Motomondiale
GP Catalunya, 125: Pedrosa torna in testa
Se fosse stato per Cecchinello Pedrosa non avrebbe avuto vita così facile: Lucio era in lotta per la vittoria - e sembrava, come si suol dire, abbastanza comodo in quella compagnia - quando un non meglio precisato problema all'avantreno gli hanno causato due "lunghi" e il successivo ritiro. Un ritiro pesante, soprattutto perché giunto in concomitanza con la vittoria del suo rivale più pericoloso, e che soprattutto colpisce forte il morale. Un vero peccato, perché mai come quest'anno Cecchinello è apparso veloce e concreto. E a fine mondiale ogni punto pesa. Allungano la lista dei ritirati - tra l'altro entrambi non per colpe proprie, a quanto pare - Stoner e Dovizioso, anche loro nel gruppo dei leader per buona parte della gara. Stoner pare aver avuto problemi ai freni: anche per lui un peccato, dato che il passaggio alla 125 lo ha trasformato in pilota concreto e "con la testa a posto". Dovizioso, invece, è stato coinvolto nell'errore di Barbera ed è finito nelle vie di fuga, dovendo rimandare ancora una volta l'appuntamento con la vittoria. Sul podio sono così saliti De Angelis e un sorprendente Luthi. Se per il sanmarinese non c'è da stupirsi, dato che perlomeno dall'inizio della stagione lotta costantemente per la vittoria, lo svizzero è all'esordio nelle posizioni che contano. Luthi ha mostrato una determinazione non comune, oltre al manico necessario per lottare con un pilota come Pedrosa fino all'ultimo giro. Resta da verificare se si tratta di un exploit isolato o se in futuro lo vedremo più spesso causare problemi ai veloci. A ridosso dei primi la vecchia volte Steve Jenkner, come al solito in sordina ma sempre concreto e dall'efficacia micidiale. Senza farsi troppo notare, il tedesco punta alle zone alte della classifica mondiale. E non si è certo fatto pregare per arrivare quinto Stefano Perugini, che dopo la vittoria di Suzuka era rimasto un po' in ombra. Entrambe a punti le KTM, con Locatelli decimo e il campione del mondo Vincent quattordicesimo: la casa austriaca sta lentamente conquistando la competitività. Al traguardo ma fuori dalla zona punti le Malaguti. Così all'arrivo: 1 Daniel Pedrosa (ESP) Telefonica Movistar Junior Team 41:16:672 2 Thomas Luthi (SUI) Elit GrandPrix 41:16:809 3 Alex De Angelis (SMR) Racing World 41:16:987 4 Steve Jenkner (GER) Exalt Cycle Red Devil 41:18:261 5 Stefano Perugini (ITA) Italjet 41:36:546 6 Jorge Lorenzo (ESP) Derby Racing 41:39:232 7 Mika Kallio (FIN) Ajo Motorsport 41:39:319 8 Gino Borsoi (ITA) Racing World 41:39:528 9 Gabor Talmacsi (HUN) Exalt Cycle Red Devil 41:39:588 10 Roberto Locatelli (ITA) KTM Red Bull 41:40:087 11 Gioele Pellino (ITA) Sterigalda Racing 41:48:487 12 Mirko Giansanti (ITA) Matteoni Racing 41:51:620 13 Mike Di Meglio (FRA) Free Soul Racing Team 41:57:610 14 Arnaud Vincent (FRA) KTM Red Bull 41:57:835 15 Simone Corsi (ITA) Wildcard 41:58:077 |
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| supersonick San Marino | del 15 giugno 2003 IO SONO DELL'IDEA CHE SE NON AVESSERO BUTTATO FUORI DOVIZIOSO AVREBBE VINTO LUI SENZA TANTI PROBLEMI(ANCHE SE GUIDA UNA MOTO NON UFFICIALE) Rispondi |
| crazymhorse Switzerland Yverdon | del 16 giugno 2003 Hey raga, tanto di cappello al sedicenne Luthi, speriamo che sia costante ora... Rispondi |
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