Moto e mercato
Yamaha accusata a Mi manda RAI Tre
AGGIORNAMENTO: ad oggi sono oltre 300 le email di questo tipo arrivate in redazione. Gentili Signore, Egregi Signori, Sono estremamente indignato con la Yamaha dopo avere assistito con incredulità e indignazione alla descrizione dell'incredibile comportamento tenuto dalla Vs. società riguardo ai fatti trattati. Vorrei assicurarvi del fatto che *non dimenticherò gli incredibili eventi narrati* e che dissuaderò quante più persone possibile (anche tramite Internet) dall' acquisto di un prodotto della Vs. ahimè non più credibile azienda. È già male produrre motociclette che mettono in pericolo ( o compromettono irrimediabilmente) la vita di coloro che le guidano. L'atteggiamento tenuto della Vs. impresa nelle circostanze narrate è però secondo me non scusabile in alcun modo ed è indice di una arroganza terribile e spaventosa. Degli eventuali aspetti penali di questa indicibile faccenda si occuperanno le Autorità. Per parte mia apporterò, da motociclista e uomo, il mio piccolo contributo perchè tutti sappiano a quali rischi vanno incontro procedendo all'aquisto di un motoveicolo realizzato nelle vostre fabbriche. Trovo comunque molto sconveniente (se vero) che per parlare con un vostro responsabile lo si debba fare ricercare dall'interpol e lo stesso provveda a rendersi irreperibile. Questo sicuramente non giova all'immagine della vostra azienda. Cordiali saluti Alberto Sala Maurizio Vallebona Ho assistito con stupore alla trasmissione "MI MANDA RAITRE", andata in onda il 4 Giugno scorso, nella quale si sono raccontate le vicende di un motociclista che ha subito un gravissimo incidente (coma e danni irreversibili al cervello) A CAUSA di un DIFETTO DI FABBRICAZIONE del carburatore del veicolo da lui guidato, che implicava l'impossibilità di chiudere il gas. Vorrei esprimere il mio massimo DISGUSTO e RACCAPRICCIO per la posizione assunta dalle aziende BELGARDA (distributore Yamaha) e Yamaha stessa (produttore del veicolo TT600 dello sfortunato motoclista). Ritengo INAMMISSIBILE l'arrogante comportamento tenuto dal rappresentante della BELGARDA e Yamaha in relazione ai fatti trattati: il rappresentante si è rifiutato di fornire i disegni della parte meccanica difettata ed ha inoltre confutato le condizioni di originalità del veicolo a causa della sostituzione del relativo manubrio, assolutamente non in relazione con il gravissimo difetto al carburatore della motocicletta. Ritengo DISGUSTOSA e CRIMINALE la non ammissione di colpa da parte di BELGARDA e YAMAHA, che si sono rifiutate di risarcire la famiglia dello sfortunato motociclista: a nulla sono valse le numerose testimonianze di tutti i telespettatori possessori dello stesso veicolo, Yamaha TT600, che durante la trasmissione hanno telefonato per testimoniare la presenza dello STESSO IDENTICO DIFETTO sulle loro motociclette. E' mia premura farvi presente che sarà mia cura fare TUTTO IL POSSIBILE per diffondere, con tutti i mezzi a mia disposizione, la descrizione dell'increscioso episodio e per dissuadere chiunque dall'acquisto di prodotti trattati dalle aziende BELGARDA e YAMAHA. Nella speranza che le Autorità Giudiziarie si occupino presto degli aspetti penali di questa indicibile faccenda, Cordiali saluti Alessandro Cherubin Mauro Michielon |
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| oak Netherlands Breukelen | del 06 giugno 2003 qualcuno mi dice cos'è successo? Rispondi |
| toro17 Italy Turin | del 06 giugno 2003 Ma di quale moto si tratta ? Io con Yamaha mi sono sempre trovato bene . Rispondi |
| FrenoAMano Italy Florence | del 06 giugno 2003 E' successo che un ragazzo di non mi ricordo quani anni (credo 30-35) si è comprato assieme ad un amico una Yamaha TT600R. Dopo una settimana ha fatto un incidente ed ha riportato gravi ferite, dalle quali soprattutto a livello celebrale, non si è mai ripreso. Nell'analizzare le cause dell'incidente, è saltato fuori che 'probabilmente', il tutto è dipeso da una vite nel carboratore, che allentandosi, impedisce alla valvola di chiudersi e quindi la moto rimane accelerata anche senza il volere del conducente. L'inconveniente è stato riscontrato anche da altri motociclisti (dall'amico stesso, che anche sulla sua moto ha avuto lo stesso inconveniente, ed è anche lui caduto) che sono intervenuti in trasmissione. Indubbiamente brutto, al di là di quella che è la reale causa che ha portato all'incidente, l'atteggiamento della Yamaha, che ha negato il difetto meccanico anche difronte all'evidenza. Credo comunque che la Yamaha faccia buone moto (io non ne ho mai avute), e non credo giusto infamarla per questo episodio, soprattutto per chi ci lavora (e io non ci lavoro). Saluti e milagiri !!! p.s. Un abbraccio allo sfortunato ragazzo e a sua moglie. Rispondi |
| Lugasss Italy Florence | del 06 giugno 2003 Il Sig.Sala ha fatto qualcosa da ammirare però i toni che ha usato sono molto sbagliati. C'è modo e modo e spero che la Yamaha non agisca di conseguenza con una denuncia. Il comportamento della Belgarda è a dir poco deprorevole ma il Sig.Sala deve stare attento a come esprime le sue esternazioni. Rispondi |
| dylcat Italy Volpiano | del 06 giugno 2003 Non ho assistito alla trasmissione e non so quali personaggi siano intervenuti e cosa abbiano detto. I toni della lettera sono comunque molto forti e probabilmente dettati da un estremo risentimento. Non voglio giudicare questo, ma negli ultimi tempi su SuperWheels, nelle risposte ai possessori delle R1 2001 che avevano riscontrato disallineamenti delle ruote con conseguente "tiro" a destra (mi pare) della moto, le risposte della Yamaha nella persona del Sig. Claudio Consonni (che ho conosciuto molti anni fa e che mi è sembrata una persona "a posto") lasciano quantomeno perplessi. Molto formali e schematiche ( un tempo si diceva "ciclostilate"), negano sempre l'esistenza di un eventuale problema di fabbricazione. Che sia la nuova linea di comportamento della Casa? Spero proprio di no, soprattutto per i clienti, tutti i clienti. Aspetto gli sviluppi per capirne di più. lamps a tutti e un grosso abbraccio a quel ragazzo che ha pagato il prezzo più caro della faccenda. Rispondi |
| takaya99 Italy Turin | del 06 giugno 2003 Concordo con quanto scritto dal sign. Sala e chi dice di stemperare i toni, prima di scrivere, dovrebbe riguardarsi almeno quanto detto dai responsabili e dall' avvocato che rappresentava la Belgarda, il quale a difesa della sua assistita portava come prova a se favorevole il fatto che era stato cambiato il manubrio. Fortunatamente subito ripreso e smentito dall' avv. di Mi Manda Rai Tre Ugo Ruffolo. Inoltre fino all'altra sera la Yamaha-Belgarda non aveva ancora deciso alcuna forma di indennizzo per lo sfortunato guidatore perchè (e qui entriamo veramente nell'assurdo) non si trovava il rappresentante responsabile e doveva essere rintracciato dall'Inter-Pol, quindi non si poteva costituire nel processo. Per concludere anche un ragazzo del mio paese è morto con quella moto (Yamaha tt600 r) in una dinamica alquanto strana e che faceva supporre che la moto era rimasta accelerata...comunque, non lo sapremo mai.La Belgarda si è comportata oggettivamente male. Leone Stefano Rispondi |
| plisse Italy Rovereto | del 06 giugno 2003 quì non si tratta di infamare una grande casa costruttrice, anche nel passato, honda , ducati, ecc. hanno fatto richiami alle proprie motociclette per sostituzioni di componenti pericolosi. La mia honda cbr 900 2002 ho dovuto portarla al concessionario per la sostituzione dei cuscinetti dello sterzo (richiamo ufficiale Honda). Qualche giorno prima avevo rischiato di ammazzarmi a 150kmh perchè su una buca il manubrio cominciò a sbacchettare.... Nella progettazione può capitare che non tutto venga testato a dovere. Giusto sarebbe che le case rispopndessero e prendessero le proprie responsabilità di fronte a questi difetti. La Yamaha non lo ha fatto e per questo io la considero una azienda malsana. Rispondi |
| saltapicchio Italy Tavagnacco | del 06 giugno 2003 Purtroppo siamo in Italia e, in caso di contestazioni, il rapporto cliente/fornitore è fortemente sbilanciato a favore di quest'ultimo. Negli USA la tutela del consumatore è sacra (forse anche troppo) e le aziende stanno mooooolto più attente a immettere sul mercato prodotti che siano curati al dettaglio. Io non sono certo un ammiratore dell'american way of life, però su questo punto devo convenire che debbono essere presi da esempio. In Italia invece le aziende possono smentire fino a negare l'evidenza e godere di una formale impunità in tutti i gradi di giudizio. Tanto per fare un esempio, uno dei motivi che indussero la FIAT a ritirarsi dal mercato statunitense, erano gli innumerevoli contenziosi che si erano aperti con i clienti, il rischio era di pagarli tutti, molto caramente, proprio grazie al sistema americano di tutela del consumatore. In Italia invece, anche se ci si smonta la macchina sotto al culo, possiamo al massimo sperare che non ci facciano pagare la mano d'opera. Fortunatamente le cose stanno cambiando, le Case, FIAT compresa cominciano ad adeguarsi, rischiamo sempre meno di comprare prodotti fallati ed è più semplice ottenere soddisfazione. La faccenda Yamaha è certamente un passo indietro e ne sono molto deluso. Rispondi |
| dark_talent Italy Milan | del 06 giugno 2003 Pardon... avevo fatto casino... ecco qui il mio post. Ciao a tutti... e ke dire poi del Maxster??? il mio ha 2 anni e: - sto cambiando 2 paia di ammortizzatori ogni anno x difetti vari; aspettando ogni volta quasi 1 mese... - stessa cosa posso dire del cupolino e cruscotto: 2 volte ho aspettato quasi 2 mesi, le altre 2 il solito canonico mese ringrazio solo l'officina x la disponibilità di un mezzo alternativo... ma: - ki mi paga bollo e assicurazione x tutto il tempo ke ogni volta il mio mezzo sta fermo? Rispondi |
| ghidosfun Italy Rome | del 06 giugno 2003 Appare chiaro un atteggiamento quantomeno autolesionista da parte di chi non si rende conto che uno degli aspetti fondamentali nel marketing (sopratutto in questo periodo) è l'assistenza aftermarket. Le moto di oggi hanno differenze qualitative, prestazionali, economiche ed ahimè estetiche quasi nulle (sembrano tutte uguali) fra le loro simili, pertanto un acquirente guarda sempre più al corollario di offerte riferite ad una marca o un modello. Rispetto ad altre marche la YAMAHA in questo caso appare deficitaria rispetto ad altre marche in merito a: 1 - Gestione sportiva a livello di campionati mondiali 2 - di conseguenza risultati sportivi scadenti 3 - Iniziative promozionali 4 - Owners club ufficiali (ovvero associazioni di possessori di un determinato modello) e il parallelo con i club di Africa twin, pan european, Transalp, Gold wing, ecc. ecc. ecc. sono molto chiarificatori 5 - Gestione delle relazioni pubbliche 6 - Una serie di officine autorizzate che non sempre garantiscono un buon servizio La ciliegina sulla torta di Mi manda raitre, dove arrivano solo i casi più rappresentativi (gravi, scandalosi, paradossali, ridicoli, ecc..) spero che sia la goccia che faccia traboccare il vaso. Personalmente sono cliente Yamaha dal 1990 e le cavalcature della serie FZR da me avute probabilmente hanno avuto come unico stimolo l'indimenticato Wayne Rainey. Però c'è da dire che fanno ottimi strumenti musicali!! Rispondi |
| Websphere Italy Rome | del 06 giugno 2003 Ho un Fazer mille. Per quanto mi riguarda è la mia ultima Yamaha. Appena la venderò troverò molto più belle, convenienti e sicure le moto di tutte quelle altre marche che fino ad oggi hanno avuto l'intelligenza di lasciare perdere tattiche dilatorie atte a sfinire chi rivendica solo i propri diritti. Yamaha e Belgarda (ma sopratutto quest'ultima), VERGOGNATEVI! Rispondi |
| NitrousOxideSystem Italy Latina | del 06 giugno 2003 Come al solito le case si arrampicano sui specchi quando succedono queste cose e cercano di camuffare tutto;che bastardi!!! Rispondi |
| lorisbatacchi Italy Rome | del 06 giugno 2003 Ragazzi, io ho avuto un TTR600 comprato nel luglio 99 e mi è capitato più di una volta che mi rimanesse il gas a palla, a me e anche a un mio amico!!! Non è una gran bella esperienza!! Infatti adesso ho un Suzuki 1000 ....almeno quando mollo il gas e freno sono sicuro di fermarmi!!! Yamaha VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA Rispondi |
| PACKMAN Italy Rome | del 07 giugno 2003 quello che a me ha + dato fastidio e' stato che davanti alla moglie dello sfortunato motociclista , dopo aver dimostrato che senza ombra di dubbio il difetto era da attribuire alla vite del carburatore che allentandosi lasciava aperta la farfalla , l'avvocato della belgarda tentava di far valere la propria ipotesi sostenendo che alla moto in questione era stato sostituito il manubrio e che quindi probabilmente era quella ( a suo dire ) la causa dell'incidente ! tutta la mia solidarieta' alla famiglia dello sfortunato motociclista , spero che il prof.Ruffolo ( di mi manda rai3) aiuti queste persone a far valere i propri diritti ! Rispondi |
| okmarco Italy Milan | del 07 giugno 2003 anche io ho visto la trasmissione e sono rimasto costernato dal comportamento tenuto dalla belgarda. Non entro nel merito del discorso prettamente tecnico: ci saranno dei periti a stabilire le cause dell'incidente e di conseguenza la possibilita' di un eventuale risarcimento ma non e' questo il punto. La posizione totalmente ostruzionistica della belgarda e della yamaha e' uno schiaffo in faccia a tutti i possessori di moto di questa ditta. Una cosa del genere puo' capitare a qualsiasi motociclista. Da 6 anni acquisto regolarmente moto yamaha, (una thundercat e due R1) ma al prossimo acquisto mi ricordero' senz'altro di un comportamento cosi' vile. Rispondi |
| bandit Italy Rome | del 09 giugno 2003 ... non comprenda quali possano essere le proprie responsabilità e non agisca di riflesso, c'è stato un guasto dovuto ad un difetto di fabbricazione.. un utente ha rischiato la vita e ne ha riportato gravi danni permanenti.. bene ci si deve assumere le proprie responsabilità e fare di un grave episodio, se possibile, un gesto che sia , perchè no, un chiaro ed inequivocabile segnale a tutti i clienti; "avrai il tuo giusto indennizzo e un surplus che dimostrerà la nostra buona fede e il nostro impegno nei riguardi di chi ci è fedele cliente.. anche in un futuro." sarebbe stata la migliore pubblicità che avrebbero potuto farsi.. traendone un beneficio da un episodio negativo. possibile che non riescano a capirlo. sciocchi preferiscono spendere i soldi per i Yamaha day... mahhhhhhhhhhhhh Rispondi |
| mgennari Italy Castelfranco Emilia | del 08 giugno 2003 A conferma dell'atteggiamento della Belgarda vorrei invitarvi a visitare il seguente sito internet http://www.motoonline.com/ Da non confondersi con motonline con una "o"sola ma motoonline con 2 "O" Rispondi |
| brabus Italy Cannobio | del 08 giugno 2003 Così la Yamaha si da veramente la zappa sui piedi da sola! Io stesso stavo per acquistare una R1, ma quando ho letto dei problemi di sbilanciamento, ho lasciato perdere! E chissà quanti avranno fatto la stessa cosa... oramai la scelta tra le moto supersportive è veramente molto difficile, essendo tutte molto valide, e basta un piccolo dettaglio per fare scegliere una moto invece di un'altra... Figuriamoci se è un "dettaglio" che compromette la nostra vita! Anche un mio amico, possessore Yamaha da anni ha avuto lo stesso problema con la R1, e dopo continue visite in officina senza mai riuscire a risolvere il grave problema, l'ha cambiata con una GSX-R 1000. Deprorevoli poi le risposte precostruite date ai clienti dalla Belgarda! Secondo me fanno il classico copia-incolla senza nemmeno stare a leggere attentamente la lettera! Già in moto si rischia la vita, ma andarsela a cercare con una moto da 150cv sbilanciata mi sembra davvero da pazzi! Mi spiace signori della Belgarda, ma spero (e sono certo) che qualcuno di voi legga questo post. E abbia almeno il buon gusto di dire qualcosa in sua difesa, e non di "pastare" la solita pantomima. Rispondi |
| cicciobello Italy Genoa | del 09 giugno 2003 Ragazzi, l'unico modo che abbiamo di farci sentire e' usare la nostra arma piu' forte: il denaro. Per quanto mi riguarda in futuro avrei preso una R1, ma a questo punto le alternative sono tante, chissa' forse una rsv1000. E' semplice: basta non comprare piu' Yamaha, le vendite vanno a picco e poi chissa' che non cambino atteggiamento. Saluti a tutti. Rispondi |
| PB77 Italy Malo | del 09 giugno 2003 I difetti, purtroppo, ci sono sempre e con le moto molte volte la si paga cara. Gli errori non ci dovrebbero essere, ma è praticamente impossibile che vada tutto bene. Cosa importante è che la storia dell'errore la si conosca e che la casa produttrice ne prenda atto e faccia tutto quello che possono fare per riparare all'errore e rendere sicuro e affidabile un mezzo. Purtroppo a volte non basta visto che ci vanno di mezzo persone che restano lese per sempre o che addirittura perdono la vita. Dire che yamaha faccia moto scadenti e non affidabili non sarebbe giusto, tuttavia il loro atteggiamento nei confronti dei consumatori e dei familiari delle vittime è VERGOGNOSO! AMMETTETE L'ERRORE E RIPARATE X QUANTO POSSIBILE. NE SALVERESTE, FORSE, UN POCO LA FACCIA Rispondi |
| mattomatte Italy Rome | del 09 giugno 2003 La Belgarda non è assolutamente una azienda seria. La mia fazer 600 è la mia seconda Yamaha, ma probabilmente non ci sarà una terza. Per la cronaca; sono 2 mesi che aspetto che mi venga sostituita in garanzia la sella vistosamente difettosa.......e poi vogliamo parlare dello schimmy che affligge cronicamente quasi tutte le fazer 600??? La Yamaha S.P.A. è una ottima costruttrice di moto, ma è intollerabile che faccia gestire il mercato italiano alla inefficientissima Belgarda. L'errore è sempre comprensibile, ma il non riconoscerlo ci offende come consumatori......(oltre a farci morire) Addio Yamaha............ Rispondi |
| Superbikes Italy Faenza | del 09 giugno 2003 NON COMPRATE MOTO YAMAHA !!! Purtroppo l'importatore italiano e' scandaloso e privo di scrupoli. Io ho impiegato un anno per avere la moto funzionante e solo grazie ai giornali ed alla minaccia di ricorrere ad un avvocato ho avuto il pezzo sostituito (pinze freno). Come se non bastasse hanno avuto anche il fegato di scrivermi per farmi notare che sono un rompicoglioni.... Rendo noto che il difetto rendeva PERICOLOSA la guida !!!! A fine anno cambiero' moto... mi piace la Fazer 1000... ma purtroppo la importano quelli della Belgarda... quindi... ciccia... venderanno un VFR800 quelli della Honda (sperando che siano meglio). Facciamo sapere a tutti che stronzi sono.... Rispondi |
| visitor Italy Lucca | del 10 giugno 2003 Innanzi tutto, da motociclista, mi sento di esprimere un caloroso abbraccio al ragazzo ed ai suoi famigliari, i quali purtroppo stanno pagando il prezzo più alto. Detto questo, credo che al di là delle responsabilità della Yamaha - Belgarda che mi auguro vengano accertate, si stia creando intorno al mercato della moto un circolo vizioso molto pericoloso: l'utente, (noi motociclisti) è ormai preso dalla foga o dalla mania di avere la moto superperformante che le case a loro volta hanno intrapreso una vera e propria rincorsa con modelli sempre più potenti e sempre più vicini a prestazioni di vere e proprie superbike, ma con obbiettivo del quale le case ovviamente non possono trascurare, i costi. Ed è per questo che molto spesso vengono messi sul mercato dei mezzi sui quali non tutti i componenti sono stati testati o verificati adeguatamente. Questa è solo una mia opinione, ma credo che ciò debba fare riflettere. Rispondi |
| mgennari Italy Castelfranco Emilia | del 10 giugno 2003 Quello che dici puo essere anche giusto,ma non riguarda certo il modello in questione,la TT600 non é certo una superbike ed é in produzione gia da qualche anno,dovrebbe essere un modello gia collaudato. Comunque piu che il difetto della moto é stato il comportamento di chi rappresentava la belgarda in trasmissione ad essere riprovevole. Rispondi |
| antinok Italy Portogruaro | del 10 giugno 2003 Ciao Rispondi |
| g8 Italy Milan | del 10 giugno 2003 anch'io stavo per acquistare un'R1. Poi ho sentito che la Belgarda e la Yamaha se ne infischiavano dei problemi riscontrati e allora ho preferito un CBR 954, che in pochi mesi qualche rogna me l'ha data ma almeno hanno risolto TUTTO in garanzia. Ognuno sa fare i propri affari... Rispondi |
| capriotto Italy Milan | del 11 giugno 2003 Ho una Fazer 1000 di cui sono contentissimo, solo che leggendo tutto questo mi chiedo quanto la terrò e dubito che la mia prossima moto sarà una Yamaha... Insieme ad un mezzo si acquista anche tutto il contorno di servizi offerti da chi lo vende, se le cose sono realmente queste inizio a dubitare della mia scelta. Rispondi |
| murphy Italy Milan | del 11 giugno 2003 Premetto che non ho visto la trasmissione di cui parlate ... ma leggendo le lettere e i vostri post.. mi sono fatto un'idea sulla questione. Riconoscere le colpe avrebbe significato, oltre che risarcire il poveraccio in questione (giustamente direi), ricevere una valanga di richieste di risarcimento da parte di tutti i possessori di moto uguali (mi pare non siano poche). E se si trova un giudice di "mano larga" con qualche avvocato che li accusa di tentato omicidio, come difatti è, sarebbero costretti a pagare milioni (di euro) di risarcimento a tutte le persone coinvolte. In questi frangenti, le case produttrici, preferiscono assumere un'atteggiamento cautelativo. Gli costerà un mare di soldi di avvocati, ma sarà sicuramente meno di quanto spenderebbero in risarcimenti. E' sicuramente un comportamento amorale ma oggi, le aziende (e le persone coinvolte) ragionano solo in termini di bilancio. Ovvero si guarda solo ai soldi, chissenefrega se qualcuno ci rimette le penne. Dura lex, sed lex. P.s. Io ho una r1 del 2001 e va che è una schioppetta. Rispondi |
| Silver Italy Milan | del 11 giugno 2003 E' vero che la certezza non esiste, ma almeno quando uno compra una moto non dovrebbe avere dubbi sulla sicurezza del mezzo...gia' ci sono tante insidie provenienti dall'esterno come auto pirata, strade killer etc. Personalmente ritengo il comportamento della Belgarda inaccettabile e nonostante sia un felice possessore di una R6, che non mi ha mai dato problemi, alla luce di questi nuovi fatti (gravi difetti di progettazione) che testimoniano come il cliente non gode di nessun rispetto da parte dell'azienda e del suo importatore non comprero' mai piu' una Yamaha.A questi signori sarebbe bene ricordare che se nessuno compra piu' le loro moto se ne vanno tutti a pascolare le pecore(almeno non faranno + del male a nessuno!).Mi dispiace solo per chi ci lavora che probabilmente paghera' per le scelte non intelligenti della dirigenza!Un affettuoso abbraccio al Ragazzo che ha avuto l'incidente. Rispondi |
| ardez Italy Rome | del 17 giugno 2003 Maggio 1998, finalmente ho i soldi necessari ad acquistare la mia prima moto! Una fiammante Yamaha SZR660 SuperSingle arancio. Avevo già 25 anni e mai avuto moto prima, dunque potete immaginare con quale emozione (e incapacità) mi accingevo ad uscire del cortile del concessionario Valli a Renate (MI)...Tempo di percorrere qualche kilometro scendendo verso Monza all'atto di chiudere il gas in prossimità di una curva...non succede nulla!...come se non l'avessi fatto...andavo circa a 70/80 all'ora, e grazie al fatto che era la mia prima uscita con la moto nuova, altrimenti probabilmente saei stato più veloce. Sta di fatto che grazie a dio realizzo subito che diavolo stava succedendo, mi attacco alla frizione e riesco a fermarmi con l'adrenalina che mi schizzava da tutti i pori...Una volta riuscito a tornare dal Valli (non vi dico come...) il meccanico toglie il serbatoio, guarda nela carburatore ...cosa vedo? una bella vite che viaggia allegra in gira per il carburatore (mi pare fosse proprio quella che tiene la farfalla al suo posto). Il tipo fa finta di niente (l'ho visto) applica un po' di antisbloccante alla vite e la riavvita ben bene...amen. Se eravamo in USA era da farci i soldi in tribunale con una cosa del genere...ma da noi devo solo ringraziare qualche dio di essermela cavata così, soprattutto alla luce di quello che è successo a quel povero ragazzo col TT...viva l'Italia, raga!!... PS: nel settembre 99 l'SZR me l'hanno ciulata. Alè Ciao Giacomo Rispondi |
| magnesia Italy Vicenza | del 17 giugno 2003 sono certo che se queste lettere arrivassero in yamaha giappone, la belgarda non se la passerebbe tanto bene ... Rispondi |
| TTR600 Italy Mosciano | del 19 giugno 2003 Ho letto attentamente i vari commenti che mi nteressano molto essendo io possessore del mezzo incriminato. Purtroppo non ho capito con chiarezza a cosa sia riconducibile l'inconveniente (farfalla aperta) a parte "la vite del carburatore", si, ma quale? Chiedo pertanto cortesemente a chi fosse in possesso di argomenti più precisi (io non ho visto la puntata), e sollecito in tal senso anche la Redazione, al fine di portare a conoscenza a tutti gli utenti quali controlli fare effettuare visto il grave pericolo che correrebbero. Grazie. Rispondi |
| pucillo Italy Rome | del 20 giugno 2003 "poi vogliamo parlare dello schimmy che affligge cronicamente quasi tutte le fazer 600??? " Qualcuno mi spiega cos'è lo schimmy please??... Mi sto demoralizzando.. io volevo acquistare una fazer 600...... ;-( Rispondi |
| manu73 Italy Rome | del 27 agosto 2003 Caz.. e successo anche a me due anni fa.... una vite vicino al "bilancino"del filo del gas sul carburatore si era allentato. con il gas aperto e bastata qualche vibrazione per allentarlo quanto basta per impedire al bilancino di tornare giu ... meno male e successo in rettilineo,non sapevo come fare..un mono 600 non puoi spegnerlo con facilita. Oltretutto avevo un contatto sui fili dell'accensione quindi anche togliendo la chiave RIMANEVA IN MOTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!(dico sul serio avevano cercato di rubarla e c'era qualche filo rovinato ). ......SE AVETE QUESTA MOTO CONTROLLATE QUELLA VITE E USATE IL FRENA FILETTI.............DOVRESTE INDIVIDUARLA CON FACILITA. oppure fate come me...l'ho venduta..... Rispondi |
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