze brembo serio oro,una pompa radiale brembo,un cerchio ant marvic in magnesio,gomme pirelli sc,e altro che non elenco...ora sono felice della mia moto. le moto italiane costano tanto perke offrono pezzi di ciclistica che le jappo sognano,prendete un r1 e mettetegli ohlins,marchesini,brembo,pirelli ecc....alla fine costera tanto quanto un 999s... non a caso quando i jappo hanno fatto signore moto come la r7 o la rc 45 costavano un pozzo di soldi e andavano la meta di un 998! se si vuole tanto si deve pagare tanto,se vuoi una bimota,devi pagare tanto,se vuoi una ducati idem, se vuoi un 360 modena è inutile che ti compri un porsche carrera gt3...certo va piu forte e piu cazzuta ecc...ma non è un 360 modena. ultimamente passo molto tempo in officina per assistere alla preparazione della mia moto,e mi accorgo che è vero che le jappo costano di meno,ma alcune trovate sia tecniche che tecnologiche sembrano antiche rispetto alle italiane... un esempio lampante è la frizione a secco...nelle ducati sviti e togli,nei jappo...bhe...ci vuole un giornata di manodopera e se tutto va bene non si deve scendere il motore...idem nella mia che pur montando una batteria di carburatori a valvola piatta è impossible metterli in fase senza smontarli quasi!ok paghi poco...e poi?esci fuori di testa per fare cose banali come la carburazione! io la vedo cosi,non sono di parte ma è un dato di fatto che certe jappo sono assurde nel loro montaggio! Rispondi |
| naitsab Italy Milan | del 29 giugno 2003 sono perfettamente d'accordo con marko... le moto italiane hanno un posizionamento diverso da quelle giapponesi.. e il prezzo e uno degli elementi fondamentali... Poi che le giapponesi costino poco lo sanno tutti, ma forse si dimentica in fretta che stranamente fanno la fortuna degli aftermarket... tanti cavalli non servono a nulla se poi hai una ciclistica che fa pena (rispetto a quelle potenze). Rispondi |
| markoytek Italy Rome | del 29 giugno 2003 e diro di piu.al riguardo delle moto sportive jappo,tutti e dico tutti... cambiano frecce,retrovisori e portatarga e il piu delle volte anche le gomme,poi si passa al kit revisione forcella e al mono,nonche ai tubi in treccia,tutte cose che le moto italiane hanno(carine)di serie,alla fine i jappo ti fanno pagare telaio e motore ma il resto devo comprartelo da te,e in piu per chi ha comprato un 916 nel 94...ancora oggi vede un 998 ed è felice di pensare che non ha una moto vokkia...chi ha comprato un cbr900 nel 94...guida un carrozzone,per non parlare del cbr 600 del 94 un motoscafo piu che una moto,inceve prendiamo il 916 o il monster,si costano di piu....ma non invekkieranno mai e te li metti in salone quanfo finiscono!io una r1 in salone non la metto.... Rispondi |
| markoytek Italy Rome | del 29 giugno 2003 altro post... le moto belle e perfette e economiche non esistono... se avessi i soldi prenderai al volo una bimota sb8 sia r ke k,perche?perche è un mezzo esclusivo che non va tanto pianino...ha sospensioni eccellenti e un motore che fa paura.il prezzo?la bimota ha una sua nicchia e da li non deve uscire,non vorrei mai vedere una bimota economica che monta pezzi economici..non sarebbe piu una bimota. stesso discorso per le ducati e le aprilia... anzu l aprilia non si fa nulla in casa per cui è sbagliato definirla casa costruttrice in quanto sia il motore che il telaio vengono da fornitori e la moto è un assemblata by noale,il prezzo potrebbe essere un attimo piu basso,dato che risparmiano sulla lavorazione. in ducati per fare un esempio,mettono i dischi frizione a mano uno per uno(visto con i miei occhi),li il prezzo è giustificato oltre che dai componenti anche dal fatto che è interamente montata a mano e tutti i pezzi vengono fatti in casa(mi riferisco a motore e telaio) Rispondi |
| Replicante Italy Pescara | del 29 giugno 2003 beh, il discorso dell'aprilia dovrebbe valere anche per la bimota (telaio a parte), solo che c'è una bella differenza di prezzo, cosa che non giustifico. ho una rsv/r 2002 che costa 15700 euro (anche se l'ho trovata ad un prezzo inferiore) ed e' un prezzo sì alto, ma che e' pienamente giustificato dalla componentistica. e' una moto che esce praticamente pronto-pista, difatti ho solo dovuto acquistare carene in vtr e un terminale da 2 soldi da sfasciare. ho pensato molto a cosa gli potevo comprare, e nn m'è venuto in mente nulla... ha gia' tutto di serie. cosi' non e' assolutamente per le japponesi (difatti e' scandaloso che una moto da 13000 euro e 150cv monti ancora tubi di gomma per i freni, per non parlare delle sospensioni by ficher-price) cosi' e' invece per la bimota: il genio, l'esclusivita' e i componenti li paghi... ma questi prezzi sono davvero esagerati, anche rispetto ai vekki prezzi bimota. tutto cio' non rende lustro al marchio: prendere moto costruite da ncr (nonostante sia bellissima), rivangare vekki progetti (anche se validi)... ci vuole innovazione e ricerca, cazzarola! e prevedo che tutto ripiombi purtroppo nel fallimento totale, a questi prezzi quante moto venderanno??? una yb9 o db4 qualche anno fa si poteva anche comprare... mah lampeggi Rispondi |
| luchize Switzerland Lugano | del 03 luglio 2003 Sinceramente sono contento che una ditta Italiana sia stata ripresa, sono andato sul sito e mi sono letto la storia delle vittorie sportive, dei loro componenti modificati richiesti anche dalle case ufficiali, poi quando il mitico Tamburini se ne andato la ditta a poco a chiuso. Io credo e spero che ora hanno pensato bene come sistemarsi sul mercato, comunque i prezzi della Bimota hanno sempre fatto paura, me li ricordo. Per il discorso sui componenti delle moto italiane e quelli jap sono pienamente d'accordo, preferisco io personalmente pagarla di più ma con dei buoni componenti. Rispondi |
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