Altre notizie
Carpat Trophy 4x4: il Team Monfalcone ci prova
L'A.N.M.I. Team, quest'anno, si è presentato in forze, schierando non solo le vetture che già lo scorso anno hanno portato a casa il terzo posto, ma anche una vettura di assistenza che ha alleggerito le vetture in competizione dal peso dei ricambi. Lo scorso anno, infatti, il peso delle vetture era tale che la balestra posteriore di uno dei Suzuki aveva ceduto, costringendo l'equipaggio a proseguire con una riparazione di fortuna. Fin dal prologo, svoltosi vicino alla città di Oradea, le vetture di Sergio Benvenuto e Ivano Pierigh, navigati rispettivamente da Paolo Masella e da Thomas Tonicello, in prestito dal No Limits 4x4, hanno dato del filo da torcere agli avversari. La prova, costituita da un bellissimo percorso di Trial da percorrere a tempo, ha visto i due "Suzu" perfettamente a loro agio e solo una piccola indecisione ha fatto si che le vetture concludessero al secondo posto. Nei giorni seguenti, però, i giochi sono cambiati ed al termine della seconda prova speciale gli equipaggi dell'A.N.M.I. Team conducevano la classifica con un vantaggio sui secondi che superava le due ore. Le vetture hanno dimostrato di essere ottimamente preparate e fra alcuni equipaggi si è ricreato lo spirito che ha contraddistinto l'edizione dello scorso anno, facendo rinascere la squadra mista ANMI Team-ARO Team che ha visto continuare la collaborazione iniziata nel 2000 portando ad ottimi risultati. Alla fine del terzo giorno, però, quella che speriamo sia stata un'incomprensione con un altro team italiano ha portato la vettura di Sergio Benvenuto e Paolo Masella a finire capottata in un canale. L'equipaggio è uscito illeso dall'incidente, ma la vettura era danneggiata in modo tale da non poter proseguire la gara. I tentativi di riparare i danni durante la notte, compiuti con l'aiuto degli amici della ARO, hanno permesso di riportate la vettura all'albergo di Oradea, mentre Sergio e Paolo si sono aggiunti a Walter Petronio e Irene Pecikar con il fido Discovery dell'assistenza del team, per seguire ed aiutare Ivano e Thomas, che hanno deciso di proseguire la gara. "Il cinghiale", soprannome dato alla macchina di Ivano, ha dato ottimi risultati, fino a quando, l'ultimo giorno, ha dovuto cedere a causa del carburante di qualità non proprio sopraffina, che ha sporcato il carburatore. In ogni caso, Ivano è tornato a casa con un buon sesto posto e primo degli italiani, mentre all'A.N.M.I. Team Fuoristrada Monfalcone, per il comportamento tenuto durante la gara, è stato assegnato il "Team Spirit Award", il più prestigioso riconoscimento n un Trophy, ancora più apprezzato poiché nelle ultime quattro edizioni del Carpat Trophy non è stato assegnato. E' stata comunque una bellissima avventura, ed il prossimo anno... |
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|
Ultime news:

