Aggiungi a: My AOL, MyYahoo, Google, Bloglines

Motomondiale

Intervista: Ichiro Yoda ci spiega la Yamaha M1 2003

21 febbraio 2003


Ha 48 anni, e lavora in Yamaha da quando si è laureato alla fine degli anni 70. Già nei primi anni 80 lavorò al progetto di una 500 GP a quattro tempi, ma la moto non arrivò mai a debuttare in gara nonostante lo sviluppo fosse stato portato fino allo stadio dei primi test in circuito.

Altri suoi progetti però in gara ci sono arrivati, e con successo: il motore della Yamaha OW61 di Kenny Roberts (il padre...), la Yamaha YZR250 Campione del Mondo con Carlos Lavado, per finire con quella - anch'essa "titolata" - di Olivier Jacque.

D.: Quali sono state le tappe dello sviluppo della M1?

R.: Abbiamo testato la M1 nel corso del 2001, ed abbiamo fatto piccole modifiche al telaio ed alla geometria della ciclistica verso la fine dell'anno. All'inizio del 2002, dopo un intenso programma di test invernali, abbiamo rivoluzionato il telaio, utilizzato prima al GP del Mugello e poi a quello di Brno. Le prestazioni del motore invece sono state oggetto di uno sviluppo costante, mentre il sistema di controllo del freno motore ha cominciato a soddisfarci a partire dai test fatti al Mugello prima del GP di Le Mans. Dopo il GP di Brno abbiamo anche cambiato la carenatura, mentre una volta finito il Campionato abbiamo iniziato a lavorare sul telaio 2003, costruendo anche un nuovo motore per questo telaio, modificando il basamento.

D.: La Yamaha M1 è stata l'unica moto a quattro tempi con ancora i carburatori, lo scorso anno. Può spiegarci le ragioni tecniche alla base di questa scelta, ed il motivo del passaggio all'iniezione nel 2003?

R.: Siamo partiti impiegando i carburatori, ma abbiamo sempre avuto l'intensione di provare anche l'iniezione. Non credo che avere un motore a carburatori sia stato uno svantaggio lo scorso anno (giapponesi, dura fargli ammettere un errore... ndr) ma in ogni caso abbiamo fatto provare il motore ad iniezione a Yoshikawa al GP di Motegi e ad Abe nelle ultime due gare dello scorso anno. I vantaggi che contiamo di ottenere dall'iniezione sono la possibilità di adattare la mappatura ad ogni circuito, più controllo ed una maggiore correlazione fra la manopola del gas ed ilpneumatico posteriore. L'altro vantaggio è il minor consumo di carburante.

D.: A che punto siete con il controllo elettronico della frizione?

R.: Per adesso l'abbiamo eliminato. Il nostro sistema di iniezione può essere variato in modo da modificare il freno motore a seconda del circuito.

D.: Che sviluppi intendete adottare per la M1 nel 2003?

R.: Stiamo lavorando molto insieme alla Ohlins (di proprietà della Yamaha, ndr) su un nuovo sistema di sospensioni, e molto presto vedrete un tipo di sospensione posteriore completamente diverso che intendiamo testare con Abe. Un concetto assolutamente nuovo e questo è tutto quello che posso dire per il momento.

(A questo proposito, si sono viste foto della M1 con un inedito forcellone posteriore a cui sono imperniati due ammortizzatori paralleli, e con lo scarico in mezzo che sfocia sotto il codone. Soluzione decisamente inconsueta, perchè si aumenta il peso delle masse non sospese - circa metà del peso dell'ammortizzatore - a svantaggio dell'aderenza e quindi della trazione. Inoltre lo scarico fra i due ammortizzatori potrebbe presentare dei problemi di surriscaldamento, ndr).

 

Stampa  Versione stampabile
Invia ad un amico  Manda ad un amico
Leggi i commenti  11 commenti »
Scrivi un commento  Scrivi un commento »
Altri articoli
Test IRTA 125: a Jerez continua a piovere
Test Honda day2: Kato ancora più veloce...
Vuoi incontrare i piloti del Pramac Honda Team?
Test Honda day1: Kato il più veloce
Suzuki presenta la GSV-R 2003...
Anche Yanagawa a Suzuka con la Kawa MotoGP
Presentazione Ducati MotoGP: tutte le foto
Poggiali festeggia con Beggio i suoi 20 anni
La KTM 125 GP è in ritardo
Test Yamaha: Barros velocissimo con la M1
Melandri deve ancora prendere il passo
Una settimana di test in Australia per Suzuki
Honda e Yamaha preparano un 3 cilindri?
Camel-Biaggi, Mild Seven-Renault: JT domina

Commenti dei lettori
Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità

cangy
Italy
Rome
del 21 febbraio 2003

Il colore argento non ha mai reso molto sulle moto
preferisco colori pastello classici
Per il resto speriamo in un bel campionato
Rispondi

cangy
Italy
Rome
del 21 febbraio 2003

E comunque oggi c'èrano i test dove barros,melandri ed Edwards (solo per fare qualche nome) sono andati meglio delle ducati....
Dai rossa, dagli la via, n'si pole mica prende 1.4 sec in ogni pista!!
Rispondi

lizard
Italy
Rome
del 21 febbraio 2003

che strano patchwork di colori, nunmepiace a prima vista
Rispondi

mikynik
Italy
Leonessa
del 22 febbraio 2003

A parte l'aspetto estetico, discutibile anche quest'anno la yamaha è partita con un progetto dove trascura alcuni settori, vedi la frizione, investendo , secondo me, in modo inadeguato le sue risorse. Sono sempre più convinto che Max abbia fatto la scelta giusta!
Rispondi

frengo21
Italy
Rome
del 22 febbraio 2003

FAVOLOSA!!!!!!!!!
voglio le fotoooooooooooo!!!!
Rispondi

batmanio
Italy
Castel Gandolfo
del 22 febbraio 2003

MAH, QUESTA YAMAHA MI RICORDA LE MOTO DI GRESINI DELL'ANNO SCORSO....
SPERIAMO CHE IL NUOVO SPONSOR GLI PORTI FORTUNA...
SCHERZI A PARTE, PENSO CHE LA M1 RIMANGA LA PRINCIPALE RIVALE DELLA RC211V, ANCHE SE PENSO CHE IL MONDIALE SIA UN DISCORSO IN CASA HONDA, TRA ROSSI, BIAGGI, KATO E UKAWA
Rispondi

maledetto
Italy
Como
del 22 febbraio 2003

a me non dispiace, anzi.
Bello il "silenziatore"! Sicuramente la nuova carena più filante a mio avviso è molto più carina, quella di prima sembrava un po' goffa.
Rispondi

BigMax
Italy
Rome
del 23 febbraio 2003

Ragazzi svegliamoci...lo sappiamo tutti che la Honda continuerà a dominare..ora, domani e sempre!
Rispondi

VirtuaFly
Italy
Rome
del 24 febbraio 2003

A me personalmente la colorazione piace e anche molto, ma non è importante questo quanto la sostanza che credi sinceramente ci sarà anche grazie a Barros.
Non dimentichiamoci che se non fosse stato per Valentino Rossi, sia la stagione 2002 che la stagione 2001 avrebbero visto la Yamaha come vincitrice del titolo, se pensate che Ukawa con la RC211 ufficiale non è riuscito a stare davanti a Max Biaggi, nonostante il romano avesse avuto un inizio di stagione non di certo brillante. Quindi forza alla Yamaha che ora di riprendersi il titolo. Che manca dal 1992 ai tempi di Rainey se non sbaglio...


Rispondi

Username
Password
Codice di sicurezza Security code
(copia il codice di sicurezza che vedi nell'immagine qua sopra)
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Ultime news:
Attenti alla Foggy FP1!

Shakedown per la Prodrive Ferrari 550 Maranello

Premiazioni corse clienti Ferrari con sorprese...

Test a Barcellona: no Cristiano, no...!!!

Minardi: ancora problemi...

Martini con Maserati?

Roby Baggio "portafortuna" di Serafino Foti

Primo Test per la Minardi PS03: 5 secondi dalla F2003-GA...

Pagani Zonda Roadster: che bella!

Skoda Fabia WRC: presentazione a Ginevra