Gran Premio d'Australia: Cronaca della gara
Un Gran Premio veramente spettacolare. Bello, divertente, incasinato. Al diavolo i regolamenti vari ci siamo visti una gara con la G maiuscola. Finalmente. Il merito è dei nuovi regolamenti? Macchè: è la pioggia che nella notte ha bagnato la pista di Melbourne a portare una gara così bella. E man mano che il circuito dell' Albert Park si asciugava, lo spettacolo aumentava. Ora vediamo come andata la gara. Una cronaca dedicata a tutti quelli che non si sono svegliati questa notte alle 4 o che si sono addormentati per faccende proprie. La pista di Melbourne man mano si sta asciugando, ma rimangono sempre chiazze di bagnato a infastidire il lavoro dei piloti. Tutte le monoposto, eccetto la Minardi Cosworth di Verstappen, sono regolarmente schierate in griglia di partenza. Tutto è pronto per il giro di ricognizione. Semaforo verde, via al warm up lap. Ho subito notato che solo ed esclusivamente le due Williams BMW di Montoya e Ralf Schumacher hanno fatto "fumare" le gomme: perchè? Forse hanno tolto il launch control? Boh... Intanto termina il giro di ricognizione. C'è una tensione e una attesa incredibile. Il mondiale piu' atteso degli ultimi anni sta per partire. Semaforo rosso e via, partiti, scattano subito bene le due Ferrari, benissimo la Toyota TF103 di Olivier Panis, che insidia Juan Pablo Montoya, che lo chiude e mantiene la terza posizione dietro ai due fuggitivi piloti color rosso. Intanto dietro i due Hondisti Villeneuve e Button si danno fino all'uscita della prima curva delle ruotate, incredibile, ma riescono a rimanere in pista, favorendo però un Nick Heidfeld partito benissimo. In fuga le due Ferrari, con Schumacher davanti a Barrichello, dietro Montoya, Panis, le due Sauber e Villeneuve. Questi ultimi evitano un contatto incredibile, quattro monoposto appaiate alla terza curva, mentre dietro rientra alla grande Alonso con la Renault. Ma Olivier Panis fatica, le gomme da asciutto Michelin non sono ancora in temperatura, viene passato dalle monoposto calzate giapponese Bridgestone quali le due Sauber e Bar, con un strepitoso per ora Alonso a seguire. E Montoya continua a perdere terreno, passa Heidfeld, che si installa in terza posizione. E non è ancora finito il primo giro, emozioni incredibili come non si vedevano da tempo. Juan Pablo prova a rimediare, attacca il tedesco della Sauber, niente da fare, si difende bene. Secondo giro, record di Rubens Barrichello, 1'37"252, già sette secondi di vantaggio sulle altre monoposto. Incredibile. Schiacciavversari Ferrari. Il tutto mentre c'è il sorpasso di Montoya a Heidfeld e di Alonso a Villeneuve. Un anno senza di gare per lo spagnolo ma non sembra... Intanto rientra ai box prima Raikkonen, che effettua il rifornimento, e poi anche Coulthard, che riparte montando gomme da asciutto. La scelta piu' corretta in questo frangente di gara. Giro successivo, la Ferrari ha già 14 secondi di vantaggio su Montoya, mentre dietro valzer di sorpassi Renault con Alonso che infila Button e Trulli Villeneuve. Ma lo spagnolo oggi è formidabile: trova un varco che solo lui ci ha pensato e scavalca Frentzen, grandissimo! Ma attenzione, Montoya recupera, giro record, 1'34"663, recupera in un giro 3 secondi al duo Ferrari. Le gomme intermedie montate sulla F2002 non danno i risultati sperati: l'asfalto si sta asciugando. Mentre continua l'Alonso Show, che passa Frentzen in fondo al rettilineo di partenza, c'è Villeneuve che rientra ai box, cambio gomme (via le intermedie dentro quelle da asciutto) e via. E Olivier Panis recupera, le sue gomme da asciutto stanno andando molto bene, sono appaiati, grande bagarre, Panis-Heidfeld e Ralf Schumacher si aprono a ventaglio nel rettilineo opposto a quello principale, ha la meglio Ralf Schumacher con un grande sorpasso in staccata all'esterno, che ricorda quelli leggendari di Mansell del 1992. Questa è l'unica nota positiva della giornata del fratello del cinque volte campione del mondo. Quinto giro, ancora recupero di Montoya, toglie altri 3 secondi dai diavoli rossi, mentre Alonso record lap 1'33"956. Rientra anche Button, il giro successivo a Villeneuve, cambiando i pneumatici. Ma arriva la botta, bruttissimo colpo Barrichello, comunicato dai box del suo drive through che dovrà effettuare (passaggio in corsia dei box causa partenza anticipata), si distrae ed esce di pista, va sullo sterrato, poi va contro le protezioni distruggendo la monoposto. Prosegue per un centinaio di metri uscendo poi con le sue gambe. Lascia delle macerie in traiettoria, Charlie Whiting dovrebbe mandare la Safety Car, invece aspetta che il debuttante Firman commetta lo stesso identico errore e frantumi la Jordan Ford EJ13. Safety Car. Però prima capita il finimondo. Rientra Michael Schumacher, cambia gomme (asciutto) ed effettua un breve rifornimento, ma il dado (forse, non ce l'hanno spiegato i telecronisti) della gomma posteriore sinistra non si monta e quindi perdono 7 secondi così, gratuitamente. Alonso, giro record, 1'31 e 9, ora è terzo. Rientra Schumacher in pista, prova l'attacco a Pizzonia, ma all'interno un Da Matta paperino sbaglia la frenata ed effettua un testacoda, si insabbia. Gara finita. Questo è il debutto di Cristiano Da Matta in Formula 1. Siamo ora in regime di Safety Car, con primo Montoya, poi Alonso, Trulli, Ralf Schumacher, Webber, Raikkonen, l'altro Schumacher (che grazie alla SL55 AMG recupera 40 secondi) e Coulthard. Viene tolta la monoposto di Firman, rientra ai box il strepitoso Alonso. Undicesimo giro su 58, si riparte. Che gara! Il povero Webber, che stava facendo miracoli su di una Jaguar, viene passato prima da Raikkonen e poi dal campione del mondo in carica. Ma non è finita. La gara di casa per lui si conclude con un cedimento della sospensione posteriore destra. Terribile. Riesce in accelerazione a evitare ulteriori problemi: cosa sarebbe successo se fosse stato nel rettilineo principale a quasi 300 all'ora? Intanto l'eredità paperiniana di Da Matta la prende tutta la Williams. Fanno rientrare, vergognosamente, allo stesso giro Montoya e Schumacher. Casello dell'autostrada o benzinaio fate voi, fatto sta che Ralf perde secondi preziosissimi a causa della non professionalità del BMW Williams F1 Team. Ma non è neanche professionale lui: dopo la corsia box, prima curva, entra in testacoda, buttando letteralmente fuori (riuscirà a proseguire) Fernando Alonso. Ralf vergogna. Montoya, dopo il rientro in pista, ci delizia con uno strepitoso sorpasso all'interno su Panis. Bello, molto bello. Mentre continua la sfiga di Ralf Schumacher che evita per un pelo di toccare Heidfeld il quale imita Webber con una sospensione anteriore destra ceduta. Troppi cedimenti, pericolosissimo. Passiamo al 25° giro. Michael Schumacher si avvicina a Raikkonen. E' piu' veloce del finlandese. Non riesce a passarlo, quindi per non evitare di perdere altro tempo anticipa la sosta al 29° giro (metà gara). Rientrerà 6°. Intanto drive through anche per Olivier Panis. Raikkonen al, giro successivo, fa il record, 1'27"737. Pizzonia entra in testacoda nella sabbia, e viene sorpassato dal francese della Toyota. Verstappen rientra ai box: lunghissima sosta (21 secondi!). All'olandese non li resta che scuoter la testa (scusate la rima involontaria). E' il momento del pit stop dei driver argentati: prima Coulthard, poi Raikkonen. Tutto perfetto, e il finnico rientra in gara davanti a Schumacher. La strategia Ferrari non ha funzionato. Ma la gara e lo spettacolo emozionante (finalmente) non è finito: 38° passaggio, in fondo al rettilineo Schumi prova l'attacco a Raikkonen. Lo chiude, lo manda nello sterrato non del rally d'Australia. In questo giochetto, Schumacher perderà la gara. Come Raikkonen, drive Through anche per lui (eccesso di velocità in corsia box). Ma arriva il colpo mortale per la Ferrari. Quarantaduesimo giro. La F2002 perde pezzi. I due deflettori (quelli orribili bianchi con la triste linea rossa in mezzo per intenderci), si stanno staccando. Quello di sinistra da subito, quello di destra dopo un giro. Tutto a causa di quella uscita di pista. Io ci credo poco che sia questa la motivazione... Ma il mio parere non conta piu' di tanto e andiamo a vedere cosa succede. Schumacher continua a perdere secondi e pezzi. Deve rientrare ai box. La vittoria va in fumo. Al comando, zitto zitto, ci va Montoya. Ma deve commettere la sua papera: da solo, tranquillo, al comando, alla prima curva si gira, testacoda, lo passa Coulthard. Riesce a proseguire in seconda posizione. Davanti quindi c'è David Coulthard. Sivvede che Raikkonen, Schumacher e Montoya hanno saputo delle sue nozze e gli hanno anticipatamente fatto il regalo. Un regalo che vale una barca di soldi. Sembra che una vittoria valga circa 1 miliardo di lire tra premi vari... Ultimi giri. Dietro allo scozzese, c'è lotta, vera lotta, tra i tre driver oggi col becco sopra citati. Davanti c'è Montoya, poi Raikkonen e uno Schumacher che gira piu' veloce di tutti e due. Ci prova Raikkonen a passare il colombiano, senza riuscirci. Rimarrà così fino alla fine. Quindi vince David Coulthard, davanti a Montoya, Raikkonen e Schumacher. Quinto arriva meritatamente Trulli, davanti a Frentzen, un meraviglioso Alonso e ultimo che prende punti lo sciagurato e sfigato Ralf Schumacher. Si conclude il Gran Premio, doccia di champagne, bravo Coulthard, tutti a brindare, ciao a tutti, ci vediamo in Malesia. |
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